Escavatori cingolati Stage V dalle 20 alle 25 ton
Escavatori cingolati Stage V dalle 20 alle 25 ton
Doosan ha presentato tre modelli della famiglia DX210-7, cioè i primissimi escavatori cingolati Doosan da 21 ton: DX210-7, DX210NLC-7 e DX210LC-7 e il nuovo escavatore con ingombro di rotazione ridotto DX235LCR-7.Il DX210-7 a carreggiata stretta è ideale per l'uso su superfici morbide che richiedono minore pressione al suolo e quindi pattini più larghi, offrendo il vantaggio della trasportabilità con pattini da 700 mm o persino 800 mm, ma con una larghezza inferiore ai 3 m.
L'escavatore DX210NLC-7 è concepito in particolare per i mercati come quello italiano, dove le normative locali e le preferenze della clientela favoriscono le macchine a carreggiata stretta e arricchisce così l'offerta Doosan con un'altra opzione ad alte prestazioni nel segmento delle 20 t.
Perfetto per le imprese di noleggio, il nuovo DX210LC-7 ha una configurazione a carreggiata larga simile a quella del modello maggiore DX235LC.
Il nuovo escavatore cingolato per impieghi gravosi DX245NHD-7 da 25 t è una macchina progettata per le applicazioni più impegnative.
Sebbene sia effettivamente un escavatore da 25 t, il DX245NHD-7 incorpora un sottocarro da macchina classe 30 t: catene, rulli, ruota di trazione, ruota folle e il telaio stesso sono maggiorati per migliorare robustezza e durata della macchina, anche nei lavori più gravosi.
Il DX245NHD-7 aggiunge in pratica una nuova robusta opzione alla gamma degli escavatori cingolati Doosan di media categoria.
Una nuova caratteristica di serie è la funzione di rotazione morbida che riduce al minimo lo scuotimento che il carico sollevato subisce all'inizio e all'arresto del movimento di brandeggio, rafforzando la sicurezza degli operai al lavoro attorno alla macchina e prevenendo i rischi di danni in caso di caduta del carico.
Con la rotazione morbida attiva, queste macchine raggiungono dolcemente la massima velocità di brandeggio e contemporaneamente vengono eliminate le sollecitazioni generate dall'inversione del movimento al momento dell'arresto, assicurando uno stop più dolce.








