JCB 520X: il gigante inglese
JCB 520X: il gigante inglese
Con il nuovo 520X, JCB ha deciso di entrare nella categoria degli escavatori “che quando girano in cantiere lo notano anche i geologi”.Il costruttore britannico amplia infatti la famiglia Heavyline Serie X portando sul mercato un modello da oltre 50 tonnellate progettato per lavori pesanti, cave, grandi sbancamenti e tutte quelle applicazioni dove scavare “un po’” semplicemente non basta.
Il nuovo arrivato si posiziona sopra ai già noti 370X e 420X e punta direttamente al segmento premium degli escavatori cingolati ad alta produttività. Con un peso operativo compreso tra 52 e 57 tonnellate, il 520X nasce per lavorare senza troppi complimenti, ma con parecchia tecnologia sotto la carrozzeria.
Il cuore della macchina è il sei cilindri Cummins X12 da 11,8 litri, capace di sviluppare 405 CV e soprattutto una coppia di 1.969 Nm già a 1.400 giri/min. Sul fronte operativo, JCB offre diverse configurazioni di braccio e avambraccio. Chi cerca versatilità può optare per il braccio standard da 6,9 metri, mentre chi vive di produttività pura può scegliere il setup Mass Excavation da 6,5 metri.
Le benne arrivano fino a 3,4 m³ e le forze di strappo fanno capire subito il livello della macchina: fino a 31.800 daN sulla benna e 27.900 daN sull’avambraccio. Numeri che fanno sparire il materiale più velocemente di un caffè durante il turno di notte.
L’impianto idraulico utilizza due pompe a pistoni assiali da 404 l/min ciascuna, abbinate a un sistema ottimizzato con tubazioni maggiorate e ventola di raffreddamento a controllo idraulico. Il risultato è un mix di velocità, fluidità e tempi ciclo competitivi, senza trasformare il serbatoio del gasolio in un pozzo senza fondo.
Interessante anche la configurazione del sottocarro. Oltre alla classica carreggiata fissa, il 520X può essere equipaggiato con una carreggiata variabile regolabile da 2.390 a 2.890 mm. Una soluzione che migliora trasportabilità e stabilità, evitando all’operatore la classica scelta impossibile tra “macchina larga” e “macchina stabile”.
Dentro la cabina CommandPlus si respira invece aria da fascia alta. Sedile riscaldato e ventilato, monitor touchscreen da 10 pollici, avviamento keyless e possibilità di memorizzare fino a 25 profili operatore. In pratica, ogni escavatorista può trovare il joystick già settato come piace a lui, evitando quelle guerre silenziose da fine turno tipiche di molti cantieri.
Non manca la sicurezza: cabina ROPS, telecamera HD a 360 gradi e ben 14 fari LED. Perché scavare di notte è una cosa, scavare al buio è un’altra. E con il sistema telematico LiveLink, il 520X tiene sotto controllo consumi, manutenzione e posizione della macchina in tempo reale. Un dettaglio utile soprattutto quando un escavatore da 57 tonnellate decide improvvisamente di “cambiare cantiere” senza avvisare nessuno.











