Dieci al Samoter: debutto Pegasus e DTS di serie
Dieci al Samoter: debutto Pegasus e DTS di serie
Al Samoter 2026, Dieci non si è limitata a “mettere in vetrina” qualche aggiornamento di gamma: ha portato un’idea di cantiere ormai decisamente connesso, dove anche il concetto di macchina isolata sembra appartenere a un’altra epoca.Il protagonista dello stand è stato il nuovo Pegasus 50.18, telescopico rotativo che ha segnato il debutto ufficiale della nuova evoluzione della famiglia, alzando l’asticella fino a circa 5 tonnellate di capacità di sollevamento, con un incremento significativo rispetto alla generazione precedente.
Un salto tecnico che non è rimasto solo sulla carta: la maggiore capacità operativa ha puntato a ridurre i cicli di lavoro e semplificare la gestione dei carichi nei cantieri complessi, dove spesso non è la potenza a mancare, ma il tempo per usarla bene.
Il tutto con una macchina pensata per muoversi tra applicazioni diverse, dal sollevamento industriale fino al cantiere edile più “compresso”, dove lo spazio è sempre un’opinione. Il Pegasus 50.18 è stato presentato con diverse configurazioni motoristiche, confermando una strategia ormai chiara: adattare la macchina al contesto operativo invece di costringere il cantiere ad adattarsi alla macchina.
Una filosofia che nel segmento dei telescopici rotativi sta diventando quasi una regola non scritta, ma qui declinata con un livello di integrazione piuttosto spinto. La vera svolta, però, è arrivata sul fronte digitale.
Dieci ha infatti reso il Dieci Telematics System (DTS) standard su tutta la gamma compatibile, trasformando la gestione flotte da optional “per i più organizzati” a dotazione di base. Il sistema ha permesso monitoraggio in tempo reale, diagnostica remota e controllo dei parametri operativi, con una supervisione che in fiera è stata descritta più come una cabina di regia che come un semplice software di tracking.
Secondo le informazioni condivise durante l’evento e le analisi di settore, il sistema è stato inoltre proposto con abbonamento incluso per un periodo iniziale di utilizzo, segnando un ulteriore passo verso la standardizzazione della connettività come parte integrante della macchina e non più come servizio accessorio.
Accanto al Pegasus, lo stand ha ospitato anche altri modelli della gamma telescopica e soluzioni orientate all’elettrificazione, ma il messaggio complessivo è rimasto coerente: più capacità operative da un lato e meno complessità gestionale dall’altro. In pratica, macchine sempre più intelligenti, almeno quanto basta per non farsi “dimenticare” in cantiere.


