Volontà di ferro e mare d’acciaio

Portuale: un sostantivo che, da sempre, è sinonimo, da Genova a Trieste, da Ravenna a Palermo, di concetti importanti, come quelli di sacrificio, abnegazione, spirito di corpo e forza di volontà. Un termine che, nel tempo, si è andato evolvendo e che ha dato origine a importanti realtà industriali, in Italia e nel Mondo.

Crescono le dimensioni, passano gli anni, cambiano le definizioni, ma il DNA resta sempre lo stesso (o quasi); lavorare nel porto non è da tutti, anzi è da pochi, bisogna avere una particolare attitudine e, torniamo a ripeterlo, una bella dose di volontà, qualunque sia il ruolo in cui si lavora.
Per questo, quando siamo stati invitati da >>DMO Macchine<<  , concessionario >>Develon<<  per Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia (escluse le province di Brescia, Bergamo, Sondrio, Lecco e Como), a visitare il porto di Monfalcone per vedere al lavoro le macchine Develon, abbiamo accettato di buon grado, incuriositi di verificare se la reputazione di chi lavora in porto era rispettata anche agli inizi del terzo millennio.


Ospiti di Midsea, società di >>Midolini Group<< , ci siamo recati in banchina, in una giornata in cui anche il mare del golfo di Trieste era di color acciaio, per assistere alla movimentazione di materiali ferrosi sfusi che arrivano a Monfalcone e proseguono per importanti centri siderurgici del Friuli Venezia Giulia (e oltre).

E la nostra curiosità sul mondo del porto è subito ripagata: qui si lavora duro, senza lamentarsi per rispettare scadenze e impegni che metterebbero a dura prova anche gli imprenditori più temprati.

DNA da portuale, radici friulane e visione da imprenditore

Prima di dare la parola ai referenti di Midsea sul porto di Monfalcone, alcune riflessioni sulla storia imprenditoriale del nostro ospite sono doverose. Midolini è nata negli anni ’50 del secolo scorso, inizialmente nel settore dell’estrazione degli inerti e subito dopo in quello dei trasporti eccezionali.
E qui entra in gioco un altro fattore, un tratto sinergico al mestiere del portuale: le radici friulane dell’azienda, radici che affondano profondamente in un modo di vivere in cui il lavoro è vissuto come un valore fondamentale, fatto di dedizione e impegno quotidiano, che trova pochi paragoni in Italia e nel Mondo; un carattere che ha fatto superare a Midolini anche eventi particolarmente tragici, come il tremendo terremoto che ha devastato il Friuli nel 1976, per continuare una crescita che nel 1996, con la riforma portuale che stabilito la liberalizzazione del lavoro nei porti Italiani, ha portato la Midolini F.lli S.p.A. a divenire anche Impresa Portuale.
 Da sinistra: Gianluca Perino e Roberto Zulini di Midsea e Giulio Venturini di DMO Macchine
Ed ecco entrare in gioco il terzo elemento: il passaggio generazionale.
Un evento questo che è, almeno per le imprese italiane, uno spartiacque fondamentale, non sempre positivo: spesso, infatti, il passaggio da una generazione all’altra fa registrare un’involuzione aziendale o la dispersione degli asset o semplicemente (e forse questo è l’aspetto più triste) un cupio dissolvi, un graduale restringimento del perimetro operativo, dovuto alla assenza di visione imprenditoriale delle nuove generazioni.

Per Midolini non è stato così: la nuova generazione ha impresso una svolta importante all’azienda, sempre nel solco dei valori tradizionali, ma adeguandone la visione alle attuali (e ancor di più future) prospettive del mercato.
[Giacomo Pittini], attuale amministratore delegato e nipote del fondatore, ha riorganizzato radicalmente la struttura societaria del Gruppo Midolini, dando vita a una serie di società specializzate (spin-off), tutte ben coordinate in un progetto sinergico, volto a fornire servizi di movimentazione e trasporto integrati ai propri clienti, all’insegna di un processo di verticalizzazione logistica che, seppur diffuso all’estero, in Italia è ancora un concetto (quasi) pionieristico.
Non solo: sono state aperte le porte verso un allargamento della compagine societaria, seguendo un piano di sviluppo strategico partito nel 2022, coinvolgendo investitori privati in un’ottica di crescita e sviluppo di lungo periodo: sono entrati Smart Capital (evergreen investment holding specializzata in operazioni, di minoranza) e Vsl Club (Club di investimento specializzato nella logistica marittima) che hanno acquisito il 43,66% della Midolini Group (che ha sostituito, il 1 gennaio 2024, la Fratelli Midolini in qualità di holding del Gruppo); la holding controlla sei società rispettivamente specializzate nella logistica, nelle attività portuali e nei sollevamenti e trasporti e i nuovi soci hanno consentito alla Midolini Group di affrontare le sfide della crescita con un orizzonte geografico e dimensionale più adatto al mercato contemporaneo.
Sulla base di questo processo industriale, Midolini Group prevede di dare lavoro, a fine 2024, a oltre 400 persone, estendendo le proprie attività per proporsi come partner a 360° nei servizi logistici e portuali evoluti per i propri clienti; con Midsea, dal 2023 e in qualità terminalista (articolo 18, secondo la legge 84 del 1994), è presente nel porto di Monfalcone, con presenze anche in quello di Trieste e a Porto Nogaro. A Monfalcone in particolare gestisce direttamente un’area di stoccaggio di oltre 100.000 m2 con un fascio di binari ferroviari interno, movimenta circa 350.000 tonnellate di merci alla rinfusa ogni anno e ha appena completato una nuova palazzina operativa all’interno del porto.

Efficienza e sicurezza: binomio inscindibile

Dalla evoluzione strategica all’operatività sul campo, il passo sembra lungo, ma in verità è piuttosto organico, dato che la nuova organizzazione aziendale, mantiene intatti i valori dei soci fondatori e li condivide appieno con i collaboratori.

Quando, infatti, incontriamo i due responsabili operativi della gestione dell’area in concessione a Midsea del porto di Monfalcone, [Gianluca Perino] e [Roberto Zulini], le conferme del processo in atto arrivano dalla loro diretta testimonianza.

Gianluca Perino

Gianluca Perino, Responsabile operativo di Midsea Srl

Roberto Zulini

Roberto Zulini, Responsabile operativo di Midsea Srl
[Gianluca Perino] sottolinea come: “Midolini Group è presente qui nel porto di Monfalcone fin dal 2009 e operiamo principalmente per i principali attori nel comparto della siderurgia della Regione, movimentando per loro conto sia materiale alla rinfusa sia colli e gestendo non solo la logistica dell’importazione delle materie prime necessarie all’attività dei nostri clienti (billette, brichette, ghisa, colaticci, ma anche rottame per la gestione del quale abbiamo, come Gruppo, messo in campo numerosi investimenti) ma anche l’esportazione dei loro prodotti finiti (vergelle, rotoli jumbo, nella maggior parte materiali utilizzati nel settore delle costruzioni)”.
Prosegue [Perino]: “Oltre alle attività del comparto siderurgico, gestiamo nel porto di Monfalcone anche la movimentazione di prodotti alla rinfusa e di materia prima forestale. Infine ci occupiamo attività, come i Project Cargo, trasporti specificatamente studiati per le industrie locali che devono esportare prodotti finiti di geometrie e dimensioni particolari o di alto valore unitario”.

Interviene [Roberto Zulini]: “Come Midsea, e più in generale come Midolini Group, abbiamo un know how ben specifico che ci consente di gestire operazioni di carico e trasporto particolarmente complesse, garantendo ai nostri clienti la massima affidabilità e l’assoluta sicurezza del trasporto".

La nostra competenza è anche di alto profilo nella movimentazione della merce sfusa ed è anche per questo che, nell’ultimo periodo, abbiamo investito in macchine operatrici di ultima generazione, in modo da rendere ancora più efficiente, performante e sicuro il nostro servizio in questo settore

“I principali parametri di selezione delle nuove macchine per la nostra flotta, che ci hanno portato a scegliere Develon, attraverso il nostro referente DMO Macchine, sono essenzialmente di tre tipi: la necessità di ridurre i consumi, non solo per rendere più efficienti i nostri processi, ma anche per abbaterne l’impronta ambientale (oggi più che mai un fattore imprescindibile per i nostri clienti), l’integrazione in ottica di Industria 4.0 delle macchine all’interno dei nostri flussi gestionali (per un migliore e più preciso controllo della produttività) e, ultimo, ma non meno importante, la sicurezza operativa, che mezzi moderni come quelli che ci ha fornito DMO Macchine, sono in grado di garantire”.
Sottolinea [Perino]: “L’analisi delle nostre esigenze qui a Monfalcone ci ha portato ad acquistare da DMO Macchine tre mezzi nuovi, due escavatori cingolati (DX210-7) e una pala meccanica (una DL480-7), tutti di ultima generazione, che garantiscono ai nostri operatori, oltreché livelli di sicurezza nettamente superiori alle macchine che abbiamo sostituito, anche un comfort operativo imparagonabile con i mezzi precedenti”.

Chi lavora in un ambiente confortevole, con poche vibrazioni e impatti sonori ridottissimi, lavora serenamente e produce anche di più; in questo caso si può parlare di una logica win-win

“Quest’ultimo fattore è per Midsea estremamente importante, dato che diamo notevole valore al benessere di tutti i nostri colleghi e collaboratori, poiché siamo convinti che un ambiente di lavoro sano e confortevole sia fondamentale per chi lavora in porto e deve ogni giorno salire su un mezzo operativo per svolgere al meglio le sei ore del proprio turno di lavoro".
[Zulini]: “L’investimento fatto da Midsea sulle macchine operatrici Develon ci consente, nei confronti dei nostri clienti, di porci come partner efficace, in grado di assicurare le massime garanzie in fatto di rispetto dell’ambiente e di sicurezza operativa. Due valori, torno a ripeterlo, fondamentali per un operatore che voglia porsi come punto di riferimento su in un mercato che, negli ultimi anni, è diventato estremamente competitivo”.

“Un ultimo aspetto che voglio sottolineare, direttamente derivante dalla competitività estrema del nostro settore: a un fornitore di macchine operatrici non chiediamo solo mezzi di ultima generazione, estremamente efficienti e performanti, sicuri in ogni loro aspetto; per noi è anche fondamentale l’assistenza postvendita: non possiamo, infatti, permetterci fermi macchine prolungati o inefficienze produttive ed è per questo che abbiamo stipulato con DMO, al momento dell’acquisto delle macchine Develon, un contratto di assistenza e manutenzione programmata particolarmente completo, con anche l’estensione di garanzia”.
Conclude [Zulini]: “Abbiamo bisogno di un partner che intervenga prontamente in caso di guasti, ma anche di un fornitore che ci sgravi completamente da tutte quelle attività che non sono il core business aziendale. In questo DMO Macchine si è dimostrata una realtà di assoluto livello, in grado di garantirci di svolgere, ogni giorno, il compito che i nostri clienti ci chiedono: movimentare merci, senza preoccuparci della manutenzione del parco macchine e della gestione di eventuali imprevisti che sempre possono capitare”.

Fullservice che non teme sfide

Un’ottica spinta di service e di collaborazione stretta con i fornitori quella richiesta da Midolini a DMO Macchine, come conferma [Giulio Venturini], responsabile per il Friuli Venezia Giulia di DMO: “Il rapporto con Midolini Group è stato da subito impostato sulla trasparenza e il vantaggio reciproco; come DMO Macchine abbiamo cercato di studiare, in collaborazione con i loro responsabili della logistica, la soluzione migliore non solo in fatto di dimensionamento dei mezzi da fornire, ma anche dal punto di vista degli accessori da abbinare alle macchine.La benna, ad esempio, non è un semplice accessorio, ma è uno degli aspetti più importanti di un acquisto:il migliore prodotto con un accessorio sbagliato perde tantissima parte delle sue potenzialità ”.

Giulio Venturini

Giulio Venturini, Responsabile FVG di DMO Macchine
“Ritengo che questo sia un fattore importante che distingue DMO Macchine da altri dealer di marchi nostri concorrenti: siamo in grado di mettere a punto la migliore soluzione di fornitura per le esigenze specifiche di ogni nostro cliente, perché abbiamo una competenza tecnica profonda e articolata, certo, ma anche per il fatto che ascoltiamo le esigenze dei nostri clienti, proponendo loro soluzioni tailor made. Midolini ci ha richiesto macchine a bassissime emissioni, tutte Stage V, non solo per una logica riduzione dei consumi, ma anche e soprattutto per abbattere l’impatto ambientale delle proprie lavorazioni”.
Sottolinea [Venturini]: “La pala gommata DL480-7 è un esempio di questa logica, che potrei definire consulenziale: in Midolini ci avevano chiesto una macchina potente e versatile, in grado di movimentare merci differenti per dimensioni e geometrie".

"Proprio per questo abbiamo abbiamo analizzato il peso specifico di 9 vari tipi di materiali movimentati, facendo una media ponderata e progettando su misura la benna con la massima capienza per i materiali gestiti, fornendola con un attacco rapido in modo che gli operatori potessero, senza problemi e senza scendere dal mezzo, cambiare agevolmente l’attrezzatura in base al carico da movimentare. Il risultato è stato una macchina versatile e che riesce ad alzare tra A/R, benna e materiale oltre 130 quintali".
“La dotazione primaria, proprio per la tipologia di materiale che viene movimentato a Monfalcone, prevede una benna da acciaieria in acciaio ad alta resistenza, ma abbiamo fornito a Midsea anche una pinza da tronchi, per scaricare le navi che trasportano legname necessario alle industrie della Regione".

"Un’altra nostra proposta, che ha rappresentato un asset decisivo nella scelta di Midolini, è stata la tecnologia della ‘benna trasparente' di Develon: un gruppo di telecamere che consente all’operatore una visione completa, senza punti ciechi, di quello che avviene davanti alla benna, aumentando drasticamente la sicurezza operativa”.
Prosegue [Venturini]: “Lo stesso discorso è valido per i due escavatori cingolati Develon, entrambi DX210NLC-7 con braccio monolitico; si tratta di macchine da 22 tonnellate, che abbiamo suggerito a Midsea in quanto, per la tipologia e i volumi di materiale da movimentare, erano la soluzione perfetta in grado di sposare produttività oraria con agilità operativa e adeguati consumi di carburante. Anche in questo caso, per garantire al cliente la massima versatilità operativa, abbiamo definito un set di attrezzature, dalle benne al polipo, in modo da gestire tipologie diverse di materiale ferroso, dallo sfuso di piccola dimensione ai colaticci, fino al rottame”.
“Non voglio dimenticare poi il piccolo del gruppo, uno skid gommato Bobcat S76 che Midsea utilizzato sia come macchina accessoria per la pulizia dei piazzali sia per la movimentazione del materiale sfuso all’interno delle navi; anche in questo caso gli accessori hanno rivestito un aspetto fondamentale nella scelta e Bobcat oggi è, sul mercato, la Casa con la più vasta gamma di attrezzature”.

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