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Cmb e Doka per la sede del Gruppo CAP

Cmb e Doka per la sede del Gruppo CAP

Cmb, una delle principali imprese di costruzioni italiane specializzata in edilizia civile ed ospedaliera, utilizzando soluzioni provvisionali Doka, sta costruendo la nuova sede a Milano del Gruppo CAP, consorzio che gestisce il servizio idrico integrato per i 126 comuni dell’hinterland milanese.

Il progetto è composto da un edificio di forma rettangolare, come se fosse sollevato da terra nella parte ovest e con uno sbalzo che parte dalla metà dell’edificio e sembra sostenere tutto il resto dell’edificio, a simboleggiare un’arca.

L’architetto Lorena Botta, direttore di cantiere di Cmb, ha sottolineato: "L'azienda è in grado di valorizzare ogni progetto sia nel settore dell’edilizia che delle infrastrutture e del facility management. In questo caso si tratta di un progetto molto particolare, innovativo e customizzato sulle esigenze del committente.

L’edificio ha una superficie di 5000 mq nell’interrato e poi sale sviluppandosi per 5 piani fuori terra ad uso uffici di più o meno 1600 mq a piano: é in cemento armato, ma una delle innovazioni presenti sono le pareti perimetrali in cemento fibrato”.

L’architetto Botta parla poi del rapporto di collaborazione con Doka: “ci siamo affidati a Doka per gestire le particolarità e la complessità di questo progetto: la collaborazione con Doka è stata a 360° su tutto l’edificio ed è partita dalle fondazioni.

Conosciamo da tempo, grazie a precedenti collaborazioni in altri cantieri, l’affidabilità e l’esperienza consolidata di Doka, ed il suo approccio istruttivo è stato per noi fondamentale per gestire alcune particolarità ed innovazioni relative a questo progetto; ad esempio lo sbalzo, sul quale è stato fatto un progetto ad hoc da parte dei tecnici Doka, ma anche l’impiego di casseri rampanti sul lato est, utilizzati per il getto delle pareti in calcestruzzo fibrato che risultano essere inclinate di 8° e dove è stato necessario studiare e dimensionare un fissaggio specifico sul solaio di ogni piano per poterli sostenere”.

“Conoscevamo già anche i sistemi Doka – continua l’architetto Botta - particolarmente apprezzati dai carpentieri per la loro semplicità ed immediatezza, nonché facilità di posa. La qualità del prodotto Doka, com’è noto, è alta. Ma personalmente, sono rimasta positivamente stupita dal sistema FramaxXlife: la semplicità dell’elemento è stata studiata per poter sostenere un peso non indifferente e con un’inclinazione peraltro del solaio e delle travi notevole. Questi elementi hanno rappresentato la soluzione più adatta ed adeguata alla grande necessità di customizzazione richiesta dal progetto”.

I lavori dovrebbero concludersi nella primavera del 2022.

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