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Steelwrist spinge sull'XTR e ripensa l'idraulica

Steelwrist spinge sull'XTR e ripensa l'idraulica

Spesso (anche più di quello che si pensa) la produttività non dipende solo dai cavalli del motore. Molte volte la differenza la fanno quei componenti che permettono alla macchina di lavorare con più precisione e meno movimenti inutili. È su questo terreno che Steelwrist rilancia la sfida, presentando i nuovi tiltrotator XTR7 e XTR13 e una nuova tecnologia idraulica destinata a far parlare di sé: la brevettata SuperProp.

Le novità sono state svelate alla Svenska Maskinmässan di Stoccolma, dove il costruttore svedese ha mostrato l'intera famiglia XTR di terza generazione, oggi composta da sette modelli per escavatori da 2 a 23 tonnellate. I nuovi XTR7 e XTR13 ampliano ulteriormente la gamma, coprendo rispettivamente le macchine compatte da 4 a 7 tonnellate e una fascia superiore destinata agli escavatori medi. Le prime consegne sono previste entro la fine del 2026.

La vera protagonista, però, è SuperProp. Si tratta di una tecnologia idraulica proporzionale completamente compensata in pressione, sviluppata per eliminare una delle criticità tipiche dei sistemi tradizionali: la perdita di precisione quando più funzioni lavorano contemporaneamente. In pratica, rotazione, inclinazione, pinza, attrezzature idrauliche e movimenti del braccio possono operare insieme mantenendo fluidità e controllo, con una riduzione delle perdite energetiche e una maggiore efficienza complessiva. La tecnologia sarà disponibile dal terzo trimestre 2026 sui modelli XTR10, XTR13, XTR15, XTR20 e XTR23.

La piattaforma XTR integra inoltre componenti in acciaio fuso, lubrificazione automatica OptiLube, sensori ad alta risoluzione, sistemi di sicurezza per il bloccaggio delle attrezzature e il controllo elettronico QuantumConnect, pensato per semplificare configurazione, aggiornamenti e gestione del tiltrotator. Il tutto mantenendo le caratteristiche che hanno reso questi dispositivi ormai indispensabili in molti mercati: rotazione continua a 360 gradi e inclinazione di 45 gradi per lato.

In fondo il concetto è semplice: se un escavatore può lavorare in modo più fluido, preciso e veloce senza far impazzire l'operatore, significa che anche il cantiere ne beneficia. E quando l'idraulica smette di essere un limite, la produttività trova inevitabilmente una marcia in più.

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