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Miniescavatore Caterpillar 303.5 Next Gen in prova: i bracci

Miniescavatore Caterpillar 303.5 Next Gen in prova: i bracci

Parlando di bracci, si avverte subito la parentela con gli escavatori Caterpillar più grandi; non solo perchè le geometrie sono ben equilibrate e consentono al 303.5 di garantire un diagramma di lavoro che complessivamente è superiore alla media del segmento, ma anche perchè, in fase di progettazione, in Cat hanno pensato anche in questo caso al TCO (ricordiamolo per i più disattenti Total Cost of Ownership, per i digiuni di inglese Costo Totale di Possesso).


Le tubazioni idrauliche corrono ben protette dagli urti (e sono fascettate senza voler risparmiare), le fusioni sono robuste e ben dimensionate (anche in alcuni casi sovradimensionate, ma non fa mai male); l'occhiello per la funzione di sollevamento garantisce affidabilità e sicurezza in ogni condizione operativa.
Ordine e pulizia nel layout ci piacciono sempre, soprattutto dato che stiamo parlando di un mini

Stesso discorso per i cilindri: sia quello inferiore (con robuste protezioni aggiuntive sia quello superiore (meno soggetto a rischi per geometria) non corrono grossi rischi, a meno che non vogliate demolire senza martello qualche muro...
Fusione, perni e boccole dell'attacco braccio; niente giochi anche quando l'escavatore sarà vecchiotto
Leverismo benna e occhiello di sollevamento in fusione per carico fino a 1000 kg
Gli scatolari ci sembrano avere una sezione più che adeguata (così come la geometria), mentre sono presenti diversi irrobustimenti dove serve (il peso in più è sempre un problema, soprattutto quando inutile).

Che dire: lavorerete senza troppe preoccupazioni!

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