Yanmar SV10: miniescavatore compatto che fa sul serio
Yanmar SV10: miniescavatore compatto che fa sul serio
Nel mondo delle macchine compatte, lo spazio si riduce ma le aspettative crescono. E parecchio.Il nuovo SV10 di Yanmar arriva proprio qui, nel segmento 0–2 tonnellate, quello che oggi vale circa il 40% del mercato e continua a correre; chi gioca in questa categoria non può permettersi compromessi, nemmeno su macchine da poco più di una tonnellata.
L’SV10 punta tutto su un concetto semplice, ma non banale: lavorare dove gli altri non passano, senza rinunciare a prestazioni degne di nota. Con una larghezza di soli 740 mm in configurazione chiusa, entra letteralmente dalle porte.
Non è una metafora. E quando serve stabilità, il carro a geometria variabile si allarga fino a 990 mm. Compatto quando serve, stabile quando conta. Il layout è pensato per ambienti confinati: raggio di rotazione ridotto e brandeggio del braccio di +/- 60° permettono movimenti precisi anche in spazi dove girarsi è già un lusso.
Cantieri interni, ristrutturazioni, aree urbane “sensibili”: qui l’SV10 si muove con disinvoltura, evitando manovre infinite e qualche inevitabile imprecazione. Sotto il cofano – che tra l’altro si apre facilmente per la manutenzione – lavora un motore Yanmar 3TNV70 da 9,2 kW. Numeri che, sulla carta, sembrano contenuti, ma nella pratica si traducono in forze di scavo di 5.200 kN al bilanciere e 7.600 daN alla benna.
Più che sufficienti per affrontare una vasta gamma di applicazioni, con una profondità di scavo che arriva a 1,8 metri. Insomma, piccolo sì, ma non proprio timido. Uno dei punti chiave è la facilità d’uso. Yanmar ha lavorato su ergonomia e disposizione dei comandi, con leve riposizionate e un’interfaccia intuitiva che riduce il tempo necessario per “capire” la macchina.
Un dettaglio tutt’altro che secondario, soprattutto nel mondo del noleggio, dove chi sale in cabina (o meglio, sulla macchina) non sempre ha anni di esperienza alle spalle. Il peso operativo di 1.180 kg – con un peso di trasporto di poco superiore alla tonnellata – rende l’SV10 facile da spostare tra cantieri diversi, migliorando la logistica e riducendo i tempi morti.
E qui si entra nel tema efficienza: meno tempo per trasportare e mantenere la macchina significa più tempo per lavorare. E sì, anche margini migliori. Sul fronte sicurezza, la struttura ROPS e la disposizione dei comandi contribuiscono a garantire un utilizzo sicuro e confortevole per tutta la giornata. Perché lavorare in spazi stretti è già abbastanza impegnativo, senza aggiungere complicazioni inutili.
L’SV10 farà il suo debutto ufficiale a Samoter 2026 a Verona, palcoscenico perfetto per una macchina che punta a diventare un riferimento nel segmento ultracompatto.





