Epiroc EC 122: martello smart che riduce i fermi
Epiroc EC 122: martello smart che riduce i fermi
Nel mondo degli attrezzi idraulici, il vero nemico non è la roccia. È il fermo macchina.E proprio da qui parte il nuovo approccio di Epiroc con il lancio del martello EC 122, evoluzione di una gamma che punta dritta a ottimizzare tempi, costi e – perché no – anche la pazienza degli operatori.
Dopo il debutto dell’EC 102, il nuovo modello alza l’asticella soprattutto sul fronte manutenzione. Il cuore dell’innovazione è una soluzione tanto semplice quanto efficace: la boccola inferiore con inserto di usura rotante. In pratica, quando la componente inizia a consumarsi, basta ruotarla per distribuire l’usura in modo uniforme.
Niente utensili speciali, niente interventi complessi. Solo meno soste e più lavoro. Che, tradotto in cantiere, significa produttività. E non finisce qui.
La camicia del pistone sostituibile migliora ulteriormente la riparabilità, rendendo gli interventi più rapidi ed economici. Un dettaglio che può sembrare secondario, ma che nella vita reale – tra polvere, urti e ritmi serrati – fa tutta la differenza.
Dal punto di vista strutturale, l’EC 122 si presenta anche più “snello”: 80 kg in meno rispetto al modello precedente, per un peso operativo di 1.120 kg. Un alleggerimento che si traduce in maggiore maneggevolezza e minore stress sulla macchina portante, tipicamente escavatori tra le 15 e le 24 tonnellate.
Insomma, meno peso ma senza perdere colpi. Letteralmente. Sul fronte prestazioni, Epiroc ha puntato su una tecnologia ibrida con accumulatore a pistone riempito di azoto, in grado di garantire energia d’impatto costante e funzionamento fluido.
A questo si aggiunge il sistema VibroSilenced Plus, che isola il meccanismo di percussione e sigilla le aperture, riducendo vibrazioni e rumore. Perché sì, anche il comfort operativo – e quello di chi lavora nei dintorni – conta.
Non manca poi una gestione intelligente dell’energia. La valvola di controllo integrata e il sistema EnergyRecovery ottimizzano il flusso idraulico, mentre la ventilazione attiva della camera di percussione contribuisce a limitare l’usura interna. Risultato: prestazioni più stabili nel tempo e meno sorprese indesiderate.
Sul campo, l’EC 122 si propone come un vero tuttofare: demolizione, scavo in roccia, lavori in cava e interventi di pubblica utilità. Un ventaglio di applicazioni dove affidabilità e continuità operativa non sono un optional, ma un requisito minimo.




