Inizia a ricucirsi una grande ferita aperta, il Ponte Morandi
Inizia a ricucirsi una grande ferita aperta, il Ponte Morandi
Alle 11.50 del 14 agosto 2018 il ponte dell'autostrada A10 crollò, portandosi via 43 persone.Conosciuto come ponte Morandi, dal progettista ingegner Riccardo Morandi, era stato costruito tra il 1963 ed il 1967.
Lungo 1182 metri e alto quasi 50 metri, era stato costruito con calcestruzzo armato precompresso, con stralli in acciaio rivestiti di calcestruzzo.
Oggi finalmente, a quasi un anno da quella tragedia, sono iniziati i lavori di demolizione e smantellamento di quel che resta dell’infrastruttura: un inizio di rinascita per Genova
Un progetto di tale valenza richiede macchine che siano all'altezza del compito,.
Sul campo sono arrivate due Ultra Boom 1850SJ, tuttora le più alte piattaforme aeree telescopiche semoventi del mondo, che raggiungono un'altezza di lavoro di 58,56 m, in soli 4’40”, uno sbraccio orizzontale di 24,38 m e un’area di lavoro 83.000 m3, con il jib telescopico.
Le due macchine JLG verranno utilizzate nelle operazioni di smontaggio dello scheletro del grande ponte rimasto in piedi.
Attraverso il taglio selettivo, metodo raffinato di demolizione con disco e filo, vengono smontati pezzo per pezzo, a 45 metri di altezza, i tronconi del viadotto in calcestruzzo su entrambi i fronti del ponte; poi imbragate e calate con le gru.
Le due piattaforme 1850SJ sono state fornite da WERENT, storico partner di JLG Italia e che opera dal 1996 nel settore del noleggio di attrezzature da cantiere e industriali con mezzi di sollevamento di ogni tipologia.
Nel frattempo sono iniziati ufficialmente anche i lavori di ricostruzione sulla base del prestigioso progetto di Renzo Piano, con la posa del primo palo nell'area del cantiere.
La nuova infrastruttura, che verrà consegnato alla città nei primi mesi del 2020, sarà lunga 1,1 km, avrà un'altezza di oltre 45 metri e diventerà un punto di riferimento per Genova e per il porto del Mediterraneo.








