Riciclo dell’asfalto dismesso, una soluzione alla carenza di materiali
Riciclo dell’asfalto dismesso, una soluzione alla carenza di materiali
La gestione e l’approvvigionamento dei materiali nel settore delle infrastrutture è sempre più al centro dell'attenzione, anche a causa dell'attuale esplosione dei costi e della carenza di materiali.Prendiamo ad esempio l’asfalto: quanti nuovi chilometri di infrastrutture viarie si stanno realizzando, quanti nuovi progetti si devono finanziare e quante strade sono in manutenzione?
Basti pensare che la sola rete stradale europea ha una lunghezza totale di circa 140.000 km.
La sola manutenzione per evitare che crepe e buchi danneggino i trasporti è enorme.
Tanto costruire nuove arterie stradali come sistemare quelle esistenti richiede nuovo materiale.
Ogni attività di manutenzione stradale comporta la rimozione del vecchio asfalto e la stesura di un nuovo strato di pavimentazione, recuperare l’asfalto rimosso per riutilizzarlo comporta un passaggio di riduzione volumetrica.
Quindi la domanda è: come rendere più veloce questo processo?
In Austria ci ha pensato un’azienda di movimento terra e logistica, proprietaria anche di uno stabilimento per la produzione di ghiaia e sabbia.
Nel suo centro dei riciclaggio raccoglie e ricicla i rifiuti da C&D e l’asfalto dei suoi cantieri per usarli per la produzione stabilizzato.
Lo fanno con una benna frantoio BF80.3 MB Crusher installata al loro escavatore, scelta al posto dell’impianto fisso proprio per la praticità con cui si può spostare in cantiere, per la versatilità che le consente di produrre in autonomia materiale di diversa granulometria, per la facilità di manutenzione e quindi per tutto il risparmio di costi e tempi che ne deriva.








