L'Europa spinge Haulotte
L'Europa spinge Haulotte
Per Haulotte la ripartenza passa dall’Europa. Il costruttore francese di piattaforme aeree ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi pari a 276 milioni di euro, in crescita del 7% a cambi costanti e al netto degli effetti dello IAS 29 legati all’iperinflazione in Argentina e Turchia. Un risultato sostenuto soprattutto dal secondo trimestre, nel quale l’attività del gruppo è aumentata del 18%. A fare da locomotiva sono state soprattutto le vendite di macchine. Il fatturato equipment ha raggiunto 234 milioni di euro, contro i 215 milioni dello stesso periodo 2025, con un incremento del 9%. Più debole, invece, il resto del business: il noleggio è sceso da 12 a 8 milioni, mentre i servizi sono passati da 37 a 34 milioni. Una fotografia piuttosto chiara: nel mercato del sollevamento la vendita di nuove piattaforme sta correndo più velocemente delle attività collegate alla gestione delle flotte. Il dato geografico più significativo arriva dall’Europa, principale mercato di Haulotte, dove l’attività è cresciuta del 19% nella maggior parte dei Paesi in cui il gruppo opera. Un’accelerazione evidente rispetto al +8% registrato nel primo trimestre. Il quadro resta invece molto più disomogeneo altrove: il Nord America, dopo un avvio difficile, ha recuperato nel secondo trimestre chiudendo il semestre a +1%; Asia-Pacifico e America Latina hanno registrato rispettivamente cali del 13% e del 24%. Il miglioramento dei volumi, insieme al controllo dei costi produttivi e all’ottimizzazione della struttura fissa, ha riportato il risultato operativo corrente a 8 milioni di euro, pari a un margine del 2,9%, contro i 2 milioni dell’anno precedente. Resta negativo il risultato netto, con una perdita di 9 milioni al netto dello IAS 29, ma in netto miglioramento rispetto al 2025.Per l’intero 2026 Haulotte prevede ora una crescita delle vendite di almeno il 5% e il ritorno a un margine operativo corrente positivo, vicino ai livelli raggiunti nel primo semestre. In un mercato mondiale delle piattaforme ancora segnato da forti differenze regionali, è dunque l’Europa a rappresentare oggi il terreno sul quale Haulotte sta costruendo la parte più consistente della propria ripresa.






