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Manitou: arriva il gigante MRT 4080

Manitou: arriva il gigante MRT 4080

Nel mondo dei telescopici rotativi vale una regola semplice: quando sembra che si sia arrivati in alto, c'è sempre qualcuno che aggiunge qualche metro.

Questa volta tocca a Manitou, che amplia la famiglia Vision+ con il nuovo MRT 4080, il sollevatore rotativo più grande mai sviluppato dal costruttore francese.

I numeri spiegano bene l'ambizione del progetto: 40 metri di altezza di sollevamento, 8.000 kg di portata massima e 27 metri di sbraccio. Rispetto al precedente MRT 3570, il nuovo modello incrementa sia la quota operativa sia la capacità di carico, proponendosi come soluzione per cantieri strutturali, prefabbricazione, impianti industriali e grandi interventi infrastrutturali.

Come da tradizione Manitou, il nuovo arrivato mantiene la filosofia "3 in 1": può lavorare come sollevatore telescopico, gru mobile o piattaforma di lavoro elevabile, riducendo il numero di macchine necessarie in cantiere.

A spingerlo è un motore Yanmar Stage V da 211 CV (155 kW) abbinato a una trasmissione CVT, pensata per garantire fluidità nei movimenti e un'erogazione della potenza sempre adeguata alle diverse fasi operative.

Sul fronte della tecnologia spiccano il sistema di stabilizzazione attiva MASC, il braccio telescopico a profilo pentagonale con gestione intelligente MTBM e la nuova modalità Bi-Energy, che permette di operare in modalità completamente elettrica quando la macchina è stabilizzata.

Una soluzione pensata per i cantieri urbani, gli ambienti industriali chiusi e tutte quelle applicazioni dove rumore ed emissioni iniziano a pesare quanto il carico sollevato. Anche la cabina è stata riprogettata, con maggiore visibilità panoramica e un'impostazione ergonomica orientata a chi trascorre molte ore ai comandi.

La rotazione continua della torretta a 360° consente inoltre di lavorare senza continui riposizionamenti della macchina, migliorando produttività e sicurezza. Con l'MRT 4080, Manitou non si limita ad aggiungere un modello in gamma, porta in cantiere un telescopico che punta a sostituire più macchine contemporaneamente. E, visto che arriva a 40 metri, forse anche qualche discussione su "chi ce l'ha più alto".

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