Anticipare il mercato, non seguirlo

Mauro Carminati ha 40 anni, ma è in cantiere fin da ragazzo, come ci testimonia direttamente: “Siamo nati nel 2005 (avevo 24 anni), quindi abbiamo alle spalle 14 anni di operatività in cantiere; l’azienda è stata fondata da tre soci, oltre a me, mio padre (Matteo Carminati) e Lorenzo Bassi".

"Da qui il nome dell’impresa (Carba è l’acronimo dei cognomi dei fondatori Carminati e Bassi appunto); personalmente, pur essendo all’epoca giovane (24 anni, ndr) avevo già maturato un’importante esperienza di cantiere in una conosciuta azienda locale e Bassi ha creduto in me, investendo nelle creazione della nuova impresa e, fattore fondamentale, dotandola delle risorse finanziarie necessarie per affrontare il mercato con le migliori tecnologie disponibili”.

“Da subito ci siamo orientati verso il settore stradale, naturale completamento per le attività di produzione del calcestruzzo e del ferro di proprietà di Bassi (il gruppo Megabeton); consci che la concorrenza nella bresciana e bergamasca era davvero agguerrita, abbiamo cercato fin da subito di differenziarci, puntando ad acquisire lavori che altri non riuscivano o non volevano (per scelta aziendale) seguire; per poter far ciò abbiamo investito davvero molto in tecnologia, acquistando macchinari di ultima generazione, in grado di garantirci un valore reale aggiunto sia dal punto di vista della qualità realizzativa sia da quello della produttività aziendale”.

Mauro Carminati

40 anni e da 15 alla guida di Carba con due soci, con l'innovazione sempre come stella polare
“Altro fattore chiave: fin da subito abbiamo investito tempo e risorse per dotarci delle più importanti certificazioni aziendali, un elemento fondamentale, fortemente apprezzato dalla nostra clientela; oggi Carba possiede la ISO 9001 (qualità), la ISO 14001 (gestione ambientale) e la ISO 18001 (sicurezza). Le certificazioni non sono un semplice pezzo di carta, ma attestano il nostro approccio al cantiere, fatto di qualità, attenzione al dettaglio e rispetto per i nostri collaboratori”.

Le Certificazioni sono la testimonianza di un processo di ricerca e innovazione fondamentale per la nostra azienda [Mauro Carminati]

“Abbiamo affrontato la crisi iniziata del 2008 con un buon bagaglio di esperienza e abbiamo, nel 2015, partecipato attivamente ai lavori di costruzione delle strutture (dal 2012 al 2015) dell’Esposizione Universale di Milano. I cantieri di Expo ci hanno davvero insegnato molto in fatto di gestione delle commesse, un patrimonio aziendale che siamo poi riusciti, negli anni successivi, a mettere a frutto, acquisendo incarichi da grandi gruppi industriali che, appunto, richiedono alle imprese alle imprese come la nostra il rispetto di determinati standard qualitativi, finanziari e gestionali”.

“Anche il parco macchine in quegli anni si è strutturato ed è cresciuto dimensionalmente, rendendoci capaci di gestire commesse sempre più importanti e impegnative. Dopo Expo abbiamo deciso di fornire i nostri clienti, sia gli Enti pubblici sia i gruppi industriali privati, con la filosofia del “chiavi in mano". Oggi Carba da lavoro a 55 dipendenti che arrivano a 90 se contiamo anche il personale del gruppo Megabeton”.
Investimento importante per Carba, il dozer PR726 è stato scelto per la produttività che garantisce in cantiere
“Nei settori che seguiamo siamo in grado di garantire ai nostri clienti  l’intero processo realizzativo, dai movimenti terra, fino alla costruzione dei manufatti (di qualsiasi dimensione o complessità), dalla fornitura dei calcestruzzi fino alla posa dei manti bituminosi. Questo ci consente di essere competitivi, pur mantenendo una buona profittabilità aziendale; inoltre, i nostri clienti hanno la certezza di poter interagire con un unico referente, senza perdite di tempo o sorprese in fatto di costi occulti o aggiuntivi”.

“Il mercato delle costruzioni è diventato estremamente dinamico e competitivo; la sfida, per un’impresa come la nostra, è anticipare le richieste del mercato, presentando una proposta articolata e innovativa ai nostri clienti sia pubblici sia privati”.

Ridurre l'impatto ambientale, aumentando la quota di riciclo dei materie prime secondarie, questa una delle sfide principali del futuro [Mauro Carminati]

“Sono inoltre convinto che un fattore qualificante, già oggi, ma anche in futuro, sia la capacità di ridurre al massimo il consumo di risorse; come Carba siamo iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori ambientali e ci impegnamo attivamente nella riduzione del consumo degli inerti, attraverso il trattamento e il riuso delle terre da scavo, dei manti bituminosi e degli inerti in genere. Si tratta di un processo che perseguiamo da anni e che sono certo sarà sempre più diffuso e apprezzato dai nostri committenti in futuro”.

"I fattori determinanti nei prossimi anni per il successo di aziende come la nostra? Non ho dubbi: tanta innovazione, il rispetto per l'ambiente e la capacità di proporci come un soggetto che risolve problemi ai nostri clienti, presentando soluzioni innovative che, pur garantendoci il giusto utile, consenta a chi ci commissiona il lavoro di avere importanti vantaggi economici senza nessuno sconto sul livello di qualità del prodotto finito".

"In questo modo Carba potrà continuare a crescere, guardando al mercato del futuro con assoluta fiducia, anche in tempi incerti come quelli che stiamo vivendo".

Correlati

La gamma dei sollevatori telescopici Liebherr è stata completamente rinnovata partendo da due basi concettuali con risvolti molto interessanti da un punto di vista delle prestazioni. E dove la serie "S" si fa notare in modo prepotente

I Material Handler di Liebherr sono pietre miliari del mercato. Anche nelle categorie più leggere. Dove il modello più rappresentativo è sicuramente il LH24 M

Lui è unico sul mercato. Non ha confronti. Non vuole confronti...ma non se ne vanta. È il Liebherr R920 Compact

Primo articolo di goWEMFlae! abbiamo visto la consegna di un Liebherr A918 Compact in Friuli Venezia Giulia

News