Il mondo delle cave e delle miniere sconta una ‘cattiva stampa’ ben radicata che dipinge i cavatori come avidi vampiri che devastano e depredano l’ambiente. Un tale mood (come dicono i più bravi) è in parte giustificato da quello che è avvenuto in Italia (e che nel Mondo purtroppo continua a succedere) fino alla fine degli anni ’80 e che aveva toccato il suo picco negli anni del boom economico.
Intere montagne letteralmente spianate, cave esaurite trasformate in discariche a cielo aperto, fiumi e laghi inquinati dai residui di lavorazione delle miniere. Uno scenario da incubo che ha generato appunto la pessima immagine del segmento.
Un’immagine che tuttavia, ormai da anni, non rappresenta assolutamente più la realtà del comparto estrattivo; grazie al mutare della normativa, ma anche per una sensibilità diversa delle nuove generazioni di cavatori, sono praticamente scomparsi i siti estrattivi non regolamentati e non correttamente coltivati (tranne deprecabili casi che vengono giustamente perseguiti dall’autorità giudiziaria).
E fin qui parliamo della media delle cave, poi ci sono gli esempi virtuosi, come quello che vi segnaliamo oggi e che abbiamo visitato, su invito di >>CGT<<, per vedere al lavoro una importante flotta >>Caterpillar<<.
Parliamo della >>Sipeg<< di Pedemonte, una realtà solida e strutturata, la cui cava principale è annidata nella bellissima valle vicentina dell’Astico, a pochi passi dal Trentino; in passato qui una enorme frana aveva letteralmente ostruito la valle, creando un lago che, rotti gli argini, aveva travolto i paesi a valle (la croce della chiesa di uno di questi ha viaggiato per chilometri e ora è esposta in una chiesa di Vicenza).
Cosa hanno fatto i cavatori a Pedemonte? Con l’attività estrattiva hanno dapprima ripristinato la naturale conformazione topografica della valle (e ora nelle aree rinaturate c’è anche una fiorente colonia di api) e poi hanno cominciato a coltivare il versante opposto con tecniche attente al ripristino ambientale, condiviso in tempo reale con le Autorità pubbliche preposte al controllo.
Sicurezza in diretta
Quando diciamo in tempo reale, intendiamo letteralmente, dato che un radar controlla la stabilità del versante e della montagna, consentendo di intervenire preventivamente per scongiurare nuovi eventi franosi.
Di questo e di molto altro abbiamo parlato con [Marco Pertegato], Chief Financial Officer di Sipeg, che ci ha anche accompagnato anche su altre due cave gestite dal gruppo.
Panoramica sulla cava di Sipeg a Pedemonte
Storia e tecnologia
Collaborazione con i territori, tutela dell’ambiente, attenzione alla sicurezza sul lavoro, investimenti in innovazione tecnologica; l’attività estrattiva di Sipeg si colloca in un ecosistema evoluto che, come sottolineavamo, colloca il lavoro del cavatore al centro del tessuto sociale (e non solo economico) dei territori in cui opera, come sottolinea [Pertegato]: “Da quaranta anni siamo attivi nel segmento degli inerti, coltiviamo cave dal 1986, con l’apertura qui a Pedemonte della cava Molino, la cui morfologia era stata definita da un enorme evento franoso avvenuto secoli prima. Oggi in quella cava abbiamo completato da tempo l’attività estrattiva, così come le opere di ripristino che hanno previsto l'inerbimento ed il rimboschimento su tutta l’area di cava”.
Marco Pertegato
Marco Pertegato, Chief Financial Officer di Sipeg
“Non solo: oggi nei prati di quella cava ci sono cinque colonie di api, frutto di un lavoro pilota chiamato “Cava Amica delle Api”, nell’ambito del progetto dell’Albo dei Cavatori del Veneto e dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto. Si tratta di un intervento di cui andiamo particolarmente orgogliosi, patrocinato dal Consiglio Regionale del Veneto. Il fine vita di una cava, con il progetto di rinaturazione, deve dare nuove opportunità al territorio, dimostrando che, anche con il nostro lavoro quotidiano, possiamo contribuire a rendere l’ambiente migliore rispetto a quello che abbiamo trovato”.
Il nostro metodo di lavoro dà una valenza fondamentale all’inserimento armonico sui Territori in cui lavoriamo: vogliamo essere presenti dando supporto alle comunità locali, creando progetti di interazione con le scuole come il progetto ‘Clorofilla’ oppure programmi di supporto come lo screening mammografico contro il tumore al seno, che, come Sipeg, sosteniamo sui territori in cui siamo presenti.
Continua [Pertegato]: “Dal punto di vista operativo, la nostra attività estrattiva è rivolta a soddisfare le esigenze dei clienti che operano nel segmento delle infrastrutture, in quello dei calcestruzzi e per gli altoforni; forniamo materiale di varie pezzature, dalla roccia da scogliera fino alla sabbia fine”.
“L’intera nostra filiera produttiva è certificata per Sicurezza (ISO 45001), Qualità (ISO 9001) e Ambiente (ISO 14001); si tratta di certificazioni che non sono solo volte a assolvere requisiti di legge, ma che riflettono il nostro DNA aziendale: siamo coscienti di essere ospiti nei territori dove sorgono le nostre cave e i nostri impianti e, per questo, ci impegniamo ogni giorno per lavorare nel rispetto assoluto dell’ambiente che ci circonda, garantendo ai nostri collaboratori di poter lavorare in totale sicurezza e in un ambiente di lavoro salubre”.
Sottolinea [Pertegato]: “Teniamo davvero molto ai nostri dipendenti, dato che siamo convinti che ogni persona che lavora con noi possa fornire un valore aggiunto fondamentale alla nostra azienda, non solo in termini professionali, ma anche dal punto di vista umano".
Siamo coscienti di avere la responsabilità delle famiglie dei nostri collaboratori e per questo, investiamo costantemente per migliorare la nostra solidità finanziaria, per essere certi di poter assicurare un futuro sereno a chi lavora con noi.
“Attualmente coltiviamo tre cave: a Pedemonte, appunto, a Zanè e a Vestenanova a cui si aggiungono due importanti impianti di lavorazione degli inerti, uno a Valdastico e uno a Zugliano. Investiamo costantemente nell’adeguamento e nell’efficientamento dei nostri impianti e della nostra flotta di macchine operatrici, proprio per garantire ai nostri clienti prodotti di qualità e una fornitura nel rispetto assoluto dei tempi di consegna contrattualizzati”.
L a cava di Sipeg a Vestenanova
Impianto lavorazione inerti a Zugliano
Produttività fa rima con tecnologia
Attenzione al ciclo produttivo, analisi costante dei dati e delle eventuali criticità, miglioramento continuo dei processi, attenzione all’evoluzione tecnologica, più che di una attività estrattiva ci sembra di parlare con un’azienda farmaceutica o del settore automotive: “Il metodo Sipeg non riguarda solo la nostra attività, ma coinvolge l’intera filiera dei nostri fornitori, senza i quali sarebbe impossibile migliorare i nostri risultati operativi di anno in anno. In particolare quelli strategici, come Caterpillar in qualità di fornitore delle macchine operatrici e CGT per tutto quello che riguarda l’assistenza postvendita, il supporto nell’implementazione delle nuove tecnologie di monitoraggio, gestione e controllo e la consulenza per la scelta dei nuovi mezzi”.
Continua [Pertegato]: “Attualmente abbiamo una importante flotta Caterpillar che comprende escavatori cingolati, dumper rigidi e articolati, motorgrader, bulldozer e pale gommate; sono mezzi fondamentali, caratterizzati da una tecnologia ai vertitici del mercato, che ci consentono una elevata produttività, ma soprattutto una grande affidabilità nella consegna delle forniture ai nostri clienti. In questo campo la collaborazione con CGT e Caterpillar, ad esempio sulle pale gommate 972 di nuova generazione che con la trasmissione XE, consentono un risparmio fino a tre litri ora rispetto al modello con trasmissione tradizionale, permettendoci di migliorare drasticamente la nostra efficienza produttiva, riducendo i consumi, senza per questo dover far concessioni sulla produttività”.
I nostri investimentiin tecnologia non si limitano al funzionamento macchine, ma si estendono anche e soprattutto alla capacità dei mezzi di condividere informazioni in tempo reale con i nostri uffici, in modo da sapere, in ogni istante, quanto materiale stiamo movimentando, con che consumi, se ci sono criticità da affrontare.
“Un altro aspetto che apprezziamo davvero molto: CGT ci supporta attivamente nella scelta delle macchine più corrette per massimizzare la nostra produttività, suggerendoci i mezzi più adatti non solo in considerazione dei volumi, della tipologia di materiale prodotto, ma anche della morfologia di ogni nostra cava. Una attività di consulenza che risulta preziosa anche nel rinnovamento tecnologico dal punto di vista dei software gestionali e di controllo, come la suite Visionlink e in particolare il Visionlink Productivity, che ci fornisce un servizio prezioso di analisi delle performance della nostra flotta (e di ogni singola macchina) con conseguente efficientamento della produttività”.
Prosegue Pertegato: "Utilizzando i dati di CAT Vision Link Productivity possiamo conoscere nel dettaglio tempi e consumi di ogni fase del ciclo di lavoro (carico, trasporto, scarico). Ogni attività è georeferenziata e questo ci permette di fare azioni concrete sul campo, laddove vediamo che si concentrano ad esempio tempi di attesa eccessivi oppure la possibilità di ottimizzare i percorsi. Apprezziamo molto che CGT abbia una struttura di persone dedicata al supporto nell’uso di queste piattaforme e delle tecnologie a bordo macchina, garantendoci la formazione, ma anche l’aggiornamento continuo e, in sintesi, la possibilità di sfruttare al meglio gli investimenti tecnologici".
"Tutti i nostri sistemi gestionali sono integrati con quelli di Caterpillar e siamo in grado di accedere in tempo reale ai dati e alle analisi, con un livello di dettaglio, che parte dalla visione generale, aggregata, delle prestazioni di processo (produzione e impiego di risorse), arivando a specificare il grado di efficienza di ogni movimento della singola macchina per dare indicazioni concrete e mirate per un miglore utilizzo. Si tratta di sistemi digitali particolarmente importanti e semplici da usare: attraverso una app sul cellulare posso tenere monitorata la macchina, mentre l’operatore vede le indicazioni di efficientamento e le criticità direttamente sui monitor a bordo”.
"L’accesso ai dati della flotta permette anche un rapido confronto tra macchine simili così da evidenziare eventuali opportunità di azioni mirate ed estendere i comportamenti più efficenti".
Una volta registrata una problematica, possiamo intervenire direttamente per risolverla, interloquendo con l’operatore su una base di riferimento comune. E questo è davvero un plus prezioso per chi mette l’efficienza, e di conseguenza la redditività aziendale, al primo posto. Infine: gli stessi operatori possono parlare direttamente con il service di CGT per tutte le esigenze di assistenza.
“CGT è davvero un partner importante per Sipeg, non solo, appunto, per l’affiancamento nell’implementazione delle nuove tecnologie, ma anche più in generale per tutti i servizi postvendita. Le manutenzioni programmate non interrompono la produzione, ma vengono effettuate fuori i turni di lavoro (anche il sabato) e i tecnici CGT sono sempre disponibili per la risoluzione di eventuali problemi tecnici (che sempre possono accadere). Apprezziamo che il loro livello di servizio sia sempre ai massimi livelli, con una grande costanza, permettendoci di lavorare sereni”.
Conclude [Pertegato]: “Appunto per lavorare sereni, investiamo con convinzione nella prevenzione: ogni macchina che acquistiamo da CGT, viene fornita con contratto di manutenzione programmata e predittiva che prevede anche servizi di assistenza remota, consentendoci di avere costi certi e, soprattutto, di mantenere la nostra efficienza produttiva, con macchine che non si fermano mai in maniera inaspettata”.
Una flotta articolata
Se è grande (ed è efficiente), qui non manca; questa la massima che ricalca bene la composizione della flotta di Sipeg a marchio Caterpillar. Si passa dai motorgrader ai dozer, dagli escavatori alle pale gommate, dai dumper rigidi a quelli articolati. Le macchine da produzione vengono rinnovate periodicamente per garantire la massima efficienza operativa e ridotti tempi di inattività.
In particolare nel sito di Pedemonte abbiamo visto al lavoro, impegnati nel trasporto, i dumper articolati 745 affiancati da un dumper rigido 770G, abbinati, per il carico con una pala gommata 972M XE che monta un motore Cat C9.3 ACERT da 9,3 litri che eroga 232 kW a 1.600 giri/min, con un peso operativo di 24.900 kg. In termini di forza, la 972M XE offre una forza di strappo pari a circa 19.600 daN.
Il sistema idraulico si basa su pompa a pistoni a portata variabile, con portata massima intorno a 385 L/min e pressione operativa massima di 31.000 kPa. I tempi operativi sono rapidi, come richiesto per tutte le macchine di Sipeg: in un ciclo standard di sollevamento–scarico benna, il sollevamento da posizione di trasporto richiede circa 6,1 s; lo scarico a massima altezza circa 1,5 s; il ritorno a terra circa 3,1 s.
La 972M XE combina un motore potente e certificato secondo le normative sulle emissioni (Stage V), un’ottima produttività grazie a benne ampie e sistema idraulico efficiente, e un assetto robusto e versatile, adatto a molteplici applicazioni nel movimento terra e nei cantieri.
Per lo scavo, sempre a Pedemonte, Sipeg impiega un escavatore cingolato 374 ME Next Gen, uno degli ultimi arrivati nella flotta dell’azienda; il 374 ME Next Gen monta una motore Cat C15 da 15,2 litri, con potenza netta di 361 kW e vanta un peso operativo di 74 tonnellate, con un baricentro e un design strutturale che consente di garantire stabilità e robustezza anche in lavori gravosi.
Quanto alle prestazioni operative, l’escavatore raggiunge una profondità massima di scavo di circa 8.570 mm, uno sbraccio massimo a livello terreno attorno a 13.160 mm, e un’altezza massima di carico di circa 8.430 mm.
Il sistema idraulico è molto potente: la portata massima per gli attrezzi arriva a 896 L/min (due pompe), con una pressione massima in modalità “equipment” intorno a 37.000 kPa (e fino a 38.000 kPa in modalità “lift”), consentendogli di muovere grandi quantità di materiale con efficienza e rapidità anche sotto carico (di nuovo con la produttività che piace a Sipeg).
Un occhio anche per il benessere degli operatori (altro vanto del cavatore di Pedemonte); il 374 Next Gen offre interni operator-friendly: cabina ergonomica, con comandi moderni e — in opzione — sistemi di assistenza, telecamere e visibilità migliorata.
Nella cava di Vestenanova, invece, il materiale calcareo viene estratto con un escavatore cingolato 352 Next Gen, mentre al carico del materiale è dedicata un’altra pala 972M XE.