Kiloutou cresce ancora: strategia solida in Europa
Kiloutou cresce ancora: strategia solida in Europa
In un mercato che continua a muoversi con prudenza — quando non proprio con il freno tirato — Kiloutou chiude il 2025 confermando una cosa: crescere, anche lentamente, è sempre meglio che inseguire. Il gruppo francese del noleggio archivia infatti l’anno con 1,289 miliardi di euro di fatturato, in aumento del 3%, e soprattutto con il sesto anno consecutivo di crescita dal periodo post-Covid.Un risultato che non nasce per caso, ma da una strategia ormai ben definita: diversificazione, specializzazione ed espansione geografica. Negli ultimi cinque anni, il gruppo ha praticamente raddoppiato il proprio giro d’affari, passando da 646 milioni a quasi 1,3 miliardi. Un percorso che racconta una trasformazione strutturale più che una semplice fase positiva. Il peso dell’internazionalizzazione è sempre più evidente: oggi il 41% dei ricavi arriva da fuori Francia, con una presenza consolidata in sette Paesi europei.
E mentre alcune aree — come Germania, Francia e Polonia — continuano a fare i conti con contesti economici complessi, altre mostrano dinamiche decisamente più vivaci. È il caso dell’Europa meridionale, dove la Spagna cresce rapidamente anche grazie a una politica di acquisizioni mirate che ha già portato il mercato oltre i 100 milioni di euro di fatturato.
A proposito di acquisizioni, Kiloutou non sembra intenzionata a rallentare: nove operazioni concluse solo negli ultimi mesi tra Spagna, Francia, Danimarca e Italia confermano come la crescita esterna resti un pilastro fondamentale. Non solo per aumentare la presenza territoriale, ma anche per sviluppare competenze specifiche, come dimostra la nascita della business unit dedicata all’ingegneria climatica.
In Francia, il fatturato resta sostanzialmente stabile (-1%), ma il gruppo ha già avviato un nuovo ciclo strategico basato su tre direttrici: espansione della rete, sviluppo delle specialità ed esplorazione di nuovi settori. Industria, energia e servizi rappresentano ormai circa il 40% dell’attività, segno che il noleggio sta cambiando pelle. E il 2026? Più che una corsa, sarà una fase di consolidamento.
Dopo anni di investimenti sostenuti, l’obiettivo è ottimizzare e rafforzare quanto costruito, senza perdere di vista nuove opportunità — dai data center al nucleare, passando per difesa e climate engineering. In sintesi: in un contesto ancora incerto, Kiloutou continua a crescere senza fare troppo rumore. Ma, nel noleggio, spesso sono proprio le strategie silenziose quelle che fanno più strada.










