Iveco ridisegna i vertici
Iveco ridisegna i vertici
Nel mondo dei veicoli industriali, dove spesso si lavora su motori, coppie e cicli di vita lunghi… ogni tanto a cambiare non sono solo i componenti, ma anche le persone ai comandi.Iveco Group ha infatti annunciato una serie di aggiornamenti nel proprio Senior Leadership Team, rimescolando le carte in tavola in ottica 2026 con una logica piuttosto chiara: continuità tecnica, ma nuova energia gestionale.
Il cambio più rilevante riguarda la Business Unit Powertrain, cuore pulsante della propulsione del gruppo. Dal 30 giugno 2026, [Simone Curti] assumerà il ruolo di President della divisione, subentrando a [Sylvain Blaise].
Un passaggio che non è certo improvvisato: Curti arriva da un percorso interno costruito, con una carriera iniziata nel 2004 e sviluppata tra Truck e Powertrain, fino alla guida delle attività commerciali EMEA del business camion. In pratica, non uno “nuovo arrivato”, ma uno di casa che conosce il prodotto dal CAD alla concessionaria.
E questo, nel mondo dei powertrain industriali, vale quasi quanto una nuova piattaforma motore. Il gruppo ha sottolineato come Blaise abbia guidato la divisione con risultati solidi e una forte spinta all’innovazione tecnologica, lasciando una base considerata robusta per la nuova fase.
Curti, dal canto suo, entrerà nel Senior Leadership Team riportando direttamente al CEO [Olof Persson] e contribuendo alla strategia complessiva del gruppo. E proprio il CEO Olof Persson resta il punto di equilibrio della struttura, figura che nel suo curriculum porta esperienze pesanti anche nel mondo off-highway, tra cui la guida di realtà come Volvo Group e Volvo Construction Equipment.
Un dettaglio non secondario, perché conferma la direzione del gruppo: governance industriale, non solo finanziaria. Al di là dei nomi, il messaggio è abbastanza lineare: Iveco continua a riorganizzarsi per affrontare un mercato che non aspetta nessuno, tra transizione energetica, pressioni sui costi e cicli tecnologici sempre più veloci. E in questo contesto, cambiare i vertici non è una rivoluzione, ma più una manutenzione straordinaria ben programmata.



