Potain MDT 269: la gru che sfida le Alpi per l’energia
Potain MDT 269: la gru che sfida le Alpi per l’energia
In Valle d’Aosta c’è una gru che, più che sollevare carichi, sembra gestire il traffico di un’intera infrastruttura energetica. Si tratta della Potain MDT 269 J12, impegnata nel grande progetto di ammodernamento della centrale idroelettrica di Hône, un impianto storico che, al termine dei lavori, punta a raddoppiare la propria produzione annua di energia passando da 50 a 100 GWh.L’intervento è tutt’altro che banale: prevede la ricostruzione della centrale e delle opere di presa, lo scavo di una galleria lunga 8 chilometri e l’installazione di una nuova condotta forzata ad alta capacità. In questo scenario la MDT 269 svolge un ruolo chiave nella movimentazione delle sezioni della condotta, trasferendole direttamente dall’area di stoccaggio alla teleferica di cantiere.
La gru topless di Potain opera con una capacità massima di 12 tonnellate, un braccio da 65 metri e un’altezza sotto gancio di 50 metri. Anche alla massima estensione mantiene una portata di 3,1 tonnellate, numeri che le consentono di lavorare senza problemi in un ambiente alpino dove spazi ridotti e accessibilità limitata non concedono margini d’errore.
A bordo troviamo il sistema di controllo CCS (Crane Control System), che consente configurazioni rapide e una gestione avanzata dei carichi, mentre la cabina Ultra View punta a migliorare visibilità e comfort dell’operatore. Perché movimentare elementi pesanti in quota è già abbastanza impegnativo senza dover giocare a nascondino con il cantiere.
La macchina è stata fornita da >>Fissolo Gru<< al general contractor >>Cogeis<< e resterà operativa fino al completamento dell’opera previsto nel 2028. Terminata la missione valdostana, non andrà certo in pensione: il suo futuro è già scritto su altri cantieri infrastrutturali in alta quota, tra cui il progetto della nuova funivia 3S di Cervinia. Segno che, quando una gru dimostra di avere fiato da montanaro, difficilmente resta ferma a valle.


