Raimondi lancia la prima linea di gru telescopiche cingolate Terex
Raimondi lancia la prima linea di gru telescopiche cingolate Terex
Nel mondo delle gru, ogni tanto qualcuno decide che “non basta più sollevare bene”. Serve anche farlo ovunque. Anche dove il terreno sembra progettato da un architetto con un debole per le pendenze impossibili.Ed è esattamente qui che entra in scena Raimondi Cranes, che presenta la sua prima linea di gru cingolate telescopiche, sviluppata in collaborazione con le competenze della gamma rough terrain ereditata da Terex.
La novità nasce da un’esigenza abbastanza chiara: il mercato vuole macchine capaci di unire la mobilità dei carri cingolati con le prestazioni delle gru fuoristrada. In pratica, meno vincoli logistici e più libertà di movimento nei cantieri complessi, dove “strada” è spesso un concetto filosofico.
La nuova famiglia si basa proprio sull’integrazione tra struttura su cingoli e architettura di sollevamento derivata dalle gru tuttoterreno già entrate nel portfolio Raimondi dopo l’acquisizione delle attività Terex.
Un’operazione che ha ampliato in modo significativo la gamma del costruttore milanese e il suo raggio d’azione nei cantieri internazionali. Il risultato è una macchina ibrida per vocazione: abbastanza compatta da muoversi in spazi difficili, ma con capacità di sollevamento pensate per applicazioni industriali e infrastrutturali.
Non un semplice “upgrade”, ma una nuova categoria che punta a posizionarsi tra le gru tradizionali e le soluzioni cingolate specialistiche. Dal punto di vista tecnico, la filosofia è quella ormai tipica delle rough terrain evolute: stabilizzazione avanzata, sistemi di controllo integrati e gestione intelligente del carico.
Il tutto con una forte attenzione alla trasportabilità, tema sempre più critico nei cantieri moderni, dove spesso la gru arriva… ma il contesto non la accoglie esattamente a braccia aperte.
Non è un caso che questa nuova linea arrivi in un momento in cui Raimondi sta consolidando la propria espansione globale dopo l’integrazione delle divisioni Terex tower e rough terrain, operazione che ha rafforzato il posizionamento del gruppo nel segmento del sollevamento pesante.
Il debutto delle telescopiche cingolate segna quindi un passaggio interessante: non solo ampliamento di gamma, ma anche un tentativo di reinterpretare il concetto stesso di gru fuoristrada. Più flessibilità operativa, meno compromessi tra portata e mobilità, e una maggiore adattabilità ai cantieri “non standard”, quelli dove le macchine perfette… spesso non entrano proprio.




