Piccoli, ma più versatili
Piccoli, ma più versatili
Kubota mette mano a una delle fasce più combattute del mercato dei miniescavatori e presenta i nuovi KX016-5 e KX019-5, evoluzione di due modelli destinati soprattutto a cantieri urbani, edilizia, manutenzione e lavori dove gli spazi contano quasi quanto le prestazioni. La filosofia rimane quella delle compatte Kubota, ma la serie -5 alza soprattutto il livello di versatilità idraulica, comfort e gestione delle attrezzature.La novità probabilmente più interessante riguarda proprio l'idraulica ausiliaria. Sul KX016-5 arrivano per la prima volta i circuiti proporzionali AUX1 e AUX2, gestibili direttamente dai joystick. Sul KX019-5 Kubota va oltre offrendo un pacchetto High Flow opzionale fino a 45 l/min, pensato per alimentare attrezzature più esigenti come trince e frese rotative. Una scelta che sposta il piccolo KX019 verso il concetto di porta-attrezzi, ampliandone sensibilmente il campo operativo.
Entrambi mantengono inoltre dimensioni adatte agli accessi più complicati: con il sottocarro retratto la larghezza scende a 990 mm, mentre può essere ampliata per migliorare la stabilità durante il lavoro. Il KX016-5 dispone di un motore da 9,8 kW, mentre il KX019-5 sale a 11,8 kW.
Deciso anche l'aggiornamento della postazione operatore. La cabina è stata riprogettata aumentando spazio e superfici vetrate, con l'obiettivo di migliorare visibilità e comfort durante l'intera giornata. Al centro del sistema di controllo c'è ora un display a colori da 7 pollici, dal quale è possibile gestire anche la portata dei circuiti ausiliari. Completano la dotazione selettore rotativo, porta USB e supporto per smartphone.
Non mancano Auto Idle, cambio automatico della velocità di traslazione e comandi proporzionali integrati nei joystick. Anche manutenzione e sicurezza sono state riviste, con cofano laterale ad ampia apertura, punti di ancoraggio integrati e un sistema che impedisce l'attivazione dell'idraulica fino al corretto allacciamento della cintura.
Sono piccoli escavatori, insomma, ma Kubota sembra aver lavorato affinché la parola “mini” riguardi sempre meno ciò che possono fare.



