Il filo del rasoio

Franco Fenoglio è, per noi, da sempre, l’incarnazione della forza di volontà e dell’ottimismo a ragion veduta, il manager (o meglio l’uomo) che trova ogni volta una ragione (concreta) sulla quale costruire un progetto razionale e immaginifico sul quale i suoi collaboratori prima e il mercato poi possano trovare un terreno comune di impegno e crescita.

E’ così che è riuscito a raggiungere importanti risultati in carriera non da ultimi i buoni numeri fatti riscontrare da Scania in Italia nei settori speciali, dalla movimentazione e raccolta rifiuti fino al segmento delle costruzioni, dove la Casa del Grifone, con la serie XT, ha saputo riconquistare quote di mercato che negli anni aveva perso (probabilmente sottovalutando un settore che sembrava meno interessante della linea).

Franco Fenoglio

Amministratore delegato e presidente di Italscania
Nelle nostre interviste annuali questo “Ottimismo Concreto” è sempre stato il fil rouge della discussione, mai mancato, anche quando i motivi di incertezza sembravano preoccupanti; ci ha quindi stupito che nella nostra ultima chiacchierata (registrata prima del Bauma di Monaco) qualcosa, in questo senso, si fosse incrinato.

Per carità, non fraintendeteci, come vedrete Fenoglio ha ancora le idee chiare su mercato, prospettive e strategie, ma, per la prima volta, lo abbiamo visto “deluso” (per non usare un termine più crudo e apotropaico).

Vediamo insieme quello che ci ha detto su mercato, prospettive e, più in dettaglio, sulle iniziative 2019 del Grifone.

goWEM!: Parliamo, in generale, delle condizioni di mercato per questo primo trimestre del 2019 appena concluso e, in prospettiva per il resto dell’anno

Fenoglio: Devo dire che ravviso la mia totale frustrazione professionale sul quadro generale di mercato, soprattutto dal lato del contesto politico e istituzionale. Oltre a non avere risorse investite nel settore del trasporto, così come in quello delle costruzioni, risorse che potrebbero essere reperite con una più attenta analisi di ciò di cui il Paese ha bisogno, manca purtroppo completamente una visione di medio e lungo periodo (forse anche quella di breve è carente).

Un esempio concreto: proprio in questi giorni si sta discutendo di incentivi; abbiamo un parco circolante tra i più vecchi d’Europa, parliamo di oltre 420.000 veicoli (su 663.000 circolanti in Italia, ndr) che sono ante Euro 4 e quindi inquinano nell’ordine di multipli importanti rispetto ai veicoli nuovi.

Il settore del veicolo industriale ha bisogno di strategie di medio e lungo periodo, stabili, concrete e continuative [Franco Fenoglio]

Ad oggi, a parte il superammortamento (i sussidi all’LNG sono stati ridotti drasticamente ad esempio), manca, lo ripeto, una strategia coerente e stabile che ne sostenga la rottamazione; si susseguono proposte, più o meno realistiche, che durano lo spazio di una notte, in una dialettica fra le parti politiche che non fa altro che alimentare l’incertezza nei vari settori produttivi, trasporto compreso. E l’incertezza, lo sappiamo tutti benissimo, è il principale freno all’investimento degli operatori privati.

Il settore del trasporto e quello della logistica sono strategici per il nostro Paese, incidono sui costi finali dei prodotti in tutti i settori, ma anche sulla competitività internazionale delle nostre aziende e, quindi, meriterebbero un’attenzione molto più precisa e dettagliata da parte del Legislatore. Non vogliamo contributi a pioggia, lo voglio sottolineare, ma una strategia di medio e lungo periodo, stabile, che consenta la pianificazione di investimenti da parte degli imprenditori privati.

La gamma per il cantiere Scania XT è particolarmente versatile e attenta alle personalizzazioni
Altrimenti si rischia davvero una crisi importante, le cui dinamiche sono davvero difficili da prevedere; i primi segnali ci sono già: il primo trimestre si è chiuso con un calo del mercato del 16%, ma, soprattutto, notiamo negli ultimi sei mesi una curva preoccupante verso il basso di tutti gli indicatori.

Stiamo vivendo una difficile congiuntura in cui in primo luogo è la fiducia a mancare agli imprenditori [Franco Fenoglio]


Si tratta, in primo luogo di una crisi di fiducia: parlo quotidianamente con imprenditori che mi chiedono quali sono le nostre previsioni di mercato: devono comprare nuovi camion per rinnovare la flotta, ma non riescono ad avere il quadro di un orizzonte macroeconomico prevedile per impostare gli investimenti.

Il comparto ha bisogno di certezze, certezze che, ad oggi, purtroppo faccio fatica, anche con tanta buona volontà, a rintracciare. Occorre cambiare passo e presto, altrimenti il secondo semestre ci porterà altre sorprese, quasi sicuramente non positive.

goWEM!: Quali quindi i driver, almeno per Scania, da segnarsi per il 2019?

Fenoglio: Ricordo che il 2018 è un anno che è andato molto bene per Scania in Italia, con numeri da record in tutti i trimestri. Non è un risultato casuale, ma il frutto di una strategia precisa fatta non solo di prodotti di alta gamma, ma anche di due importanti concetti alla base di ogni nostra azione: la Sicurezza e la Sostenibilità.

Scania è impegnata con Brebemi in un importante progetto di elettrificazione di un intero tratto autostradale
Sostenibilità per noi significa un binomio imprescindibile tra riduzione dei consumi e abbattimento conseguente dei fattori inquinanti, lavorando sia sull’efficienza dei motori sia sui carburanti alternativi a largo spettro.

Altro tema importante: l’Interconnettività: abbiamo al mondo, come Scania, 370.000 veicoli connessi che ci consentono di migliorare i nostri prodotti e i nostri servizi, ma anche di essere a fianco degli autisti per crescere assieme. L’analisi di una tale mole di dati ci consente, infatti, di suggerire loro (senza salire sul pulpito, per carità) stili di guida che aumentino l’efficienza, ma soprattutto, la sicurezza di guida.

goWEM!: parliamo anche delle prossime iniziative, ormai ci siamo, “I Giorni del Re” sono davvero vicini

Fenoglio: Se mi consente un’iperbole: “I Giorni del Re” è diventato un classico per noi in Scania e per il nostro territorio. Abbiamo inaugurato la manifestazione due anni fa, in occasione del lancio del nostro motore V8 che, per inciso, ci sta dando tantissime soddisfazioni, e ora la riproponiamo.

A 'I giorni del Re' Scania incontra e dialoga con il Territorio [Franco Fenoglio]

Vorrei essere esplicito sul senso della manifestazione: non si tratta solo di un’occasione per il lancio di nuovi prodotti, ma è soprattutto un momento di incontro con il nostro territorio, con la popolazione per far conoscere Scania anche a chi non è impegnato direttamente nel settore del veicolo industriale.

Il prossimo fine settimana, il 4 e 5 maggio, Scania aprirà quindi non solo virtualmente le porte dello stabilimento di Trento a tutti quelli che sono incuriositi dal nostro settore e che vogliono conoscerci meglio. Pensiamo, infatti, che il mercato del veicolo industriale in generale e quello del cantiere in particolare meritino di essere conosciuti di più.

All'edizione 2017 de I Giorni del Re era stato presentato in anteprima assoluta il nuovo motore Scania V8
L’edizione 2019 sarà ancora più importante di quella del 2017. Ci sarà infatti la tappa italiana dello Scania European Driver Competition, dove verranno selezionati i migliori autisti italiani che parteciperanno alle finali europee; non solo, avremo momenti di aggregazione e divertimento sia per gli adulti sia per i più piccoli.

Spazio naturalmente anche al lavoro e alla professione, con alcuni importanti appuntamenti, il primo, già nella giornata di venerdì, si concretizzerà in un convegno dal titolo "Professione Conducente – Quale futuro”. Sabato, poi, inaugureremo il museo dedicato al V8 e sarà battuto in asta benefica un veicolo Scania in edizione limitata.

TANTI APPUNTAMENTI

Convegni, l'European Driver Competition, ma anche camion antichi e decorati a I Giorni del Re
Anche quest’anno, infine, ci saranno i nostri amici dei veicoli decorati (ma potrete ammirare anche molti veicoli antichi), con la parata (che si terrà la domenica) che porterà nelle vie di Trento queste meravigliose macchine, che sono molto di più, per i loro proprietari, che un semplice mezzo di lavoro.

goWEM!: Abbiamo accennato al V8; i motori in generale stanno sempre più diventando importanti nell’economia di Italscania

Fenoglio: I motori nell’economia complessiva di Scania in Italia stanno acquisendo sempre maggiore spazio; non è una dinamica casuale, ma è il frutto di due “ingredienti” ben precisi. Innanzitutto il prodotto: abbiamo una gamma che, ne sono convinto, è ai vertici del mercato in fatto di evoluzione tecnologica e prestazioni, in grado di fare la differenza in tantissimi segmenti applicativi, dalla generazione di energia alle applicazioni speciali sia fisse sia mobili.

E poi ci sono gli uomini: sono certo che la squadra di Italscania, guidata da Paolo Carri, che sta seguendo il mercato dei motori, sia tra le più preparate al mondo. Non sono solo io a dirlo dato che potrei peccare di immodestia (Fenoglio sorride, ndr), ma sono i risultati a certificarlo.

Cuori di Grifone

I motori Scania rappresentato un comparto in forte crescita nell'economia di Italscania
Confrontandoci a  livello internazionale, in Italia stiamo raggiungendo risultati che stupiscono i nostri colleghi stranieri. E questo è possibile, va sottolineato con forza, sia per l’impegno e la professionalità dei nostri uomini e donne sia perché in Italia abbiamo davvero tantissimi potenziali clienti che hanno bisogno dei nostri motori dato che stanno crescendo a ritmi importanti nonostante le difficoltà del mercato.


goWEM!: Per il futuro, nel dettaglio, cosa vi aspettate per la gamma del cava cantiere?

Fenoglio: I risultati dello scorso anno sono stati la conferma che il buon lavoro fatto produce sempre risultati importanti. Abbiamo aumentato decisamente le nostre quote di mercato e siamo convinti di poter continuare su questa strada anche nel 2019.

Abbiamo un buon prodotto e, soprattutto, abbiamo anche una rete vendita capillare, preparata e motivata, con officine in grado di supportare i nostri clienti professionalmente e con tempestività. Siamo pronti quindi per la sfida che ci porti ulteriormente a crescere.

Scania con la serie XT punta a raggiungere una quota di mercato del 13%
Una sfida che resta comunque difficile, dato che, per anni, almeno in italia, Scania è restata ai margini di questo settore e oggi paga una “carenza di notorietà” che, in un comparto estremamente conservativo e tradizionale come quello delle costruzioni, richiede davvero molto impegno per essere colmata.

Siamo però tranquilli che riusciremo a costruire un’ottima reputazione nel cantiere (come negli altri comparti speciali in cui ci stiamo impegnando) dato che abbiamo un prodotto fantastico (la serie XT, ndr) e che, a livello mondiale, Scania è riconosciuta tra i migliori marchi in questo segmento.

Abbiamo quindi tutti gli ingredienti per poter raggiungere, nel medio periodo, il 13% delle quote di mercato anche se, personalmente, io vorrei vedere Scania in Italia e sul cantiere al 15%. Rispecchierebbe meglio quando abbiamo da offrire, in fatto di qualità, robustezza e affidabilità, ai nostri clienti.

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