Epiroc a Samoter 2026: perforazione tra sicurezza e hi-tech
Epiroc a Samoter 2026: perforazione tra sicurezza e hi-tech
A Verona, quando si parla di perforazione, Epiroc gioca in casa. E al Samoter 2026 l’azienda non si limita a “partecipare”: alza l’asticella, puntando su un mix ben calibrato di tecnologia, sicurezza e servizi lungo tutto il ciclo di vita delle macchine.Nel Padiglione 10 – Stand 03, il costruttore porterà una selezione di attrezzature aggiornate, utensili avanzati e sistemi di connettività pensati per migliorare produttività e sostenibilità operativa.
Non una semplice esposizione, ma una dichiarazione d’intenti: il cantiere del futuro non si costruisce solo con ferro e idraulica, ma con dati, servizi e (soprattutto) operatori messi nelle condizioni di lavorare meglio.
Il protagonista annunciato è lo SmartROC T40 di nuova generazione, che debutta con una cabina completamente riprogettata. Più silenziosa, con vibrazioni ridotte e maggiore spazio interno, punta a migliorare il comfort dell’operatore.
Ma il vero salto di qualità è sul fronte sicurezza: diverse operazioni possono essere gestite direttamente dall’interno, riducendo l’esposizione ai rischi tipici delle attività di perforazione. Una soluzione che, tradotta in linguaggio di cantiere, significa meno “su e giù” dalla macchina e più controllo durante tutte le fasi operative.
Non manca poi un’attenzione quasi maniacale ai dettagli: vetro antideflagrante, ampia superficie vetrata e visibilità ottimizzata sulla slitta e sull’area di lavoro.
Elementi che non fanno notizia come una nuova macchina, ma che nella pratica quotidiana fanno la differenza tra lavorare bene e lavorare… sperando vada tutto bene.
Accanto alla macchina, Epiroc gioca una partita altrettanto importante sul fronte dei servizi. Il programma “@Your Service” rappresenta un’offerta strutturata che copre ricambi, assistenza, rebuild e contratti personalizzati, con l’obiettivo di garantire continuità operativa lungo tutto il ciclo di vita delle attrezzature.
Perché oggi vendere una perforatrice è solo l’inizio: il vero business (e il vero valore per il cliente) si gioca dopo la consegna. In un contesto fieristico sempre più orientato a digitalizzazione, sostenibilità e automazione, Epiroc porta quindi una visione concreta del cantiere moderno: meno improvvisazione, più controllo; meno fermate, più efficienza.
E, senza dirlo troppo apertamente, anche meno margine per chi pensa che basti “accendere e scavare”. Perché sì, la perforazione resta un lavoro duro. Ma con la tecnologia giusta, può diventare decisamente più intelligente.



