Samoter per appassionati della Lince

La fortissima presenza di Bobcat in Italia, nel segmento delle macchine compatte ovviamente, è un dato di fatto quasi incontrovertibile; in alcuni segmenti tipologici (ad esempio gli skid), fra gli addetti del settore dire “vorrei un Bobcat” equivale in pratica a richiedere uno skid (un po’ come Nutella di Ferrero).

Detto questo (e non ce ne vogliamo gli altri produttori di skid egualmente qualificati), è chiaro che l’azienda della Lince vuole ulteriormente incrementare la propria quota di mercato, anche in considerazione del fatto che è proprio il segmento delle macchine compatte che sta dando i maggiori segnali di crescita nel nostro Paese in termini di numero di macchine vendute.



Da qui alla presenza corposa al Samoter 2017, il passo è davvero breve; Bobcat sarà in fiera a Verona fianco a fianco di Doosan Infracore, vicina, ma su un’area propria ben individuata dai classici colori sociali (bianco, nero e rosso).

Diverse le novità portate per la prima volta in Italia e anche una novità assoluta nel segmento dei miniescavatori; vediamole con ordine assieme.

11 sollevatori per il mercato più difficile

Cominciamo la cavalcata fra le novità Bobcat dai sollevatori telescopici; il motivo è molto semplice, la gamma Bobcat dei sollevatori fissi è stata recentissimamente rinnovata con la presentazione per il mercato europeo di ben 11 modelli con capacità di sollevamento comprese fra 2,6 e 4,1 tonnellate e altezze di sollevamento variabili fra 6 e 18 metri.

A Samoter 2017, vedrete esposto uno di questi nuovi modelli, in rappresentanza della gamma: il T40180SLP, macchina che si colloca nell’alto di gamma, con un’altezza di lavoro di 18 metri e una capacità di sollevamento di 4 tonnellate.

La novità principale, che accomuna tutti i nuovi modelli, è rappresentata dalle nuove motorizzazioni Stage IV, disponibili in due potenze diverse: 55,2 kW (massima efficienza nei consumi) e 74,5 kW per applicazioni che richiedano maggiore potenza operativa (tipicamente quelle logistiche e industriali, ma anche alcune applicazioni nel segmento delle cave o dell’edilizia pesante). Entrambe le motorizzazioni raggiungono i requisiti dello Stage IV senza filtro antiparticolato.

Molto apprezzato il nuovo design del cofano motore che consente, nonostante gli ingombri maggiori tipici delle motorizzazioni Stage IV, una visibilità molto buona dal lato motore, visibilità che sarà particolarmente apprezzata nelle applicazioni di movimentazione industriale.

La nuova gamma è molto ben articolata ed è in grado di coprire un range molto vasto di applicazioni: si va dai telescopici compatti come il TL26.60 e il TL30.60 (agricoltura, ma anche magazzini edili) a quelli di dimensioni medie come il TL35.70, il T35.105, il T35.105L e il T36.120SL (qui l’edilizia la farà da padrona), per arrivare fino ai grandi come il T35.130SLP, T41.140SLP and T40.180SLP (applicazioni industriali, cave, material handling massivo).

Discorso a parte meritano i modelli pensati appositamente per il mercato del noleggio come il T35.130S and T35.140S, macchine semplici da utilizzare, versatili, poco esigenti in fatto di manutenzione e molto robuste.

Ci saranno, infine, alcune possibilità di allestimenti speciali, come, ad esempio, due tipi di cabine per i modelli TL26.60 and TL30.60: il primo collocato in posizione ribassata (il telescopico non supera l’altezza di 2.100 mm), il secondo più alto per chi voglia una visibilità complessiva sul cantiere.

Miniescavatori Bobcat: un piccolo (anzi due) in più

Robusto lo schieramento di Bobcat a Samoter anche per quel che riguarda i miniescavatori; in fiera ne troverete esposti 5: l’E20 (1,93 ton, profondità di scavo 2.385 mm), l’E26 (2,56 ton, profondità di scavo 2.582 mm), l’E35 (3,35 ton, profondità di scavo 3.117 mm) e l’E50 (4,91 ton, profondità di scavo 3.524 mm). I più attenti di voi diranno: “ma non avevate appena detto che sarebbero stati 5 i mini esposti a Verona? Ne avete citati solo 4!”.

Esatto e complimenti! Il quinto lo abbiamo lasciato per ultimo dato che è una novità assoluta in casa Bobcat non solo per l’Italia, ma per il resto d’Europa. A Samoter ci sarà, infatti, un nuovissimo girosagoma (saraà contraddistinto dalla sigla Z sta appunto per Zero ingombro di rotazione), miniescavatore che porta, assieme all’E10 (anche questa una novità che però non sarà esposta in fiera), a ben 14 i modelli della Casa della Lince. Non è un caso che il nuovo mini venga presentato per la prima volta ad una fiera in Italia: le sue caratteristiche dimensionali e le specifiche di trasporto sono, infatti, state studiate dai progettisti Bobcat con il mercato del nostro Paese in mente.



Dicevamo che, con le due new entry, la gamma di miniescavatori Bobcat arriva a 14 modelli, con pesi operativi compresi fra 1,14 tonnellate (il piccolo E08 con larghezza di soli 710 mm) e 8,54 tonnellate (l’E85, macchina che rientra nella classificazione tipica dei mini, ma con cabina e prestazioni che strizzano l’occhio ai midi). Al loro fianco non possiamo non citare (anche se in fiera non sarà esposto), l’escavatore gommato compatto E57W (peso operativo 5,93 ton, profondità di scavo massima 3.495 mm), macchina particolarmente interessante per chi abbia bisogno della massima versatilità operativa in “un minuscolo spazio vitale” (come recitava un famoso cartoon della Disney).

 

L’attenzione ai dettagli paga sempre

Per chiudere, eccoci al segmento tipologico in cui Bobcat è quasi uno standard: gli skid. In fiera a Verona ne saranno esposti quattro modelli, due gommati (l’S570 e l’S850) e due cingolati (il T590 e il T770), in rappresentanza di una gamma che attualmente conta venti modelli.

Per la verità in questo caso parliamo di macchine già sul mercato, ma vogliamo portare la vostra attenzione sugli attachment, da sempre punto di forza della gamma Bobcat. Il T770 sarà, infatti, equipaggiato da una benna con laser 2D (verrà anche esposto il sistema 3D GPS) che lo trasforma sostanzialmente in un grader tascabile, mentre il T590 sfoggerà un’attrezzatura tanto inusuale quanto utile per gli specialisti: il puliscispiaggia SC200. Facciamo riferimento a un attachment messo a punto da Bobcat che lavora tranquillamente sia sul materiale asciutto sia sul bagnato e ha una larghezza di lavoro di 1.900 mm, mentre in profondità arriva a 200 mm (più che sufficiente per rimuovere la maggior parte dei piccoli rifiuti); ampia anche la capacità di raccolta del serbatoio che consente di lavorare senza doversi fermare continuamente per scaricare i rifiuti (350 litri).

L’SC200 consente di pulire oltre 15.000 metri quadri di spiaggia in un'ora, rimuovendo non solo mozziconi o tappi di bottiglia, ma anche buste di plastica, alghe, lattine e (purtroppo ce ne sono anche molte) siringhe; una volta pieno, il serbatoio può essere svuotato velocemente negli autocarri di raccolta grazie all'elevata altezza di scarico tipica delle pale compatte Bobcat e a un sistema di apertura idraulica montato di serie sull'SC200.

 

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