E pluribus unum

Da sempre ci sono tantissimi temi dietro a un gesto semplice come la sostituzione di un’insegna; in genere i nuovi colori e il nuovo marchio sono la rappresentazione plastica di storie industriali che cambiano, di dinamiche in evoluzione, di nuove strategie che affiancano e, in parte sostituiscono, quelle che si ritenevano assodate.

In alcuni casi, poi, il semplice gesto di issare una nuova bandiera o di fissare un diverso pannello di plexiglass ha alle spalle vere e proprie rivoluzioni. Lo abbiamo toccato con mano, in un angolo d’Italia che non è spesso sulle prime pagine dei quotidiani (ma dove si lavora duramente da sempre): siamo andati a Codroipo per fotografare e documentare la prima insegna in assoluto di Kiloutou in una struttura italiana.

L’insegna è quella della filiale del Friuli Venezia Giulia di Cofiloc, realtà di noleggio acquistata da Kiloutou e che ora cambia look; un cambio che, come dicevamo significa molto in fatto di mercato del noleggio (Kiloutou è uno dei due gruppi internazionali che hanno recentemente deciso di investire in Italia).
Enzo Magri e Anna Zanini: l'oggi e il domani di Kiloutou in Friuli Venezia Giulia
Non solo, la nuova insegna è anche un passaggio fondamentale nel processo di integrazione delle varie realtà imprenditoriali operanti nel noleggio che il gruppo francese ha acquistato negli ultimi anni.

Un gesto apparentemente semplice che, come leggerete, nasconde un intensissimo lavoro di riorganizzazione, di revisioni di procedure e, non ultimi, importanti investimenti finanziari.

La nostra visita a Codroipo ha anche un altro obiettivo: vogliamo documentare il “cambio della guardia” nella direzione della filiale: [Enzo Magri], infatti, si sta preparando meritatamente alla pensione e verrà sostituito da [Anna Zanini], il nuovo Capo Area per Kiloutou per il Friuli Venezia Giulia.

Li abbiamo intervistati entrambi e, per non farvi mancare nulla, abbiamo parlato anche con [Yann Canari] (che avevamo intervistato in primavera in pieno lockdown, qui il link) per conoscere meglio gli obiettivi Kiloutou per il nostro Paese.

Il passaggio di testimone

Enzo Magri, una storica esperienza nel settore del noleggio, ha letteralmente visto nascere la filiale di Codroipo, dato che la dirige fin dalla sua fondazione, come ci conferma: “Abbiamo iniziato a costruire la filiale di Codroipo a inizio 2002 e io sono stato assunto ad aprile di quell’anno, quando sul lotto c’era solo il muro di cinta perimetrale. A quell’epoca il portafoglio clienti era tutto da costruire, dato che Cofiloc non era conosciuta; non solo: c’era anche una certa diffidenza nel noleggio come strumento operativo per le imprese”.

Continua Magri: “Com’è facile capire, sono stati anni duri, anche perché il friulano, come posso dire, ha un carattere ‘diffidente’ nei confronti delle novità. Gli sforzi che abbiamo fatto, però, sono stati ripagati e attualmente Cofiloc, ora Kiloutou, è riconosciuta come operatore leader sul mercato, non solo per quanto riguarda il portafoglio di macchine a noleggio, ma anche il livello di servizio di assistenza e consulenza che è in grado di offrire”.

Enzo Magri

Enzo Magri, Responsabile Filiale Codroipo Kiloutou
In 18 anni di lavoro ritengo che, partendo da zero siamo giunti a un risultato più che buono, soprattutto in fatto di penetrazione del territorio, sempre tenendo presente che il bacino di riferimento si attesta su circa un milione di persone nel complesso, senza quindi la densità demografica che altre Regioni hanno”.

“Attualmente, senza considerare l’impatto epidemico sul quale non è possibile fare previsioni, sono piuttosto fiducioso sul mercato del 2021 che Anna (Zanini, il nuovo Capo Area Friuli Venezia Giulia dal 1 gennaio 2021, ndr) si troverà a gestire come nuovo responsabile della filiale di Codroipo.

Il Superbonus al 110%, che sta già facendo aprire numerosi cantieri e continuerà anche il prossimo anno a far crescere la domanda del settore della riqualificazione energetica e strutturale, non movimenterà però molto la richiesta di noleggio di macchine operatrici”.

In 18 anni di lavoro siamo riusciti a consolidare la nostra presenza in Friuli Venezia Giulia, fino a diventare un punto di riferimento per il mercato [Enzo Magri]

“Al contrario sono molto ottimista per la dinamicità del capoluogo giuliano: Trieste (con Monfalcone) ha davvero moltissime opportunità, dai lavori di potenziamento del porto alla riqualificazione delle aree fronte mare del porto vecchio (destinate a diventare il più grande waterfront urbano d’Europa), senza dimenticare il cambio di destinazione di molte aree industriali all’interno del tessuto urbano, destinate a migrare verso funzioni urbane di qualità. Trieste è davvero oggi una delle città italiane in cui il potenziale di sviluppo è maggiore. Ma sarà Anna che saprà certamente cogliere tutte le opportunità”.

Nuove professionalità, stesso obiettivo

L’affiancamento e il passaggio di conferme tra Enzo Magri e Anna Zanini sarà completo al 31 dicembre 2020 e la nuova Capo Area Friuli Venezia Giulia sarà ufficialmente e a tutti gli effetti in carica dal 1 gennaio 2021 con tante sfide da affrontare, un mercato da conoscere, approfondire e sviluppare, come ci conferma: “Ho numerose e interessanti sfide di fronte; innanzitutto spiegare ai clienti il passaggio di marchio da Cofiloc (che hanno imparato a conoscere, come diceva Enzo) a Kiloutou e poi presentarmi a loro come il ‘nuovo Enzo Magri’ (sorride Zanini, ndr)".

"Il mio lavoro sarà almeno triplice: meritarmi la fiducia delle persone che lavoreranno con me, quella dei clienti e, soprattutto, rassicurarli che nonostante crisi e impatto Covid, la Kiloutou sarà al loro fianco con la stessa professionalità, esperienza e dedizione che hanno imparato a conoscere in Cofiloc”.

Anna Zanini

Anna Zanini, dal 1 gennaio 2021, nuovo capo area Friuli Venezia Giulia di Kiloutou
“Ovviamente il mio lavoro si concentrerà nello sviluppare il mercato a partire dalla solida base costruita fino ad oggi, integrandolo con il valore aggiunto che Kiloutou, con l’esperienza maturata a livello internazionale, può garantire. Non solo, l’attivazione di una serie di nuove procedure interne, tipiche del gruppo Kiloutou, aumenterà la nostra capacità di risposta verso i clienti che già con Cofiloc era molto alta”.

Dal 2021 seguirò il Friuli Venezia Giulia come Capo area e voglio continuare a costruire sulle basi impostate negli scorsi anni un rapporto di fiducia costruttiva con i clienti [Anna Zanini]

“Ritengo che la mia esperienza in altri settori industriali (food e materie plastiche) sia un vantaggio; mi consentirà di portare il mio valore aggiunto anche in questo nuovo settore, senza naturalmente perdere di vista le peculiarità del settore stesso, in cui la presenza sul campo e sul cantiere sono altrettanto fondamentali che la preparazione tecnica e l’attenzione alle più moderne tendenze e dinamiche commerciali e gestionali”.

“Non ci sarebbe quasi bisogno di dirlo: sono, con entusiasmo, al servizio dei nostri clienti sia quelli che già si affidavano a Cofiloc e ora a Kiloutou sia quelli che fino ad oggi non ci hanno ancora scelto e che, spero potranno farlo in futuro. Noi siamo qui, per dare risposta a ogni problematica e per garantir loro le migliori opportunità. Con entusiasmo e determinazione”.

Conoscere, trasformare, crescere

La nuova insegna di Codroipo è il primo segno grafico tangibile di un processo carsico di trasformazione che sta portando Kiloutou a entrare sempre di più nelle logiche del mercato italiano.

Il gruppo francese lo sta facendo con attenzione, sotto la guida di Yann Canari, seguendo quelle linee già tratteggiate nella nostra intervista di qualche mese fa in pieno lockdown che Canari conferma, mentre si allungano le ombre di una nuova chiusura (si spera meno drastica): “Oggi è un momento simbolicamente importante: inauguriamo qui a Codroipo la prima insegna Kiloutou in Italia; una immagine, anche visivamente, rappresentativa di tutto il lavoro che abbiamo svolto quest’anno e che stiamo ancora svolgendo, dal punto di vista organizzativo, della struttura e dell’integrazione della stessa all’interno delle logiche e delle procedure Kiloutou”.

La prima insegna Kiloutou in Italia è un momento importantissimo che rende evidente anche sul territorio l'intenso lavoro che abbiamo svolto quest'anno. [Yann Canari]

“L’insegna di Codroipo è la prima, ma è destinata a brevissimo a essere seguita da tutte le altre nei punti noleggio Cofiloc; il nostro obiettivo è di completare il processo entro poche settimane”.

“Com’è evidente, le insegne sono il segno esteriore di un processo di trasformazione che stiamo portando avanti in Italia; ne sono la punta dell’iceberg, stiamo lavorando intensamente per la riorganizzazione complessiva delle procedure e per l’armonizzazione delle stesse con quelle standard che il gruppo Kiloutou ha nel mondo; c’è un lavoro davvero intenso per integrare i processi informatici, un lavoro che non si percepisce all’esterno, ma che ci sta impegnando moltissimo”.

“Prima di parlare di crescita dimensionale con apertura di nuove filiali, dobbiamo completare questo percorso per poi poter dar adito ai progetti di crescita, che ovviamente abbiamo, in modo organico e strutturalmente coerente”.
Yann Canari, amministratore delegato Kiloutou Italia
“Stiamo anche lavorando intensamente per riorganizzare e trasformare sia la nostra struttura di vendita sia quella tecnica di assistenza, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la nostra prossimità verso i clienti, in termini di qualità del servizio e tempi di risposta”.

Continua Canari: “Sono convinto che, una volta terminati questa trasformazione, il mercato italiano rappresenti per Kiloutou davvero un’opportunità importante; parliamo di un mercato dinamico, in crescita, in cui la penetrazione del noleggio ha ancora, rispetto ad altri mercati europei, notevoli margini di sviluppo”.

“Abbiamo quindi importanti margini di crescita, vogliamo acquisire quote di mercato e siamo certi di poter giocare nei prossimi anni un ruolo di primo piano in Italia, anche considerando che in periodi di incertezza come questi le imprese si rivolgono al noleggio per non bloccare la liquidità e per rendere più veloce l’adeguamento delle politiche di investimento in relazione all’andamento dei mercati”.

Kiloutou ha un DNA verde e personalmente sono da sempre molto attento alle innovazioni che vanno a ridurre l'impatto ambientale delle nostre attività [Yann Canari]


“C’è poi un altro aspetto, in tempi di green economy il noleggio in generale è un’attività che consuma meno risorse della vendita; inoltre, nel DNA Kiloutou c’è un’impronta verde: da sempre investiamo in tecnologie e macchine a basso impatto ambientale, dalle motorizzazioni Stage V a quelle bifuel fino all’elettrico. Le mettiamo a disposizione del mercato, contando sulla nostra capacità di investimento e sulla nostra visione a livello mondiale”.

Conclude Canari: “Alla domanda: ‘volete crescere in Italia’, posso dare una risposta semplice: io sono esperto in sviluppo dei mercati ed è per questo che sono in Italia, per far crescere Kiloutou nel vostro Paese”.

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