2021 da record, Scania si prepara al 2022

Si è tenuta a Milano lo scorso 22 dicembre la conferenza stampa di fine anno organizzata da >>Scania Italia<<, che è stata come di consueto l'occasione per tracciare un bilancio e indicare i prossimi obiettivi.

Se il 2020 era stato un anno di programmazione e lavoro di squadra malgrado le difficoltà generali legate alla pandemia, il 2021 termina con numeri di assoluto rilievo.

Enrique Enrich

Enrique Enrich, Amministratore Delegato Italscania
"È stato l'anno di tanti record" ha dichiarato nel suo intervento di apertura [Enrique Enrich], per cui i dodici mesi trascorsi hanno coinciso anche coi primi nel ruolo di AD, dopo l'entrata in carica nel dicembre dello scorso anno al posto di Franco Fenoglio. "Nei 24 anni della mia carriera in Scania, questo è stato il migliore. Ho preso in consegna un'azienda performante, una squadra di lavoro motivatissima e una rete di grande forza".

"Il prodotto continua a svilupparsi e lo provano i risultati: non abbiamo mai avuto tanti ordini, abbiamo consegnato i primi BEV (i nostri camion elettrici), ci prepariamo al lancio del nuovo Super al Transpotec e abbiamo portato i nostri motori diesel a un livello di efficienza termica impensabile fino a qualche anno fa".

Squadra che vince… si allarga

Enrich ha presentato tre volti nuovi nell'organizzazione: la Direttrice People & Culture, [Marta Mottana], il nuovo AD di Scania Milano e Scania Piemonte, [Peter Baratelli], e il nuovo AD di Scania Finance Italy, [Marco Brivio].

"People & Culture non è semplicemente una definizione attualizzata di risorse umane" ha precisato Mottana: "una risorsa è qualcosa che si sfrutta, mentre persone e cultura sono concetti diversi, a partire dai quali si costruisce un vero commitment".

Tra i temi centrali in quest'ambito figurano il cambiamento di approccio sui temi legati al clima e dunque all'area Driving the Shift che fa capo al Direttore Marketing [Paolo Carri], la trasformazione digitale e, aspetto di particolare attualità, la resilienza intesa come capacità di rispondere alle problematiche contingenti del mercato: gestione della domanda crescente in mancanza di semiconduttori, focus sulla sicurezza in officina con investimenti importanti e formazione.
La squadra di Scania Italia al completo alla conferenza di presentazione dei risultati 2021 e delle previsioni 2022
"Il problema di consegne dei fornitori che stiamo vivendo" ha sottolineato Enrich "è senza precedenti nella storia di Scania e causa un'inevitabile turbolenza nel sistema produttivo. Trovare una soluzione ai ritardi nella tempistica è difficile, perché purtroppo parliamo di mesi e non di settimane, almeno finché non si tornerà alla normalità".

Ma, nel frattempo, come si può ovviare almeno parzialmente al problema?

"Trovando fornitori alternativi" ha risposto Enrich. "Ma nemmeno questo è facile. Oppure riducendo la capacità produttiva per adattarsi alla situazione".

Un'altra criticità di sistema che Scania si trova a dover affrontare come gli altri grandi player del settore è quella della scarsa disponibilità di meccatronici sul mercato, ma questa, come ha ribadito Marta Mottana, sarà proprio una delle sfide principali del 2022 per l'area People & Culture: "Dobbiamo creare le nuove generazioni: stiamo lavorando molto su questo tema e lo faremo ancora di più il prossimo anno".

Marco Brivio ha inaugurato il suo mandato come AD Scania Finance Italy sottolineando il valore aggiunto rappresentato dalla vicinanza al cliente. "11.500 veicoli finanziati, 3.000 clienti conosciuti, 12.000 polizze stipulate: noi andiamo a casa del cliente e cerchiamo di capire le sue esigenze".
Il mercato dei veicoli industriali nel 2021 e la relativa quota di Scania in Italia
Un'attenzione che, nel 2022, verrà focalizzata anche su clienti un con parco veicoli superiore alle venti unità, tramite un libro matricola per grandi flotte.

Il 53% dei veicoli nuovi venduti nel 2021 sono stati finanziati da Scania Finance, mentre sul versante assicurativo la penetrazione è di circa il 60%.

La crescita del portafoglio si è attestata intorno ai 590 milioni di euro a fine anno (circa 40 in più rispetto al 2020), ma, in un contesto economico di ripresa, giungeranno indicazioni ancora più attendibili all'inizio del 2022, quando la chiusura della moratoria partita a marzo del 2020 consentirà di verificare se la parte di clientela in difficoltà è in grado di riprendere col pagamento delle rate di leasing.

Verso il 2022: transizione ecologica col diesel e una nuova joint venture

I focus di prodotto si sono concentrati principalmente sul V8, uno storico "brand nel brand" che tuttavia nel 2021 ha dato risultati persino superiori alle attese con 1.000 ordini, e sulla gamma Super che sarà protagonista il prossimo 28 gennaio a Fiera Milano per il lancio ufficiale a Transpotec.

[Daniel Dusatti], Direttore Vendite Trucks, ha tirato le somme evidenziando la forte domanda di veicoli industriali a fronte della spinta inflattiva e della già citata difficoltà nelle consegne, condivisa da tutta l'industria automotive, ma con le ulteriori e purtroppo ben note implicazioni per il cliente che opera nel settore delle costruzioni.

Daniel Dusatti

Daniel Dusatti, Direttore Vendite Truck di Italscania
Il volume delle nuove immatricolazioni Scania a fine dicembre in Italia, in ogni caso, è stato stimato nell'ordine di circa 20.800 veicoli: numeri che non si vedevano dal 2008, con un incremento del 24,6% rispetto al 2020, che però è il risultato di un primo semestre da record (+55%) e di un secondo penalizzato principalmente dalla crisi dei semiconduttori, a causa del quale si è consegnato meno in tutto il settore (-23%).
Il 2021 ha fatto segnare un record assoluto di ordini per Scania in Italia
Scania, per il quarto anno consecutivo il primo brand estero in Italia, ha oggi una quota di mercato del 14,5%. La parte di prodotto rivolta al settore cava-cantiere vale il 10% dell'immatricolato complessivo. "C'è soddisfazione anche da questo punto di vista" ha commentato Dusatti, "perché, malgrado le problematiche di consegna, Scania è stata performante. È una storia di successo italiana, ma anche europea".
Nel segmento cava cantiere la quota di Scania ha raggiunto il 10% del mercato complessivo
Il record di ordini del 2021 è anche legato ai tanti incentivi sul settore, ma, puntualizza Dusatti, "si è capito che bisogna programmare con largo anticipo, andando più in là dei sei mesi". La crescita maggiore si è registrata sugli ordini dei mezzi 8x4, 6x4 e 8x2.

Le previsioni degli ingegneri Scania sulla riduzione dei consumi di carburante sono tradizionalmente prudenti, e il V8, a fronte dei dati raccolti dai veicoli già circolanti su strada, è andato oltre il dato del 6% comunicato al lancio, raggiungendo valori che oscillano tra l'8% e il 10%.

"Possiamo solo immaginare le risposte che ci darà il Super, la nostra sfida per il lungo raggio, per cui la percentuale di riduzione dichiarata è già dell'8%" ha commentato Paolo Carri. "Un altro dato senza precedenti è quello dell'efficienza termica pari al 50%, che Scania è attualmente l'unica a garantire su un'intera gamma".

Paolo Carri

Paolo Carri, Direttore Driving the Shift Italscania
Nella veste di Direttore Driving the Shift, Carri ha parlato anche degli obiettivi di decarbonizzazione, citando gli impegni sottoscritti da Scania in vari forum, tra cui il Memorandum di CALSTART e del Governo olandese firmato nel novembre 2020 dal CEO Scania alla COP26 di Glasgow: zero emissioni entro il 2040, neutralità climatica entro il 2040, 30% di veicoli a zero emissioni entro il 2030 e 90% entro il 2040.

Obiettivi ambiziosi

Per Scania riduzione del 50percento sulle emissioni C02 entro il 2025 (base 2015).
"Nella nostra industria siamo i primi a certificare base target: 50% di riduzione delle emissioni di CO2 delle nostre attività dirette rispetto al 2015 entro il 2025; 20% di riduzione delle emissioni di CO2 dei nostri prodotti in esercizio rispetto al 2015 entro il 2025".

La seconda percentuale è più piccola, ma anche più ambiziosa, perché incide sul 90% delle emissioni del ciclo di vita dei veicoli: "Non sarà un'impresa facile e non basterà l'elettrificazione per portarla a compimento".

Scania crede ancora nel diesel e il lancio del Super, con livelli di efficienza record, va in questa direzione. Abbiamo davanti una ventina d'anni in cui il diesel avrà ancora un ruolo importante [Paolo Carri]

Il marchio propone un ibrido plug-in alla sua quarta generazione e, come anticipato, è già presente con forza nell'elettrico, con le prime unità consegnate proprio nel 2021. Dopo le sperimentazioni estere coi veicoli BEV, Scania ne ha altre in corso di valutazione con operatori italiani.

"Si tratta di small series locali che devono fungere da catalizzatori" ha spiegato Carri. "Ma la transizione ecologica non può essere compiuta in un giorno e in Italia bisogna tenere conto di alcune criticità come il costo dell'energia e il problema delle infrastrutture di ricarica. Scania crede ancora nel diesel e il lancio del Super, con livelli di efficienza record, va in questa direzione. Abbiamo davanti una ventina d'anni in cui il diesel avrà ancora un ruolo importante".

Sempre in tema di transizione ecologica, nell'occasione è stata data in anteprima la notizia della joint venture sottoscritta da Traton Group, proprietario di Scania, con gli altri player del settore Daimler e Volvo: la High Performance Charging Network for Europe, con un investimento previsto nell'ordine dei 500 milioni di euro per creare un primo nucleo di nuovi punti di ricarica sulle principali arterie europee.

90% dei veicoli connessi e assistenza a casa del cliente… o nei suoi cantieri

Il 2021 ha segnato un punto di svolta nell'ambito del service Scania Italia, con la formula On-site Service, inaugurata con due clienti del settore logistico ma destinata a estendersi anche agli altri, compreso quello delle costruzioni.

"Si tratta a tutti gli effetti di un servizio di manutenzione svolto andando a casa del cliente ed evitandogli così di spostare i mezzi: questo comporta risparmio di tempo, riduzione dei consumi e delle emissioni, e dunque un complessivo aumento della sostenibilità ambientale" ha spiegato il Direttore Network [Andrea Carolli].

Andrea Carolli

Andrea Carolli, Direttore Sviluppo Rete di Italscania
Le stesse considerazioni rendono l'On-Site Service una soluzione di interesse per l'ambito cava-cantiere. "Non solo", ha precisato l'AD Enrich: "in alcuni mercati, come quello asiatico, questa fetta di clientela arriva già oggi a circa un terzo del totale".

È prevedibile quindi che in un prossimo futuro anche le imprese e le cave si avvicineranno a questo tipo di formula, che consente di ottimizzare tempi e spazi, creando un'area dedicata in sito nel rispetto degli standard Scania e della normativa sulla sicurezza sul lavoro, in cui può essere erogato il servizio di manutenzione su misura rispetto alle esigenze applicative.

Alla base di questa evoluzione c'è una rete che alla fine del 2021 è costituita da 17 concessionarie, 107 officine, 1 nuova officina autorizzata e oltre 2.000 persone di cui 109 inserite in organico nell'ultimo anno.

Fredrik Swartling

Fredrik Swartling, Direttore Servizi di Italscania
"Il 2022 sarà, da questo punto di vista, l'anno del miglioramento" ha continuato Carolli. "Avremo una nuova struttura con officina e punto vendita a Fiumicino, attrezzata per veicoli elettrici, un'altra che aprirà a Caserta e avrà una grande importanze per l'area Sud Italia, e un nuovo concessionario a Olbia con officina nella zona del porto".

"Il 90% dei nostri veicoli circolanti sono connessi" ha sottolineato [Fredrik Swartling], Direttore Service Sales Operations: "Questi sono numeri importantissimi, che rappresentano il vero punto di partenza per i nostri servizi".

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