I Sardi che guardano al Mondo

[Roberto Fiori], Amministratore delegato di >> Movistrade Cogefi <<, è amico di vecchia data di goWEM!; poco più di 4 anni fa, a marzo 2016, eravamo già stati suoi ospiti per vedere al lavoro la sua impresa sul lotto 7 della Sassari-Olbia (qui il link all'articolo).

Già all’epoca eravamo stati positivamente impressionati dal notevole schieramento di macchine al lavoro sul lotto e oggi, sul cantiere dell’aeroporto di Olbia, dove Movistrade Cogefi si occupa del movimento terra e della frantumazione del materiale movimentato, non possiamo che confermare l’impressione della nostra prima visita.

Anzi, in questi quattro anni Fiori (con i suoi collaboratori) di strada ne ha fatta davvero molta, di fatto raddoppiando dipendenti e parco macchine (tutto rigorosamente Caterpillar e di proprietà). Il successo è frutto di un’idea imprenditoriale estremamente chiara che ha portato Movistrade a crescere costantemente nonostante le difficoltà di un settore che, ancora troppo spesso, premia i ‘furbi’, penalizzando chi, invece, intende lavorare nel segno della qualità.

Roberto Fiori

Roberto Fiori, amministratore delegato di Movistrade Cogefi
Difficoltà che non hanno fermato questo ‘Sardo anomalo’ profondamente connesso alle proprie radici imprenditoriali e territoriali, ma anche pronto a crescere guardando fuori dalla propria isola e, in quest’ultimo periodo, anche fuori dal nostro Paese.

Innovazione e investimento
sono le caratteristiche principali della Movistrade Cogefi che vuole restare un’impresa fortemente legata al ‘fare’ sul cantiere anche quando acquisisce lavori nelle vesti del general contractor.

Il guadagno qui lo si ottiene lavorando bene e finendo in fretta e non giocando sul ritardo nei pagamenti ai fornitori o sul risparmio sulle materie prime. Chapeau!

Continuità di crescita

Abbiamo intervistato Roberto Fiori, nel cuore del cantiere di Olbia, proprio sotto alle grandi aree di stoccaggio dove il materiale movimentato viene trattato (Movistrade ha in flotta frantoi e vagli Sandvik): “Sono più di 30 anni che lavoriamo nel settore del movimento terra, prima con l’azienda individuale fondata da mio padre e che portava il suo nome (Fiori Salvatore) e poi, via via con il crescere della dimensione e della complessità aziendale, con diverse ragioni sociali, fino a giungere all’attuale, attiva dal 2008: Movistrade Cogefi srl”.

Continua Fiori: “E’ importante sottolineare che i vari cambiamenti delle ragione sociale sono stati effettuati in assoluta continuità aziendale, proprio per riuscire ad affrontare meglio le nuove sfide che, ogni anno diventavano più importanti”.
I movimenti terra per la preparazione dell'estensione della pista dell'aeroporto di Olbia richiedono anche l'impiego di martelli demolitori
“Oggi lavoriamo anche come general contractor nel settore dei lavori pubblici, per interventi in edilizia privata (alberghi, supermercati, centri commerciali ecc.), nello sfruttamento di cave, nella gestione di impianti di riciclaggio di materiali di risulta e negli interventi nel settore delle manutenzioni delle linee ferroviarie”.

“Negli ultimi anni, la Movistrade Cogefi è davvero cambiata tantissimo. In sostanza la nostra crescita è stata costante e ha portato a raddoppiare non solo il fatturato, ma anche il numero di dipendenti (abbiamo superato le 130 unità) e il parco macchine di proprietà, che è ora in grado di affrontare ogni tipo di lavoro, anche quelli più complessi, come questo dell’ampliamento della pista dell’Aeroporto di Olbia - Costa Smeralda. Stiamo anche ponendo le basi per cominciare a estendere la nostra attività al di fuori dei confini italiani con interessanti opportunità in Grecia e Serbia”.

Qualità a tutto tondo

La qualità è alla base del processo di crescita di Movistrade, come ci conferma anche Fiori: “Non siamo solo cresciuti dimensionalmente, ma lo abbiamo fatto anche qualitativamente, investendo davvero molto sui servizi interni, a partire da un’officina attrezzatissima che ci consente di fatto di essere indipendenti non solo negli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ma anche nella risoluzione veloce e puntuale di eventuali guasti alle macchine in cantiere (oggi abbiamo diversi furgoni officina).
Roberto Fiori, AD di Movistrade Cogefi, sul cantiere della nuova pista dell'aeroporto di Olbia
“Questo ci consente di perseguire con maggiore coerenza il nostro obiettivo aziendale: garantire ai nostri clienti la massima affidabilità nelle tempistiche di consegna dei cantieri, un’affidabilità che va di pari passo con la qualità delle opere realizzate, che possiamo assicurare anche grazie a un gruppo di collaboratori davvero affiatato e estremamente qualificato”.

“Parallelamente non abbiamo mai cessato di ampliare e diversificare il nostro parco macchine; si tratta di investimenti importanti, ma strategici che ci consentiranno di essere sempre più autonomi nel fornire un servizio a 360° ai nostri clienti, senza dover ricorrere a imprese esterne.

Anche i nasoni a Olbia

L'elevato grado di precisione ha richiesto anche l'impiego di motorgrader per il livellamento di precisione dei piani
Accanto alle macchine specifiche per il movimento terra (camion, escavatori, pale, dozer, motorgrader, due frantoi a mascelle, uno a mulini e un vaglio), abbiamo inserito in flotta anche betoniere e macchine speciali come, ed è acquisto di pochi giorni fa, una nuova cordolatrice che ci consentirà di gestire anche questo aspetto del cantiere in autonomia”.

“Sempre nell’ottica, per noi torno a ripetere strategica, della gestione autonoma dell’intera filiera del cantiere, abbiamo acquistato una cava di basalto; l’obiettivo, anche in questo caso, è di avere una fornitura di materiali di altissima qualità per i nostri cantieri, senza dover dipendere per le tempistiche di fornitura da realtà terze, non afferenti al gruppo Movistrade Cogefi”.
 
“A costo di essere ripetitivo: l’obiettivo finale è quello di garantire tempistiche certe ai nostri clienti siano essi pubblici sia privati. Sono convinto che sia questo il fattore più importante oggi per aziende come la nostra: efficienza e qualità sono un binomio ormai imprescindibile che intendiamo porre alla base di tutta la nostra attività anche in futuro”.

Alla ricerca dell’innovazione

Abbiamo un rapporto stretto e fattivo con tutti i nostri fornitori di macchine e attrezzature; l’ottica di Movistrade non è quella di acquistare ‘il prezzo’, ma piuttosto quella di lavorare con i fornitori per incrementare la produttività sui cantieri. Con CGT, che ci segue per tutte le macchine Caterpillar e per i vagli e i frantoi a marchio Sandvik (Movistrade ha in flotta 3 frantoi e 1 vaglio di Sandvik, ndr), questa strategia è spinta al massimo. Il dealer di Vimodrone ci garantisce (e in Sardegna non è per niente scontato) non solo un servizio di assistenza veloce, reattivo e puntuale, ma rappresenta anche un punto di riferimento (assieme ai marchi che distribuisce) dal punto di vista dell’innovazione tecnologica in cantiere. La prova che il nostro rapporto è fattivo e proattivo è nelle 40 macchine CGT che abbiamo in flotta, un numero che non molte aziende italiane possono vantare”.
Movistrade ha messo in campo un'importante flotta di mezzi, compresi diversi frantoi mobili Sandvik
“Ne sono un esempio i nuovi escavatori della serie Next Gen che stanno lavorando sui nostri cantieri; macchine efficienti, a basso impatto ambientale, mezzi che a livello di dotazioni tecnologiche sono davvero più di un passo avanti rispetto alla concorrenza”.

“Proprio questo chiediamo ai nostri partner: spunti e suggerimenti per rendere la nostra attività in cantiere ancora più efficiente, con l’obiettivo di trasferire, ovviamente, questi vantaggi ai nostri clienti”.

“Una filiera di qualità, che vede imprese come Movistrade al centro di un processo virtuoso che unisce i Committenti ai nostri fornitori: questa è la chiave di volta per poter competere in un mercato che, di anno in anno, si è fatto sempre più competitivo e complesso”.

Conclude Fiori: “Ogni nostro sforzo sarà sempre rivolto in questa direzione; i numeri fino ad oggi ci hanno dato ragione e sono convinto che ci premieranno anche in futuro”.

Il difficile mestiere del braccio destro

Assieme a Fiori, incontriamo sul cantiere di Olbia, [Massimo Pintus], coordinatore di cantiere braccio destro operativo dell’AD di Movistrade: “Sono davvero molti anni che lavoro in azienda e sono abituato a gestire cantieri via via più complessi, ma questo dell’ampliamento della pista dell’aeroporto di Olbia, è forse la sfida più impegnativa che ci siamo trovati ad affrontare”.

Pintus: “Non solo per i tempi strettissimi entro i quali dobbiamo realizzare l’opera (40 giorni), ma anche per la grande complessità logistica derivante dall’integrare il lavoro di quattro imprese principali, impegnate contemporaneamente in un gran numero di lavorazioni che, se non ben coordinate, rischierebbero di intralciarsi fra loro”.
A sinistra Massimo Pintus a destra Roberto Fiori, Movistrade Cogefi
“Devo dire che siamo riusciti a coordinarci piuttosto bene con le altre imprese, anche in condizioni davvero difficili: nel complesso verranno movimentati e trattati oltre 400.000 metri cubi di materiale”.

“Non si tratta solo di terra, ma anche di un notevole quantitativo di roccia che deve essere frantumata con il martello demolitore prima di essere trattata con i frantoi mobili. Anche il piano di stoccaggio dei materiali è stato un’importante sfida, dato che nulla poteva uscire dal perimetro aeroportuale; il cantiere di estensione della pista era veramente enorme, con numerosi fronti di scavo aperti e in continuo mutamento, senza contare le operazioni di pavimentazione gestite da Pavimental”.

“40 giorni senza un attimo di pausa, ma la soddisfazione di vedere il lavoro che procede costantemente non ha davvero prezzo”!

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