Visione, pensiero, azione

Quali sono le caratteristiche che contraddistinguono un imprenditore? Sicuramente la forza di Volontà (senza non è possibile pensare di farsi strada in un mondo di lacci e lacciuoli come quello odierno); poi la Passione che lo porta a continuamente a ricercare il nuovo, anche quando si potrebbe accontentare dei risultati raggiunti.

Infine una certa dose di Ferocia, non fine a sé stessa, ma orientata a imporre la propria visione al mercato e a salvaguardare i margini e la continuità aziendale, quindi, il lavoro per l’azienda e i suoi dipendenti.

Tutte e tre sono indispensabili, se poi aggiungiamo anche un pizzico di passione per l’arte e la storia allora l’alchimia può diventare perfetta.

Imprenditori di questo tipo in Italia, per fortuna, ce ne sono ancora e abbiamo fatto volentieri più di 500 km (dalla nostra sede di Milano) per incontrarne uno nel cuore delle Marche, tra gli stupendi Monti Sibillini e il Mare.

Parliamo del titolare dell’Eurobuilding Spa, [Umberto Antonelli], che abbiamo incontrato nella sua casa privata di Civitanova Marche, dopo aver visitato uno dei cantieri che la sua azienda sta completando, lungo la via Salaria. Ecco quello che ci ha raccontato.

Una storia fatta di voglia di innovare

Umberto Antonelli ci racconta la storia e obiettivi futuri della sua impresa: “Eurobuilding nasce nel 1997 sulla scorta di attività precedenti iniziate ai primi anni ’80, all’epoca orientate al supporto di una attività di commercio di materiali per l’edilizia”.

“La nuova ragione sociale si pone da subito l'obiettivo di compiere un deciso salto di qualità sia dal punto di vista della professionalità dei servizi erogati sia da quello delle dimensioni stesse degli appalti si voleva approcciare”.

“Inizialmente la nostra attività si è rivolta alla Committenza privata, soprattutto nella fascia di alta gamma, non solo nel segmento dell’edilizia residenziale, ma anche in quella commerciale e industriale. Nel corso degli anni è progressivamente aumentato l'impegno nei Lavori pubblici, che ci hanno consentito di raggiungere uno sviluppo importante soprattutto in ambito infrastrutturale, con una particolare propensione agli interventi di ingegneria naturalistica e una spiccata attenzione all’innovazione tecnologica che da sempre ho posto come driver principale di crescita della nostra azienda”.
Il viadotto di Accumoli, in cui Eurobuilding è impegnata come appaltatore diretto
“Sono convinto che la chiave del successo, in un mercato così competitivo come quello delle costruzioni, risieda nella capacità di essere sempre pronti a implementare nuove soluzioni come risposta più efficiente e sostenibile a vecchie problematiche; non solo: credo fermamente che una dei fattori di maggiore competitività sia quello di intercettare, ancor prima che si manifestino, le nuove esigenze del mercato, assicurando risposte all’avanguardia dal punto di vista dell'innovazione tecnologica”.

Innovazione e rispetto per l'ambiente sono i cardini della nostra azione imprenditoriale [Umberto Antonelli]

“Non si tratta solo di astratte visioni aziendali (per quanto dal mio punto di vista sia importante per un imprenditore avere una visione ben precisa della propria azienda), ma di risultati concreti, ottenuti con prodotti innovativi; un esempio fra tutti: all’inizio del nuovo millennio, abbiamo sviluppato notevoli esperienze (anche con grandi soddisfazioni personali e, perché no, economiche) per gestire le aree intercluse fra rete autostradale e line ferroviarie AV/AC”.

“Mi riferisco alla realizzazione delle barriere antisvio, ad esempio sui cantieri CAVToMi tra Milano e Torino, dove abbiamo proposto, al posto di un muro in cemento, dal forte impatto ambientale, previsto dalla Committenza, di realizzare delle dune in terra armata, gestite con idrosemina e progettate con criteri di ingegneria ambientale innovativa (sviluppate all’epoca con Maccaferri). Le stesse soluzioni sono poi state da noi replicate lungo l’asta di Alta Velocità tra Milano e Bologna”.

Tra tecnologia e natura

Continua Antonelli: “Innovazione e ambiente: queste sono i concetti fondanti attraverso la cui filigrana si può leggere tutta la nostra attività imprenditoriale, dalla fondazione fino a oggi. Ogni nostro intervento, sia realizzato per il Committente pubblico sia per quello privato, è caratterizzato da un’estrema attenzione a mitigare l’impronta ambientale del cantiere e, dove fosse necessario, modificare le condizioni iniziali, con limpegno a ripristinare, a cantiere concluso, le condizioni di equilibrio”.

“In questi anni, caratterizzati da condizioni di mercato estremamente sfidanti, abbiamo continuato a crescere, anche se è stata necessario più volte ‘mutare pelle’, cambiando in corsa gli obiettivi aziendali, proprio per cogliere le opportunità che si presentavano, riducendo al minimo i rischi”.
Uno dei piloni del viadotto sulla Salaria con l'intervento di ripristino e consolidamento terminato
“Per questo abbiamo progressivamente abbandonato il ruolo di subappaltatore dei grandi general contractor per proporci noi stessi come diretto appaltatore delle opere; in questo modo abbiamo salvaguardato il margine aziendale che, dal mio punto di vista è un parametro molto più importante della semplice crescita del fatturato”.

Sottolinea Antonelli: “Credo che questa scelta, a distanza di anni, sia stata fondamentale non solo per garantire la nostra continuità aziendale, ma anche per assicurarci le risorse finanziarie necessarie a cogliere nuove opportunità di mercato e a continuare a investire sull’innovazione tecnologica. Tutto questo senza farci mancare importanti soddisfazioni professionali, come ad esempio il cunicolo sospeso sulla Galleria dei Marmi a Carrara, una suggestiva quanto innovativa struttura agganciata alla volta della galleria, pensata per garantire una sicura via d’esodo in caso di emergenza (realizzata con Adanti, diventata di proprietà poi di Strabag)”.

Abbiamo scelto di privilegiare la marginalità nei confronti della pura crescita del fatturato, convinti che sia questa la chiave per salvaguardare la crescita armonica dell'impresa [Umberto Antonelli]

“Con Strabag in quegli anni abbiamo lavorato molto sulla Quadrilatero, nella tratta Colfiorito - Muccia sia in galleria sia dal punto di vista delle opere d’arte esterne”.

“Anche grazie a questo tipo di interventi abbiamo puntato con determinazione a dotarci di un buon ventaglio di certificazioni SOA, con particolare attenzione a quelle più specialistiche che ci consentono oggi di essere tra le prime aziende italiane (nella nostra classe di fatturato) in grado di poter partecipare a appalti pubblici di buon livello. A queste abbiamo affiancato tutte le principali Certificazioni ISO con, ancora una volta, particolare focus sull’ambiente e la sicurezza: abbiamo tra le altre la ISO 14001, ma anche la ISO 39001 che ci certifica per le gestione della sicurezza stradale”.

Una passione: battere strade nuove

Una convinzione profonda quella di Antonelli: “Proprio per la nostra propensione a battere nuove strade abbiamo partecipato a un progetto di Project financing indetto dal Comune di Sarnano per la costruzione di una seggiovia e di un impianto di innevamento, oltreché per la una realizzazione di una struttura paravalanghe (siamo specializzati infatti in lavori in parete anche di notevole complessità). A costruzione terminata, siamo subentrati al nostro partner che si doveva occupare della gestione delle strutture, diventando proprietari di 150 ettari di stupende montagne incontaminate”.
Il Comprensorio sciistico di Sassotetto sui Monti Sibillini
“Stiamo in questo momento portando avanti un importante progetto di destagionalizzazione, con l’obiettivo di farle vivere e produrre il Comprensorio non solo nella stagione invernale ma per tutto l’anno. Nelle nostre intenzioni, il Comprensorio dei Monti Sibillini è destinato a divenire una meta turistica ricettiva con forte vocazione naturalistica attiva 365 giorni all’anno; siamo supportati in questa nostra convinzione dalla cornice dei nostri monti, ancora poco conosciuti in Italia e all’estero, ma che hanno potenzialità davvero importanti di crescita, soprattutto per il turismo naturalistico e di qualità”.
 
“Un altro ramo aziendale è rappresentato dalla nostra cava di travertino ad Acquasanta, la Cava San Pietro; estraiamo un travertino di altissima qualità con un elevato punto di bianco, apprezzato in tutto il mondo e che ha avuto particolare successo nell’ultima edizione di Marmomac a cui abbiamo partecipato. Oggi l’80% della nostra produzione viene venduto all’estero, soprattutto in Cina e India”.

“Oggi, le prospettive aziendali sono buone, come Eurobuilding diamo lavoro a 75 persone (a cui si aggiungono altri sette operatori in cava), e siamo impegnati per il futuro su tre direttrici principali di crescita: il segmento dei lavori di ripristino sui manufatti stradali (gallerie e viadotti principalmente), quello delle grandi Committenze private industriali e commerciali che chiedono elevata qualità realizzativa, grande estetica e servizi chiavi in mano, e, infine, una quota dedicata ai lavori di ricostruzione post terremoto (collegata anche alle tematiche del recupero e restauro di edifici storici, anche di culto, in categoria OG2) che dal prossimo anno dovranno entrare nel vivo con l'apertura di un congruo numero di cantieri”.
La Cava San Pietro di Acquasanta dove Eurobuilding estrae travertino
“La diversificazione sarà nei prossimi anni un elemento imprescindibile per chi vuole lavorare in qualità, mettendosi al riparo da eventuali crisi settoriali che, purtroppo, riteniamo siano destinate a ripresentarsi periodicamente”.

Conclude Antonelli: “Collegato al settore del restauro, voglio parlare di un progetto che mi sta particolarmente a cuore; nelle disponibilità aziendali abbiamo un palazzo nobiliare del 1700 a Servigliano che vogliamo trasformare in un punto di riferimento al centro dell'Italia per la vita culturale e tecnologica".

"Vogliamo farne un vero e proprio ‘incubatore’ del lusso e del bello (valorizzando anche il nostro bellissimo travertino), in cui la tecnologia e l’innovazione (nella ricostruzione vogliamo utilizzeremo massicciamente la domotica) sono destinate a trovare un rapporto sinergico con la grande tradizione artistica italiana".

"Un ruolo di attrazione per il nostro Gruppo, a disposizione di tutte quelle imprese che vogliano condividere questi nostri obiettivi. Solo unendo le forze su obiettivi comuni, infatti, potremo affrontare con successo un mercato che ormai è diventato davvero globale. Mai come oggi è vero l’assunto ‘unione fa la forza’. Con visione e determinazione però!”

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