Sciare è democratico!

L’evoluzione della fruizione ludica della montagna nella stagione invernale ha certo portato i proprietari delle piste a estenderne il chilometraggio, ma ha anche visto la crescita impetuosa delle differenziazioni delle tipologie di tracciati a disposizione; non si tratta più solo di piste di livelli differenti di difficoltà (chi da sciatore inesperto può dimenticare il sacro terrore delle piste nere), ma anche di percorsi adatti a differenti approcci alla montagna, da quello degli appassionati della velocità a chi vuole passare una giornata nel silenzio dei boschi invernali.

Tra ciaspole e sci da competizione, insomma, sciare è sempre più democratico e ‘custom’ sulle esigenze e sui gusti di chi sale sui monti!

Marco Gaspari

Marco Gaspari, titolare Gaspari srl
Proprio per questo, sempre più spesso, vengono realizzati tracciati differenziati e varianti delle piste principali, contraddistinti da nomi tecnici, ma ben conosciuti dagli appassionati di montagna; accompagnati dalla >> Gaspari srl << siamo andati sul monte Zoncolan per seguire la realizzazione di uno di questi tracciati ‘specializzati’, uno Skialp che si addentra negli stupendi boschi di queste zone, estendendo la pista già presente.


Occasione perfetta per vedere al lavoro anche un Case CX240D e conoscere le valutazioni del titolare dell’impresa di Sutrio, [Marco Gaspari] che ci ha raccontato come l’escavatore ben si adatti alle esigenze dei lavori in aree montane.

In attesa di poter di nuovo tornare a sciare liberi dallo scomodo Coronavirus, una considerazione va fatta; nonostante i vari lock down, gli imprenditori delle piste hanno continuato a investire, testimonianza della resilienza che è una caratteristica comune fra i “montanari” (e tra gran parte degli imprenditori italiani.

Tra Skialp e Skiweg

Da buon friulano, quando arriviamo sul cantiere, Marco Gaspari ci accoglie scendendo dal Case CX240D sul quale stava realizzando le opere di finitura, dato che il lavoro è ormai quasi finito al momento della nostra visita.

Così ci racconta l’intervento che sta concludendo: “Stiamo realizzando una serie di estensioni di una pista esistente, volte a dare maggiore fruibilità a ogni tipo di utenza, non solo alle persone che sanno sciare bene. In particolare, nel tratto finale della pista abbiamo realizzato uno skiweg che consentirà ai meno esperti di raggiungere la fine della pista senza affrontare una pendenza piuttosto complessa da gestire".

"Abbiamo quindi modellato il terreno in modo che la connessione fosse aderente alle prescrizioni di progetto, avendo cura di limitare al massimo le eventuali asperità e rendendo omogenea la pendenza”.
Gaspari ha scelto la versione con braccio triplice per il suo escavatore cingolato Case CX240D
Continua Gaspari: “Altri discorso la variante Skialp che abbiamo realizzato a partire dalla connessione del nuovo Skiweg; qui l’obiettivo dei progettisti era quello di disegnare un tratto di pista estremamente scenografico, che attraversasse i boschi e regalasse agli sciatori un’esperienza di forte contatto con la natura.

Siamo specializzati in lavori montani, soprattutto, ma non solo, nella realizzazione di piste da sci e bacini di innevamento [Marco Gaspari]


Natura che, nel corso di realizzazione abbiamo rispettato al massimo, rimuovendo gli alberi solo quando estremamente necessario e avendo cura di lasciare intatto l’ambiente immediatamente circostante all’area di intervento”.

“In questo momento stiamo lavorando alle ultime finiture, comprese le modellazioni e i raccordi con la strada che costeggia la pista e la realizzazione di una serie di opere di contorno alla strada stessa, sia per la stabilizzazione dei fronti sia per migliorarne l’inserimento naturalistico”.
Il Case CX240D di Gaspari srl è spinto da un motore da 119,3 kW
Sul cantiere anche un Case CX145D noleggiato dal concessionario MAIE
“Sono opere che, come Gaspari srl, siamo abituati a realizzare, dato che lavoriamo da sempre in montagna e, quindi, non ci spaventano le sfide tecniche che l’ambiente ci propone, a partire dalle condizioni meteo fino ad arrivare alla gestione di importanti pendenze che possono arrivare anche ai 35°. Per questo scegliamo attentamente le macchine che acquistiamo, valutandole approfonditamente, come abbiamo fatto con l’escavatore Case CX240D che stiamo usando in questo cantiere”.

Stabile e reattivo

Gaspari ne è certo: “ogni nostra valutazione parte dal fatto che i nostri principali cantieri sono quasi sempre in montagna e che, quindi, le macchine operatrici devono essere pronte ad affrontare sfide particolarmente difficili”.

Tosto e veloce

Apprezzate le doti di stabilità e fluidità dei movimenti
“Uno dei punti di forza che ho rilevato in Case è senza dubbio la stabilità, molto buona, soprattutto sull’ultima versione, quella che ho acquistato che ha un carro più lungo di quelle precedenti. Una stabilità che fa ottima coppia con la grande reattività del CX240D che non ha nessun problema a seguire i miei comandi quando faccio più movimenti in contemporanea, anche su pendenze impegnative".

"Un altro punto da sottolineare i movimenti sono davvero molto fluidi, con una precisione di controllo molto buona che mi consente di lavorare avendo sempre la certezza di avere il controllo sul cantiere”.
L'escavatore cingolato Case CX240D ha un nuovo impianto idraulico che può contare su nuove valvole e su un distributore più grande
L’impressione operativa di Gaspari è confermata se andiamo a leggere le caratteristiche tecniche del Case CX240D, soprattutto per quel che riguarda l’impianto idraulico: le pompe principali (2 da 211 litri/sec ognuna, a comando elettrico) montano una valvola di controllo più grande di quella delle versioni precedenti, con la possibilità di controllare la risposta dell’impianto in modo puntuale e diversificato lungo il ciclo (a esempio differenziando i sottocicli di spostamento iniziale, di sollevamento e abbassamento del braccio). Inoltre il distributore idraulico è più grande rispetto alla serie precedente.
Marco Gaspari ha apprezzato la fluidità e la reattività del suo escavatore cingolato CX240D

Risultato? Tempi sul ciclo più veloci fino al 12%, secondo quando dichiarato da Case. Un bel salto in fatto di produttività operativa.

Sui monti servono muscoli e resistenza

Il CX240D con braccio triplice scelto da Gaspari srl  ha un peso operativo di 23,8 ton e è spinto da un motore Isuzu Stage IV (raggiunto senza DPF) da 119,3 kW sviluppati a 1800 giri al minuto (con una coppia massima di 620 Nm a 1.600 giri al minuto) e consente rispetto alla versione precedente un risparmio di carburante che, sempre secondo Case, arriva all’8%.

Bene i consumi

Rispetto alla versione precedente il Case CX240D abbatte i consumi di un sostanzioso 8 %
Una dotazione che trova riscontro nelle impressioni di lavoro di Gaspari: “Questo CX240D non va mai in difficoltà, anche nelle operazioni più difficili; ho sempre la sensazione di avere tutta la potenza necessaria per lavorare in sicurezza e raggiungere i target di produzione giornalieri. Anche nelle applicazioni più pesanti, poi, il consumo di carburante è soddisfacente”.
L'escavatore CX240D è stato consegnato a Gaspari srl dal Concessionario Case, la MAIE di Ravenna
“Il carro è stata una bella sorpresa: stabile e molto robusto, mi da sempre tutto la stabilità di cui ho bisogno, anche nella versione triplice che abbiamo scelto”.

Anche in questo caso, l’impressione di Gaspari è suffragata dai dati tecnici: cingoli hanno un'impronta a terra di 4650 mm di lunghezza con una larghezza di costola di 550 mm e la macchina ha una distribuzione di pesi particolarmente ben disegnata, anche per applicazioni impegnative come quelle su roccia.
Apprezzate da Gaspari anche la robustezza del sottocarro e la stabilità operativa del Case CX240D
Buone notizie anche dal punto di vista della resistenza all’usura (il carro è ovviamente heavy duty) e dei costi totali di proprietà, dato che Case ha lavorato molto bene dal punto di vista dei costi e degli intervalli di manutenzione, riducendo i primi e allungando sensibilmente i secondi.

La chiusura di Gaspari, è quindi quasi scontata: “Sono davvero soddisfatto dell’acquisto che abbiamo fatto; prima di comprare il CX240D non avevamo mai avuto Case di proprietà, ma credo che oggi non tornerei più indietro”.

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