Scatto e dribbling, le doti del campione

Sport, giovani, impresa; il cantiere che vi raccontiamo oggi è il corollario di una storia particolarmente interessante, di quelle che, ogni tanto, ci rendono orgogliosi dell’imprenditoria italiana.

Ospiti di Doosan, del concessionario Rami e dell’Impresa Pesenti di Covo, abbiamo infatti visitato il sito di cantiere dove sta sorgendo l’AlbinoLeffe Campus, un progetto innovativo nel segno delle migliori esperienze internazionali del sistema Calcio.

Ma quale società di Serie A sta portando avanti la costruzione di un nuovo stadio di proprietà con accanto un centro di formazione all’avanguardia, dotato di quattro campi di allenamento, nonché di una serie di servizi di corredo?

Risposta? Nessuna, almeno in quel di Bergamo. Lo sta facendo una società che milita in serie C, l’ >>U.C. AlbinoLeffe<< e questo la dice tutta sulla capacità visionaria del suo presidente [Gianfranco Andreoletti], fermamente convinto delle ricadute sociali e ambientali (il progetto è estremamente attento all’inserimento nel territorio).

L’importanza di quello che non si vede

Nuovo campo, nuove strutture, nuove tribune, ma per la vita di un complesso come quello di Zanica sono fondamentali anche i servizi al contorno come, ad esempio, il parcheggio che deve essere in grado di assorbire senza ripercussioni per il territorio circostante i flussi di traffico dei visitatori.

Per questo il progetto prevede la realizzazione di un’area parcheggio per 500 nuovi posti auto, integrata nell’ambiente e gestita in modo da minimizzarne l’impatto ambientale.
Il nuovo parcheggio del Centro Sportivo dell'AlbinoLeffe si sviluppa su 18.000 metri quadri; realizzato da Imprese Pesenti con (al centro della foto) un escavatore gommato Doosan DX170W-5 fornito da Rami
E’ proprio in questo cantiere che abbiamo seguito il lavoro dell'>>Imprese Pesenti<<, (leggi l'intervista completa a Emilio, Giacomo e Gianlugi Pesenti) impegnata nella costruzione non solo del parcheggio, ma anche di tutte le opere accessorie, dai movimenti terra fino alla realizzazione dei sottoservizi e dell’illuminazione, nonché delle pavimentazioni sia in manto bituminoso sia in elementi autobloccanti per garantire la percolazione naturale delle acque piovane.

Il parcheggio si sviluppa su oltre 18.000 metri quadri di superficie complessiva e ha visto l’installazione di un numero elevato di pozzetti di raccolta, nonché di tutta la rete perimetrale di adduzione acque piovane.


Al lavoro, al momento della nostra visita un escavatore gommato Doosan DX170W-5 fornito alla Imprese Pesenti dal concessionario Doosan di zona, la >>Rami srl<< di Seriate (che segue il produttore coreano per le province di Bergamo, Brescia, Lecco, Como e Sondrio).

Accompagnati dal direttore commerciale di Rami, [Riccardo Cattaneo], abbiamo visto al lavoro il DX170W-5, un vero e proprio jolly in cantiere.

Un agile tuttofare

La mobilità è la caratteristica che più ha convinto l’Impresa Pesenti a utilizzare il DX170W-5 nel cantiere di Zanica. L’escavatore gommato, infatti, si sposta agilmente nel grande cantiere, senza problemi di regolarità di fondo, a una velocità media impossibile per un escavatore cingolato.

Merito dell’assale anteriore oscillante che può essere attivato o escluso sia automaticamente sia dall’operatore, per assicurare una produttività più elevata quando l’escavatore è impegnato nello scavo o nel sollevamento.
Il Doosan DX170W-5 nell'allestimento ordinato da Imprese Pesenti a Rami ha un peso operativo di 18,43 ton
La lama apripista del Doosan DX170W-5 è alta 480 mm e ha protezioni rinforzate che tutelano i cilindri di lama e stabilizzatore
Il suo peso operativo di 18,43 ton, raggiunto con il braccio articolato, la lama apripista e gli stabilizzatori posteriori, garantisce al DX170W-5 notevoli prestazioni operative che si concretizzano in una forza di strappo alla benna di 11.375 daN e in una forza di penetrazione di 9.316 daN.

Idraulica

Il sistema idraulico si basa su due pompe binate principali da 170 litri al minuto
La capacità di sollevamento è stata migliorata e, anche con gli stabilizzatori retratti, il Doosan DX175W-5 riesce a sollevare lateralmente fino a 3,64 ton a 4,5 metri da proprio baricentro; valori che, ovviamente, aumentano ulteriormente quando la macchina viene stabilizzata e ha la lama abbassata (lateralmente a 4,5 metri dal baricentro solleva fino a 6,27 ton).

Veloce, ma anche versatile; come ci ha raccontato l’operatore dell’impresa Pesenti, il DX170W-5 viene utilizzato in cantiere per una molteplicità di lavorazioni: si parte naturalmente dallo scavo in trincea, per passare al carico dei camion, senza dimenticare però tutte le operazioni di movimentazione degli elementi prefabbricati (pozzetti, basi, tubazioni in cls o ghisa).
Il Doosan DX170W-5 acquistato da Imprese Pesenti dalla Rami ha un'altezza di carico di 7.090 mm
La lama, infine, consente una veloce livellazione del terreno scavato, così come il riempimento delle trincee dei sottoservizi, una volta posate le reti necessarie.

Con una macchina, in pratica, si riesce a gestire gran parte delle lavorazioni necessarie, il tutto in completa e assoluta sicurezza e con consumi orari che Doosan ha ridotto rispetto alla versione precedente del suo nuovo gommato.

Produttività, ma anche efficienza

I consumi dicevamo: Doosan dichiara un risparmio del 10% sul gasolio sul suo nuovo DX170W-5 a parità di lavorazioni.

Valori raggiunti grazie al nuovo motore DL06P, un sei cilindri da 113 kW con 647 Nm di coppia a 1.400 giri al minuto. Il tutto in regola con la normativa Stage IV in fatto di emissioni, senza aver bisogno di montare un DPF.

Motore Doosan

Il nuovo motore Doosan, in regola con lo Stage IV, eroga 113 kW di potenza
Alla riduzione dei consumi contribuisce anche in modo determinante il nuovo sistema SPC (che sta per Smart Power Control), abbinato a una ventola di raffreddamento a controllo elettronico con un mozzo viscostatico (molto meno rumorosa di una tradizionale).

E’ veloce, ma non per questo poco robusto; anzi, su questo aspetto in Doosan hanno fatto molto a partire dal nuovo telaio irrigidito che protegge molto bene (e ne apprezziamo il design) sia le linee idrauliche sia la trasmissione (powershift a due velocità, per una velocità di punta di 37 kM/orari) che il differenziale posteriore. Gli assali? Heavy duty con un’adeguata luce da terra (350 mm), a protezione da urti indesiderati.
Il Doosan DX170W-5 viene impiegato in cantiere con numerose attrezzature tra cui anche le forche per la movimentazione materiali
Rinforzati anche gli stabilizzatori, indipendenti fra loro, così come i progettisti Doosan hanno lavorato sul braccio e sul bilanciere, con aumentando gli elementi in pressofusione e le dimensione delle articolazioni in acciaio forgiato. Incrementati anche i diametri dei cilindri del braccio (inferiore con diametro 80 mm, superiore da 95 mm) e del bilanciere (90 mm di diametro).

Nessuno sconto, infine, sul comfort, da sempre il punto ‘critico’ dei gommati (non solo quelli del produttore coreano) rispetto ai cingolati (com’è naturale). La cabina del Doosan DX170W-5 è montata su un nuovo sistema di sospensione (smorzatori CabSus) che assorbe sollecitazioni e vibrazioni in maniera molto più efficace rispetto ai normali smorzatori viscosi.
L'escavatore gommato Doosan DX170W-5 mantiene la sua mobilità anche sui terreni mossi e sconnessi tipici del cantiere
Vibrazioni che sono ulteriormente ridotte dal sedile a sospensione pneumatica, riscaldabile e con supporto lombare aggiuntivo. Visibilità garantita dalle ampie superfici vetrate e dalla telecamera posteriore (opzionale quella laterale), così come da un piantone dello sterzo particolarmente ben progettato, con sezione molto snella e completamente regolabile.

Nuovo anche lo schermo a cristalli liquidi da 7” a colori che garantisce, con pochissimi click, di accedere a qualsiasi informazione l’operatore possa richiedere. Sul lato destro, oltre al joystick ben modellato ergonomicamente, trova posto l’ormai sempre più diffusa manopola di selezione jog/shuttle, nonché una ben organizzata pulsantiera e l’immancabile autoradio.

Perché lavorare va bene, ma se lo si fa comodi è anche meglio…

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