Un cigno dal collo lungo

Il cantiere dove vi portiamo oggi, su invito di >>Venpa<<  e ospiti di >>Adriacos<< , ha una storia interessante; siamo alle foci del Timavo, al Villaggio del Pescatore, un piccolo borgo alle porte di Trieste.


Costruito tra il 1951 e il 1952 per dare asilo a 40 famiglie di pescatori esuli giuliani e dalmati provenienti dai territori ceduti alla Jugoslavia, il Villaggio è stato edificato su un appezzamento di 12 ettari, sul quale inizialmente furono costruiti 10 edifici posti ad anfiteatro nei quali si trasferirono 35 famiglie di pescatori, quattro di agricoltori e un cappellano.
L’insediamento fu dapprima intitolato a uno dei santi patroni delle città istriane (Villaggio San Marco) come di consuetudine per i villaggi realizzati per ospitare i profughi provenienti dall’Istria per poi acquisire il toponimo di Villaggio del Pescatore.
Villaggio Del Pescatore dall'alto
Proprio sulle foci del Timavo, Adriacos è impegnata in un intervento di dragaggio e ricomposizione morfologica della costa che prevede un ingente intervento di movimentazione dei sedimenti accumulatisi nel tempo. Per il dragaggio Adriacos ha noleggiato da Venpa un escavatore cingolato Doosan (ora Develon) DX225 SLR con braccio lungo da scavo che carica un dumper articolato Komatsu HM300 di proprietà dell’azienda di Latisana.

Escavatore Cingolato Doosan

DX225 SLR

Il mare toglie e il mare dà

L’intervento che Adriacos sta eseguendo presso il terrapieno della Polisportiva San Marco si articola in quattro attività principali: il dragaggio del canale di ingresso Ovest dell’ambito portuale del Villaggio del Pescatore, la ricostruzione morfologica della costa interessata da processi erosivi con la ricostruzione della coronella di protezione e la ricarica delle due scogliere, una a est e una a ovest (quest’ultima viene anche prolungata) del tratto spondale.
[Federico De Nart], direttore di cantiere di Adriacos ci spiega la logica del cantiere: “L’intervento più consistente, realizzato con l’ausilio del Doosan noleggiato da Venpa, è senza dubbio quello di dragaggio dell’imbocco del canale Peschiera riguardante la movimentazione di circa 3’000 metri cubi di materiale che aveva di fatto reso difficoltosa la navigazione e l’attracco ai moli del canale. I materiali scavati verranno ricollocati lungo la sponda a SO della zona di prelievo, previa la realizzazione di una coronella in materiale lapideo fino alla quota di +1.50 m s.m.m”.

Federico De Nart

Federico De Nart, direttore di cantiere per Adriacos
Escavatore Cingolato Doosan DX225 SLR al lavoro

La coronella in massi naturali è stata realizzata con una mantellata a sezione trapezia in massi di II categoria (pezzatura da 1.0 a 3.0 t), poggiante su uno strato di imbasamento in pietrame (pezzatura 60÷300 kg). Tra lo strato di imbasamento e il terreno di fondazione, come pure a tergo della scogliera (con funzione di filtro di separazione), verrà posizionato un geotessile”.


Prosegue De Nart: “Oltre a quest’opera principale, Adriacos realizzerà anche la ricarica delle due scogliere (quella a Est a protezione dell’entrata del canale e quella a Ovest a difesa della spiaggia) per ripristinarne la finalità di protezione dal moto ondoso la ricarica verrà realizzato con massi naturali e porterà alla costituzione di una mantellata a sezione trapezia in massi di II categoria (pezzatura da 1.0 a 3.0 t)”.


“In linea di massima la ricarica poggerà sulla mantellata esistente; dove il profilo di ricarica non troverà appoggio sulla mantellata esistente, realizzeremo uno strato di imbasamento in pietrame (pezzatura 60÷300 kg) con spessore fino a 0.5 m e con una berma orizzontale che si estenderà per 1.5 m oltre il piede della mantellata.

"La scogliera a Ovest verrà anche estesa di 20 metri per meglio proteggere la spiaggia dalla correnti dominanti. La quota di coronamento della mantellata per entrambe le scogliere sarà a +2.0 m s.m.m. con una larghezza del coronamento di 2 metri”.

Efficienza, qualità e esperienza

[Andrea Gallici], responsabile manutenzioni e logistica Adriacos srl, dopo una breve presentazione dell’azienda di Latisana e ci puntualizza le scelte in fatto di noleggio operativo: “Adriacos è un’impresa di costruzioni a 360° che ha come ambito operativo l’intero Triveneto; le nostre tipologie di intervento vanno dalle opere di dragaggio, fluviali e marine, come nel cantiere dove ci troviamo oggi, alla costruzione di edifici civili e industriali, dalla realizzazione di infrastrutture fino alle opere di difesa idraulica e ingegneria naturalistica, senza dimenticare le bonifiche ambientali, in cui siamo specializzati nel risanamento tubazioni senza scavo con tecnologia no-dig".

Andrea Gallici

Andrea Gallici, responsabile manutenzioni e logistica Adriacos
"Dal punto di vista delle prospettive di mercato, arriviamo da anni positivi, con il 2023 aveva evidenziato una lieve diminuzione a gennaio, ma già febbraio il mercato è in ripresa; non solo, possiamo già contare su un buon portafoglio lavori che ci fa ben sperare in un anno di crescita”.
Continua Gallici: “Attualmente l’azienda conta un centinaio di dipendenti, con un gruppo di 13 geometri che seguono le nostre commesse. Personalmente sovrintendo, assistito da un mio collega, all’attività di logistica e di manutenzione del parco macchine. Si tratta di un aspetto fondamentale nell’operare di un’azienda moderna in quanto, oggi più che mai, l’efficienza e la produttività di cantiere dipendono dalla qualità del parco macchine delle aziende".


"
Parco macchine di proprietà - sottolinea Gallici - che in Adriacos è particolarmente ben fornito, potendo contare su circa un centinaio di mezzi fra macchine operatrici e autocarri, con tipologie di macchine anche importanti come i dumper articolati o gli escavatori di grande tonnellaggio”.
Escavatore Cingolato Doosan DX225 SLR
Dumper articolato Komatsu HM300
La gestione moderna del parco macchine, però, non può far a meno del noleggio; quando si presenta la necessità di utilizzare mezzi speciali, come in questo caso, che non verrebbero impiegati con la continuità che ne giustificherebbe l’acquisto (e il relativo impiego di capitali che possono essere meglio utilizzati in altre attività), il noleggio è la migliore soluzione a cui affidarsi. Scegliamo fornitori che ci garantiscano non solo mezzi moderni, a basso impatto ambientale e molto affidabili, ma anche un servizio di assistenza pronto e puntuale, in caso di bisogno”.

“Su questo cantiere Venpa ha risposto in maniera ottimale alle nostre richieste: l’escavatore che ci hanno noleggiato ha riscontrato l’approvazione dei nostri operatori e il noleggiatore di Dolo è sempre disponibile sia dal punto di vista dell’assistenza sia da quello della gamma dei mezzi noleggiabili”.


Conclude Gallici: “Sono essenzialmente tre i criteri di selezione che applichiamo quando siamo alla ricerca di una macchine operatrice da noleggiare: la disponibilità della macchina corretta per svolgere il lavoro, la distanza del punto di fornitura dal cantiere in cui verrà utilizzata (i costi della logistica non possono essere sottovalutati) e, non ultimo, il rapporto di fiducia con il fornitore, sviluppato nel corso degli anni. Venpa ha soddisfatto tutti e tre questi requisiti e per questo è stata scelta qui al Villaggio del Pescatore”.

Una gamma ampia per applicazioni speciali

Gianni Gabrielli

Gianni Gabrielli, specialista movimento terra Nord-Est Italia per Venpa
Il cantiere di Adriacos è un esempio perfetto di come il noleggio sia uno strumento importante a disposizione delle imprese, anche di quelle che hanno un parco macchine di proprietà robusto e strutturato, come ci spiega [Gianni Gabrielli], specialista movimento tera Nord-Est Italia di Venpa: “Il mezzo che abbiamo noleggiato a Adriacos è un esempio perfetto della filosofia di Venpa: abbiamo una flotta di mezzi e attrezzature in grado di dare una risposta veloce e operativa a una variegata gamma di esigenze pratiche di cantiere, anche molto particolari e specifiche”.


“L’escavatore che vediamo al lavoro qui al Villaggio del Pescatore è una macchina davvero perfetta per questo tipo di applicazioni, dove si richiede velocità operativa, stabilità importante e uno sbraccio di grande lunghezza in modo che gli operatori di Adriacos possano lavorare in sicurezza, raggiungendo anche le zone più lontane senza accusare perdite di potenza o difficoltà di lavoro. Parliamo di un escavatore cingolato Doosan DX225 SLR con un braccio da 16 metri, misurato dal centro ralla, che può raggiungere una profondità di scavo di 12 metri, perfetto per questo tipo di operazioni di dragaggio”.
Escavatore Cingolato Doosan DX225 impegnato nelle operazioni di dragaggio

Continua Gabrielli: “Ma fornire la macchina giusta non basta, occorre avere la possibilità di mettere a disposizione dei nostri clienti anche una gamma ampia e profonda di attrezzature e, soprattutto, un servizio di assistenza tecnica veloce e reattivo. L’assistenza è il vero segreto di un noleggio di qualità e in Venpa investiamo da sempre con convinzione in questo asset”.

“Abbiamo una flotta di furgoni officina completamente attrezzati, in grado di intervenire sui cantieri che seguiamo 7 giorni su 7 e, quando contrattualizzato, 24 ore su 24. Siamo in grado di risolvere ogni tipo di problematica, forti di più di 90 meccanici interni, supportati anche da una rete capillare di officine autorizzate sul territorio che ci consentono di essere a fianco dei nostri clienti ovunque siano i loro cantier".

Conclude Gabrielli: Fortunatamente in questo cantiere non c’è ne è stato bisogno, dato che il mezzo è praticamente nuovo, ma siamo sempre pronti a intervenire”.

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