Peri scava sotto Copenaghen senza perdere la rotta
Peri scava sotto Copenaghen senza perdere la rotta
Nel cuore di Copenaghen, dove biciclette, design minimalista e cantieri convivono con sorprendente armonia nordica, sta prendendo forma uno dei progetti infrastrutturali più complessi della Danimarca: il tunnel Nordhavn.Un’opera lunga circa 1,4 chilometri che collegherà il centro cittadino con l’area portuale attraverso un doppio tunnel a quattro corsie scavato sotto il porto di Svanemølle.
E qui entra in gioco Peri, che ha trasformato casseforme e sistemi di supporto in qualcosa di molto più simile a un’orchestra ingegneristica che a semplice carpenteria da cantiere. L’intervento viene realizzato con metodo cut-and-cover, soluzione che sulla carta sembra semplice – si scava, si costruisce, si ricopre – ma che nella realtà urbana di Copenaghen significa lavorare tra acqua, traffico, sottoservizi e spazi operativi ridotti all’osso.
Basta sbagliare una quota di pochi millimetri e il cantiere rischia di trasformarsi in un gigantesco puzzle in calcestruzzo. Per mantenere ritmo e precisione, Peri ha schierato otto carri di casseratura VTC destinati alle operazioni di getto ripetitivo della galleria. Sistemi pensati per garantire tolleranze geometriche elevate, continuità operativa e cicli di lavoro rapidi.
In pratica, una catena di montaggio sotterranea dove il calcestruzzo deve scorrere con la puntualità di un treno svizzero. O danese, per restare in tema. Accanto ai carri VTC trovano spazio anche le casseforme Maximo per gli edifici tecnici e le stazioni di pompaggio, le soluzioni Duo e Multiflex per solette e platee e le torri Multiprop dedicate ai sostegni strutturali.
Non manca il sistema LGS per attraversare in sicurezza l’area di scavo con linee di servizio e accessi operativi. Perché nei grandi cantieri moderni non basta scavare: bisogna farlo senza bloccare il resto della città.
Dietro il progetto c’è anche un intenso lavoro di ingegneria preventiva. I tecnici Peri hanno seguito il cantiere sin dalle prime fasi progettuali, sviluppando calcoli strutturali, layout operativi e soluzioni personalizzate per garantire continuità ai lavori in un ambiente decisamente poco indulgente verso gli errori.
Il tunnel Nordhavn rientra nel più ampio piano di sviluppo infrastrutturale della capitale danese e punta a ridurre il traffico di superficie migliorando i collegamenti con il porto e le nuove aree urbane. Un’infrastruttura strategica che conferma una tendenza ormai chiara anche nel settore construction: il vero valore non è solo nella macchina o nella gru più grande, ma nella capacità di orchestrare sistemi, logistica e sicurezza in modo integrato.
E mentre sopra il cantiere i cittadini continuano a pedalare con serafica tranquillità, sotto terra il calcestruzzo avanza centimetro dopo centimetro. Silenzioso, preciso e senza drammi. Un po’ come piace agli ingegneri scandinavi.







