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Landcros Operator Challenge: a Faenza vince la precisione

Landcros Operator Challenge: a Faenza vince la precisione

Non capita tutti i giorni di vedere un mini escavatore trasformarsi in uno strumento di precisione quasi chirurgica o una pala gommata affrontare una corsa a ostacoli degna di un circuito sportivo.

È quanto accaduto il 13 giugno all’04 Park – Monte Coralli di Faenza, teatro della prima edizione italiana del Landcros Operator Challenge, la competizione dedicata agli operatori di macchine movimento terra promossa da Hitachi Construction Machinery Europe e organizzata in Italia da Scai.

L’evento si inserisce nel percorso di evoluzione del marchio che porterà alla nascita di Landcros nell’aprile 2027 e ha riunito 13 operatori provenienti da diverse regioni italiane. Obiettivo: dimostrare che nei cantieri moderni la forza della macchina conta, ma la differenza continua a farla chi sta ai comandi.
I concorrenti si sono confrontati in sei prove pratiche, utilizzando il mini escavatore ZX65USB-6, l’escavatore cingolato ZX240-7 e la pala gommata ZW220-7. Le sfide erano progettate per valutare precisione, velocità, controllo e capacità operative in situazioni ispirate alle attività quotidiane di cantiere.

Dallo “scavo perfetto” alle prove di movimentazione materiale, fino ai percorsi tecnici con la pala gommata, ogni esercizio ha richiesto concentrazione e sangue freddo. Perché quando il cronometro corre e tutti guardano, anche un semplice movimento della benna può diventare più complicato del previsto.

Al termine della giornata il gradino più alto del podio è andato a [Daniele Brangi] dell’Impresa Albertani di Brescia. Alle sue spalle [Elvis Rubagotti] di Rubagotti Costruzioni e [Matteo Ranghetti] di Ranghetti Felice Srl.
Una classifica costruita su distacchi minimi, segno di un livello tecnico particolarmente elevato. La vittoria garantisce a Brangi l’accesso alla finale europea del Landcros Operator Challenge, in programma il 10 e 11 settembre ad Amsterdam, dove si confronterà con i migliori operatori selezionati nei vari Paesi europei.

In palio non ci sono soltanto il titolo continentale e un viaggio in Giappone per due persone, ma anche la possibilità per i primi tre classificati di partecipare come operatori nell’area demo Landcros di Intermat Paris 2027. Più che una semplice gara, l’appuntamento di Faenza ha confermato quanto la professionalità degli operatori sia diventata centrale nell’evoluzione del settore.

Le macchine sono sempre più sofisticate, con tecnologie avanzate e sistemi di assistenza intelligenti, ma alla fine resta una regola che nessun software è ancora riuscito a superare: la differenza tra un buon operatore e uno straordinario si vede ancora dalla sensibilità con cui muove i comandi. E a Faenza, di sensibilità, se n’è vista parecchia.

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