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TVH cambia marcia: Giuliano Parodi nuovo CEO globale

TVH cambia marcia: Giuliano Parodi nuovo CEO globale

Nel mondo dell’aftermarket per macchine industriali, movimento terra e sollevamento, TVH non è esattamente un nome qualunque. E quando un gruppo belga da oltre un milione di componenti a magazzino decide di cambiare amministratore delegato, il settore drizza inevitabilmente le antenne.

Dal primo settembre 2026 sarà infatti [Giuliano Parodi] a prendere il timone dell’azienda, con l’obiettivo dichiarato di accompagnare TVH nella sua prossima fase di crescita globale.

Il nome di Parodi non arriva certo dal nulla. Negli ultimi anni il manager italiano ha ricoperto ruoli strategici in Yanmar, prima come CEO di Yanmar Compact Equipment e successivamente come Group Chief Strategy Officer del gruppo giapponese.

Una carriera costruita tra macchine compatte, reti internazionali e sviluppo aftermarket, con precedenti esperienze anche in Bobcat, Doosan e Fiat Group.

In pratica, uno che probabilmente sa distinguere un escavatore da un carrello elevatore anche bendato e senza toccarlo. La scelta di TVH arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato europeo delle attrezzature.

La pressione sui tempi di consegna, la gestione dei ricambi e la necessità di ridurre i fermi macchina stanno trasformando l’aftermarket in un settore sempre più strategico. E TVH, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza anche nel movimento terra compatto e nel noleggio, punta chiaramente ad accelerare ulteriormente.

Parodi raccoglierà il testimone da [Patrick Lecluyse], che aveva assunto il ruolo operativo dopo l’uscita dell’ex CEO [Dominiek Valcke] nel 2025. Dopo una fase di transizione, Lecluyse tornerà al ruolo di presidente del gruppo.

L’arrivo del nuovo CEO sembra confermare la direzione intrapresa dall’azienda: più servizi, più digitalizzazione e un’offerta sempre meno limitata al semplice ricambio. TVH oggi lavora infatti su componentistica, remanufacturing, supporto tecnico e logistica globale, con una presenza ormai consolidata anche nel settore construction.

Per il mercato europeo del noleggio e del movimento terra, la nomina ha anche un significato simbolico. Portare alla guida di TVH un manager cresciuto nel mondo OEM dimostra quanto il confine tra costruttori, servizi e aftermarket sia ormai sempre più sottile.

Oggi il business non si gioca soltanto sulla macchina venduta, ma soprattutto su quanto velocemente riesce a tornare operativa quando qualcosa decide di rompersi. E nei cantieri moderni, si sa, Murphy lavora sempre a tempo pieno.