Mini con DNA Cat

E' comprensibilmente soddisfatto Francesco Cerizzi quando lo incontriamo a Parma, presso il Centro Allestimenti, Dimostrazione e Formazione di CGT Edilizia in Mec Trasporti, dove è stata presentata la nuova gamma di miniescavatori Next Gen.

Arriviamo a Parma la domenica (quindi il secondo giorno della manifestazione) e il direttore marketing e commerciale ha già archiviato un sabato con un buon successo di pubblico (oltre 450 clienti) e, soprattutto, ha già ricevuto da concessionari e clienti notevoli apprezzamenti per i nuovi miniescavatori della Casa di Peoria.

La strada per l'intervista è per una volta in discesa e approfondiamo con lui gli aspetti strategici che hanno inspirato la progettazione e produzione da parte di Caterpillar dei nuovi mini, senza disdegnare qualche passaggio di dettaglio sulle novità più interessanti.

Francesco Cerizzi, CGT Edilizia
 

goWEM!
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Parliamo di macchine compatte prodotte da Caterpillar. Qual è stata la genesi del progetto che presentate oggi?

Cerizzi: “Innanzitutto il lancio molto importante della linea di miniescavatori Next Gen, che stiamo presentando a Parma e che porteremo poi in numerosi altri appuntamenti in tutta Italia, è conseguenza diretta del fatto che era davvero molto tempo che stavamo aspettando che Caterpillar producesse direttamente le macchine in questa categoria tipologica”.

“E quando parlo di produzione interna, faccio riferimento a una gamma completa e articolata di miniescavatori in linea con la filosofia costruttiva che il produttore americano implementa, con successo nel mondo, nei segmenti delle macchine di grandi dimensioni.

“Caterpillar ha percepito la necessità di progettare e produrre direttamente le macchine compatte perché ormai questo settore a livello mondiale è diventato una fetta davvero importante e in continua crescita del mercato complessivo. Il mondo della ristrutturazione e dei lavori urbani (e quindi in spazi ristretti) ha conosciuto uno sviluppo molto veloce in America e si conferma in Europa (e a maggior ragione in Italia) come un segmento di primo piano. Anche la Cina, che da sempre associavamo alle macchine grandi, sta conoscendo una espansione tumultuosa in questo senso, con un mercato dei miniescavatori che, secondo le ultime rilevazioni, è arrivato a rappresentare ben il 35%”.

Tanti i miniescavatori Next Gen messi in prova da CGT Edilizia per i clienti
“I numeri rendono evidente quindi il motivo di questo importantissimo investimento di Caterpillar nella Next Gen di macchine compatte (il più importante in assoluto nella storia del produttore americano, ndr). Si tratta di un cambiamento epocale nella strategia di Cat che, in passato (forse peccando di presunzione) aveva considerato 'figli minori’ i miniescavatori, demandandone negli ultimi anni la produzione a fornitori esterni che, per quando di primo piano e di ottima qualità, non potevano, proprio perché esterni, garantire un’omogeneità progettuale e produttiva in linea con gli elevatissimi standard qualitativi che Caterpillar offre da sempre nelle macchine grandi”.


goWEM!: Siamo quindi di fronte a prodotti ‘gialli’ nel DNA quindi

Cerizzi: “Certo e il segnale è già evidente dalla nomenclatura: anche i miniescavatori sono Next Gen come le macchine più grandi di ultima generazione e implementano tutte le soluzioni tecnologiche più avanzate (ovviamente con le normali differenze di scala) che vediamo sulle macchine più pesanti. Anzi, per essere precisi, sui mini Caterpillar ha sperimentato soluzioni che non sono ancora presenti sui tonnellaggi pesanti, a testimonianza di quanto questo progetto sia importante nelle strategie globali del produttore che rappresentiamo come CGT Edilizia”.

L'investimento in ricerca e sviluppo sui miniescavatori Next Gen è stato il più importante nella storia di Caterpillar

“La traslazione con joystick ad esempio, non c’è ancora sulle macchine pesanti; questo fa dei mini un apripista in questo tipo di soluzione per tutta la gamma Cat. Oggi la tecnologia che Cat ha sperimentato sulle macchine grandi è stata trasportata su quelle compatte grazie anche alle economie di scala che un produttore come Caterpillar riesce a ottenere a livello mondiale. Soluzioni impensabili per i mini solo qualche anno fa, sono ora plausibili perché il loro costo è compatibile con quello di un miniescavatore che non è certo quello di una macchina da 200 o 300 quintali”.

goWEM!: Quali quindi le principali novità progettuali
Cerizzi: “Sui nuovi mini troviamo per la prima volta (non solo per quel che riguarda il mondo Caterpillar, ma più in generale in tutto il panorama produttivo) davvero molta elettronica che consente di garantire ai nostri clienti soluzioni impensabili con macchine tradizionali”.

“I nostri mini sono oggi molto più versatili e duttili che in passato e sono in grado di rispondere al meglio alle esigenze di clienti che operano in un mercato maturo e molto concorrenziale. Ovviamente accanto all’elettronica abbiamo anche ripensato e migliorato sia le motorizzazioni sia l’idraulica: tutti i nuovi mini sono già rispondenti alle normative antinquinamento Stage V e possono contare su sistemi idraulici load sensing molto veloci e con tanto olio a disposizione. Questo ha ricadute positive sulla versatilità d’uso con le attrezzature (settabili da monitor in pochissimi istanti) e quindi sulla produttività per gli imprenditori”.

Tutto è nuovo sui miniescavatori della nostra Next Gen motore, idraulica, elettronica, soluzioni per la sicurezza e la manutenzione

“Tornando a parlare per un attimo di elettronica, ma dal punto di vista dei vantaggi fiscali. Le nostre macchine nascono digitali e quindi possono accedere alle agevolazioni previste dal Piano Industria 4.0. Un vantaggio fiscale importante per i nostri clienti che, unito alla maggiore produttività e ai minori costi di manutenzione, consente di rendere l’impresa, anche piccola, più competitiva sul mercato”.

“Ci sono poi delle vere novità assolute, soprattutto a livello di progettazione e innovazione di processo. Ad esempio presentiamo il radiocomando per la gestione remota dei miniescavatori che lavorano in aree pericolose. Si tratta di un’innovazione importante, soprattutto perché il radiocomando ha costi di acquisto che, anche quando si parla di miniescavatori, non fanno lievitare il prezzo complessivo a livelli insostenibili. Sempre a livello progettuale arriveranno anche presto le macchine completamente elettriche”.


goWEM!: Quale accoglienza vi aspettate dagli imprenditori italiani per questi nuovi miniescavatori?

Cerizzi: “Innanzitutto c’è già stata un’ottima risposta di pubblico e un fortissimo interesse in questo primo appuntamento di presentazione di Parma e questo è già un buon indizio di quello che potrà essere la reazione del mercato più in generale”.

“L’aspetto strategico da oggi in poi è quello di far conoscere e provare ai clienti le potenzialità che i mini Next Gen possono garantire al mercato. Si tratta di macchine davvero innovative, che segnano un cambiamento importante non solo rispetto al passato in Cat, ma anche nei confronti di quello che propone oggi la nostra concorrenza”.

“Per questo abbiamo stimolato Caterpillar ha fornirci da subito tantissime macchine (oggi arrivano mensilmente almeno 60 macchine); è necessario, lo ripeto, che i clienti le provino per apprezzarne il portato innovativo e i vantaggi in fatto di efficienza, produttività e sicurezza. Nel frattempo abbiamo formato e stiamo tuttora formando la nostra forza vendita che deve conoscere in maniera approfondita tutte le opportunità delle nuove macchine”.

“Oggi, anche grazie a un’attenta analisi e contenimento dei costi di produzione, sono convinto che un imprenditore che sceglie di inserire nel proprio parco macchine i miniescavatori Caterpillar avrà un vantaggio economico molto importante (anche con la presenza dell’Iperammortamento), sia dal punto di vista delle produttività sia in futuro sulla rivendibilità stessa delle macchine che, ricordiamolo sono a tutti gli effetti Caterpillar e possono godere della riconoscibilità che il nostro marchio ha a livello mondiale”.

“Come CGT Edilizia oggi posso dire, anche a costo di sembrare di parte, che non abbiamo mai avuto un prodotto così importante, innovativo e pensato su misura sulle esigenze reali di cantiere delle imprese. Sono quindi estremamente ottimista che la nostra quota di mercato crescerà (vogliamo triplicare le nostre vendite in termini assoluti), e molto, in futuro, non solo con grande nostra soddisfazione, ma anche, e lo sottoscrivo già ora, con importanti vantaggi per i clienti che sceglieranno di dare fiducia alle nostre macchine e alla nostra rete (che è una delle più capillari in Italia)”.

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