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Smart la parola chiave di Magni al Samoter 2026

Smart la parola chiave di Magni al Samoter 2026

A Verona, durante il Samoter 2026, Magni TH ha deciso di mettere in chiaro una cosa: il sollevamento moderno non può più limitarsi a “tirare su roba”. Deve essere intelligente, versatile, efficiente e possibilmente anche meno assetato di gasolio.

Più tecnologia a bordo e meno compromessi in cantiere. Il costruttore emiliano ha acceso i riflettori soprattutto sulla gamma RTH TC, i sollevatori telescopici rotativi con cabina inclinabile fino a 21 gradi. Una soluzione che, detta così, potrebbe sembrare un vezzo da operatore viziato.

In realtà, quando si lavora oltre i 30 metri con carichi importanti, vedere bene dove finisce il braccio non è esattamente un dettaglio.

I modelli RTH 8.27 TC, 8.35 TC e 8.39 TC puntano infatti su capacità fino a 8 tonnellate e altezze operative prossime ai 39 metri, con una dotazione tecnologica che comprende touchscreen da 12”, riconoscimento automatico degli accessori via RFID e rotazione continua a 360°.

In pratica, un concentrato di elettronica pensato per trasformare il telescopico in una sorta di coltellino svizzero del cantiere.

Ma la vera carta giocata da Magni è la nuova gamma Mild Hybrid dedicata alle piattaforme aeree. Qui il concetto è chiaro: evitare gli estremismi. Né diesel puro “vecchia scuola”, né full electric da ricaricare con l’ansia da autonomia.

Il sistema combina un motore Kubota da 18,2 kW con batterie al litio, gestendo automaticamente le fonti energetiche per ridurre consumi ed emissioni senza sacrificare le prestazioni. Una formula che strizza l’occhio a cantieri urbani, manutenzioni industriali e applicazioni outdoor dove silenziosità e flessibilità iniziano a pesare quasi quanto la portata.

La nuova famiglia comprende piattaforme articolate, telescopiche e forbici rough terrain con altezze di lavoro fino a oltre 24 metri. Le versioni MHS dedicate ai terreni accidentati arrivano a portare fino a sette operatori contemporaneamente. Non proprio il classico “carrello con cestello”, insomma.

Spazio anche alla concretezza con i nuovi TH 4.15 e TH 4.19 nelle versioni Smart e Smart Performance. Qui Magni cambia approccio: meno sofisticazioni inutili, più sostanza operativa.

Capacità da 4 tonnellate, altezze fino a 18,9 metri e configurazioni semplificate per ridurre costi di gestione e manutenzione. Una scelta chiaramente pensata per il noleggio e per quei cantieri dove conta soprattutto avere una macchina robusta, intuitiva e pronta a lavorare senza lauree in elettronica applicata.

Il messaggio lanciato a Samoter è piuttosto evidente: il settore del sollevamento sta entrando in una fase in cui versatilità, controllo digitale ed efficienza energetica diventano centrali quanto capacità e altezza. E Magni TH sembra intenzionata a giocarsi questa partita senza limitarsi a guardare gli altri dal basso.

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