Due Continenti, una sola passione per l'estrazione

Dopo anni di visite, una cava ben diretta la si vede a colpo d’occhio, soprattutto quando dall’entrata si ha una visione d’insieme dall’intera area; ed è proprio questa la prima impressione che abbiamo avuto della cava Vianelle di Marano Vicentino della >>E.G.I. Zanotto<< , che abbiamo visitato su invito di >>DMO Macchine<< , importatore esclusivo >>Doosan<<  e >>Bobcat<<  per Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia nelle province di Milano, Cremona, Mantova, Lodi, Pavia, Varese, Monza e Brianza.


Fronti di cava ordinati, piste ben segnate, un impianto di selezione baricentrico, in ottimo stato di manutenzione e un parco macchine denso, aggiornato e strutturato con il mezzo giusto per ogni fase della filiera estrattiva. Se a ciò si aggiunge il processo di ricomposizione che va di pari passo con quello estrattivo, la pulizia di piazzali e di aree secondarie, la prima impressione risulta confermata appieno.
La cava Vianelle di Marano Vicentino della E.G.I. Zanotto vista dall'alto
Il tutto viene ulteriormente giustificato dalla nostra successiva visita al sito e dalla chiacchierata con [Fabio Zanotto] titolare con il fratello [ Roberto Zanotto] e la sorella [ Donata Zanotto], della E.G.I. Zanotto e con [Filippo Mantiero], responsabile di produzione e delle manutenzioni dell’azienda di Marano Vicentino.

Certo, eravamo in cava per vedere al lavoro la numerosa (e aggiornata) flotta di macchine Doosan, ma, per capire le scelte di acquisto di un’impresa non c’è niente di meglio che parlare con i titolari, la storia insegna d’altronde. E a noi di goWEM! raccontare la storia delle imprese, lo sapete, piace molto.

Due generazioni e due continenti

Niente di meglio quindi per conoscere la storia e la filosofia imprenditoriale di un’azienda che parlarne con uno dei titolari, in questo caso appunto [Fabio Zanotto]: “La E.G.I. Zanotto è stata fondata nel 1968 da mio padre, [Pietro Zanotto], e ha operato fin da subito nel segmento dell’estrazione di ghiaia nella zona dell’Alto Vicentino. Il sito di Marano Vicentino dove siamo oggi è stato acquisito dalla nostra società già nel 1982 ed è stato allestito con un impianto Comec; l’attività estrattiva è continuata senza interruzione fino ad oggi, ovviamente, con una serie di autorizzazioni”.

Fabio Zanotto

Fabio Zanotto, titolare con il fratello Roberto e la sorella Donata, della E.G.I. Zanotto
Continua [Zanotto]: “La nostra attenzione nell’attività di coltivazione va soprattutto al rispetto dell’ambiente in cui operiamo; l’attività di ricomposizione ambientale procede di pari passo con quella di escavazione. In questo senso abbiamo investito con convinzione per ottenere la Certificazione ISO 14001 (per la gestione ambientale) e la ISO 45001 (per la sicurezza e salute sul luogo di lavoro), oltre ovviamente alla ISO 9001”.
La cava è stata acquistata dalla società EG.I. Zanotto nel 1982 ed è stata allestita con un impianto Comeg
“La cava di Marano Vicentino in cui siamo oggi (ne coltiviamo un’altra a Montecchio Maggiore) si sviluppa su una superficie complessiva di 25 ettari, 15 dei quali adibiti attualmente a cava, a cui si aggiunge un’area per lo stoccaggio degli inerti da demolizione, gestita secondo i più rigorosi principi di sicurezza e protezione ambientale. Per dare maggiore impulso a questo tipo di attività abbiamo anche attivato un impianto di frantumazione dei rifiuti demolizione (con frantoio Kleemann MC110R Evo dotato di tutte le certificazioni di legge) per la realizzazione di MPS da riutilizzare nei cantieri secondo quanto previsto dalla vigente normativa”.

Sottolinea [Zanotto]: “Questa attività per noi è di importanza strategica sia perché riteniamo che sarà destinata a crescere in futuro sia perché ci consente di ridurre il consumo di inerti naturali, all’insegna dell’economia circolare, elemento questo sempre più importante e sentito nel comparto delle costruzioni”.
La cava di Marano Vicentino misura complessivamente 25 ettari
“Nella cava lavorano numerose macchine operatrici, dato che siamo convinti che l’aggiornamento tecnologico ci garantisce migliori performance e redditività da una parte e, dall’altra, aumenti la sicurezza operativa in cantiere, un fattore quest’ultimo per noi fondamentale, soprattutto in relazione alla tutela dei nostri collaboratori”.

Collaboratori che oggi sono 40: oltre all’attività di cava siamo, infatti, presenti nel segmento della realizzazione di costruzioni civili, industriali, lottizzazioni, importanti opere di urbanizzazione e ristrutturazioni; realizziamo un ciclo completo che partendo dalla demolizione e dallo scavo arriva alla costruzione finita".

“Possiediamo anche un ramo di attività all’estero, in Brasile (iniziato 40 anni fa da mio padre), sempre nel settore estrattivo a cui si aggiunge la produzione del calcestruzzo; le attività brasiliane, gestite sul posto da mio fratello Roberto, ci stanno dando notevoli soddisfazioni, con importanti margini di crescita e sviluppo".

Una riflessione anche sulle prospettive di mercato in Italia: “Le nostre prospettive di mercato sono condizionate dal progresso dei lavori per Alta Velocità tra Verona e Padova; si tratta dell’unico grande progetto infrastrutturale (assieme alla Valdastico Nord) che ricade nel bacino territoriale di fornitura delle nostre cave e rappresenta per noi una importante opportunità di crescita. Opportunità che è comunque parzialmente inficiata dall’aumento dei costi energetici, praticamente quadruplicati nel corso dell’ultimo anno; per mitigare questi costi, anche in prospettiva futura, stiamo valutando di predisporre un parco fotovoltaico che, una volta chiusa l’area attualmente dedicata ai rifiuti, potrà garantirci importanti vantaggi competitivi, soprattutto dal punto di vista della calmierazione delle fluttuazioni dei costi dell’energia”.

Doosan a tutto campo

Della flotta macchine, e del rapporto con Doosan e DMO, ci parla [Filippo Mantiero], responsabile di produzione e delle manutenzioni di E.G.I. Zanotto: “Per la movimentazione del materiale estratto utilizziamo due dumper articolati Doosan DA30, che ci garantiscono una mobilità notevole anche nelle zone dove le piste non sono completamente battute o nelle aree estrattive attive dove dumper rigidi o camion tradizionali avrebbero notevoli limitazioni operative”.
Un escavatore cingolato Doosan DX340 e un dumper Doosan DA30 al lavoro nella cava
"Negli ultimi anni abbiamo effettuato importanti investimenti per l’aggiornamento del parco macchine operativo in cava; abbiamo scelto il marchio Doosan e siamo molto soddisfatti della qualità dei mezzi che il nostro concessionario di riferimento, la DMO Macchine di Ravenna, ci ha fornito”.

“Attualmente oltre ai due dumper articolati, lavorano in cava un escavatore cingolato DX350, un escavatore cingolato DX245, un escavatore cingolato DX340, un DX235, un escavatore gommato DX190W-7 e tre pale gommate una DL250, DL420, una DL450 (a cui si aggiunge una DL420 nella cava di Montecchio) e l’ultimissima arrivata una DL480-7. Lavorano in cantiere anche due minipale Bobcat, utilizzate per le lavorazioni secondarie e le sistemazioni dei piazzali”.
Una delle tre pale gommate Doosan: la DL420
Interviene [Zanotto]: “Dal punto di vista finanziario ovviamente i lavori per la Pedemontana ci hanno consentito di programmare gli investimenti per il rinnovo del parco macchine e ci hanno permesso di fruire appieno delle opportunità fornite dai finanziamenti dell’Industria 4.0, un importante aiuto per le aziende come la nostra per incrementare produttività, sicurezza e ridurre l’impatto ambientale del parco macchine, soprattutto dopo il periodo difficilissimo iniziato dalla crisi del 2008 e terminato con l’epidemia di Covid-19”.

“Riuscire a mettere in cava mezzi nuovi non è solamente un vantaggio produttivo; per imprenditori come noi è anche una soddisfazione personale, una conferma che i sacrifici che si fanno tutti i giorni stanno dando i loro frutti, consentendoci di guardare con ottimismo il futuro. Un escavatore nuovo che scende per la prima volta dal carrellone in cava è un piacere per gli occhi”.
Un dei due dumper articolati DA30 Doosan consegnati dalla DMO Macchine
Sottolinea [Mantiero]: “Un altro aiuto importante per gestire al meglio il parco macchine in quegli anni difficili è stato sicuramente il noleggio a medio e lungo termine; con DMO Macchine abbiamo impostato un articolato e flessibile piano di noleggio che ci ha consentito di ottimizzare gli investimenti in relazione alle commesse in modo molto dinamico, evitando di bloccare ingenti capitali finanziari in quei periodi di incertezza e, soprattutto, avendo la certezza della spesa corrente (concordando con DMO tutte le manutenzioni straordinarie e della gestione di eventuali guasti)”. 
A sinistra un escavatore cingolato DX340 e a seguire un escavatore gommato DX190W-7
“DMO ci segue anche dal punto di vista dell’assistenza con un servizio adeguato; per noi, pur essendo organizzati con una nostra officina interna di cava, questo è un fattore molto importante che ci consente di mantenere in perfetta efficienza il parco macchine”.

Ancora [Zanotto]: “Lavoriamo con DMO dal 2016 (ma con Gabriele Silvagni ci conosciamo ancora prima che fondasse la sua azienda) e ci hanno dato un grande aiuto quando il nostro mercato era in crisi; la loro è stata una politica imprenditoriale particolarmente lungimirante che ha rafforzato i legami fra le nostre aziende e che da allora, come possiamo vedere oggi in cava, ha consentito loro di consegnarci un buon numero di macchine sia dal punto di vista della vendita sia anche per quello che riguarda i servizi di noleggio”.
La pala gommata DL450 Doosan
“Apprezziamo moltissimo il lavoro di [Maurizio Mantovani], responsabile della nostra zona per DMO; è sempre sul pezzo e, soprattutto, risponde sempre al telefono, anche quando, come capita in rapporti che si estendono per anni, ci sono problematiche ostiche da risolvere. É proprio questo che chiediamo a un fornitore strategico di macchine operatrici: la prossimità, la volontà di trovare soluzioni a problemi complessi, la capacità di mettersi in gioco anche e soprattutto quando il gioco si fa duro”.

Conclude [Mantiero]: “Gli operatori sono molto soddisfatti degli escavatori e più in generale siamo davvero stupiti dall’efficienza operativa dei dumper articolati: sono veloci, semplici da usare e garantiscono notevole produttività con costi di carburante contenuti”.

“I due dumper DA30 sono anche fondamentali per la movimentazione del materiale all’interno della cava stessa; avendo avuto recentemente autorizzazioni che ci consentono di scavare il materiale più in profondità, dobbiamo spostare da un punto all’altro davvero notevoli volumi e sarebbe impossibile farlo con altri tipologie di macchine, anche vista la geometria delle piste e le pendenze in gioco”.

Gamma e fiducia

Lo stretto rapporto di collaborazione tra E.G.I. Zanotto e DMO Macchine è confermato anche da [Maurizio Mantovani], Area Manager filiale Veneto di DMO: “Con la famiglia Zanotto abbiamo costruito un rapporto di fiducia che va ben oltre la singola vendita o la trattativa su un pacchetto di macchine. Siamo, infatti, convinti che il settore delle costruzioni, caratterizzato nell’ultimo decennio da notevoli e molteplici fattori di complessità, richieda modelli nuovi per sviluppare il rapporto fornitore cliente”.

Maurizio Mantovani

Maurizio Mantovani, Area Manager filiale Veneto di DMO
Continua [Mantovani]: “Come DMO cerchiamo di supportare i nostri clienti a 360°, dalla consulenza per individuare i giusti modelli di macchine per ogni lavorazione, fino alle soluzioni finanziarie tagliate su misura per il modello imprenditoriale di ogni cliente".

"Anche il noleggio, in questo quadro, è una risorsa importante: il nostro parco macchine, tra i più importanti d’Italia, è specifico per il segmento delle costruzioni e consente ai clienti di dotarsi delle macchine di cui ogni volta hanno bisogno senza bloccare ingenti risorse finanziarie.
Una flessibilità che è la chiave per salvaguardare i loro margini operativi”.

“Poi ovviamente ci sono le macchine e la profondità della gamma Doosan e di quella Bobcat hanno poche alternative fra i competitor. E.G.I. Zanotto ne è un esempio perfetto: nella cava troviamo dumper articolati a fianco di escavatori e pale di ultima generazione, senza dimenticare il DX190W, un gommato davvero molto performante che garantisce un’agilità di lavoro unica per un ventaglio sterminato di applicazioni”.
Da sinistra; Maurizio Mantovani e Fabio Zanotto
“Sono molto contento dell’apprezzamento da parte degli operatori di Zanotto che ci danno molte soddisfazioni per tutti gli escavatori cingolati acquistati che hanno un ruolo fondamentale in tutto il processo estrattivo. Infine non voglio dimenticare le macchine compatte, in particolare le minipale Bobcat (Zanotto ne ha acquistate due): i piccoli della Lince non hanno rivali sul mercato in fatto di efficienza e affidabilità e svolgono tantissimi lavori di corredo che contribuiscono a rendere più agevole il lavoro dei macchinari di maggiori dimensioni”.

“E.G.I. Zanotto è per noi l’esempio lampante di quanto una collaborazione a tutto tondo, basata sul rispetto reciproco e su un ventaglio davvero importante di servizi, possa essere vantaggiosa sia per i clienti sia per noi di DMO. Un accordo in cui tutte le parti vincono è l’accordo migliore, base su cui costruire una crescita comune in futuro”.

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