Monticolo&Foti: costruire per la scienza

ESOF2020: a molti l’acronimo dirà poco, confuso fra le centinaia di sigle che si moltiplicano in giro per l’Italia; sottovalutarlo sarebbe però un grave errore.

In primo luogo perché l’Euroscience Open Forum (ESOF appunto) sarà la più rilevante manifestazione focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica (si terrà a Trieste dal 5 al 9 luglio 2020) e vedrà riunirsi il mondo dei ricercatori, in uno degli appuntamenti più densi di conseguenze per la comunità della ricerca scientifica europea.

Massimo Lazzarini

Massimo Lazzarini, socio e amministratore della Monticolo&Foti Impianti
Secondariamente (poi mica tanto) perchè la manifestazione sarà un volano di visibilità ed economico fondamentale per il capoluogo giuliano; com’è ovvio, fervono già i lavori per la realizzazione delle strutture che ospiteranno gli eventi organizzati da ESOF2020. I cantieri, aperti all’inizio di marzo 2019, dovranno essere chiusi a tempo di record (entro fine aprile 2020), senza spazio per ritardi o indecisioni.

Ed è anche per questo che accompagnati da Cofiloc, abbiamo visitato il cantiere triestino dove la Monticolo&Foti di Sgonico sta ristrutturando completamente due capannoni del porto vecchio del capoluogo giuliano, costruendone ex-novo un altro. Le tre strutture ospiteranno la maggioranza degli eventi ESOF2020, anche se molti di questi si distribuiranno sul tessuto urbano di Trieste, con importanti puntate in tutto il Triveneto.

Rendering del risultato finale della ristrutturazioni dei padiglioni 27 e 28 in vista di ESOF2020
Durante la nostra visita, abbiamo anche intervistato uno dei soci e amministratore delegato della Monticolo&Foti Impianti, Massimo Lazzarini, che ci ha accompagnato in cantiere.

Presto e bene

Sul cantiere del Porto vecchio di Trieste, la Monticolo&Foti sta lavorando su appalto della TCC, come ci conferma Lazzarini: “La Trieste Congress Center ci ha incaricato della realizzazione di una parte importante (circa il 70%) delle opere necessarie per l’ESOF2020. Voglio sottolineare che stiamo parlando di un intervento in project financing, che nasce cioè dall’interazione tra capitale privato e soggetti pubblici”.

Stiamo operando in un contesto di project financing dove qualità e rispetto assoluto dei tempi sono fattori fondamentali [Massimo Lazzarini]

Continua Lazzarini: “Per conto della cordata di investitori privati (che vede importanti gruppi industriali impegnati in questo intervento) siamo stati incaricati di recuperare due magazzini del Porto Vecchio, il 27 e il 28, destinati a ospitare (non solo per ESOF2020, ma anche in futuro) eventi fieristici e congressi; non basta, dobbiamo anche realizzare un fabbricato ex-novo, il 28bis in cui troverà posto una delle più grandi sale congressi dell’intera Alpe Adria (con una capienza di12.800 posti). Complessivamente l’intervento (tra nuova costruzione e ristrutturazione di spazi esistenti) riguarda 10.000 metri quadri di superficie”.

Sul cantiere di costruzione del Padiglione 28bis per la distribuzione dei materiali lavora una gru automontante noleggiata da Cofiloc
“La convenzione stipulata tra il Comune di Trieste e i soggetti privati investitori prevede, a fronte dei costi di costruzione e manutenzione, la gestione per 20 anni degli spazi dell’Auditorium e degli altri due capannoni”.

“L’idea del project financing è molto recente, nasce da un convegno del 2017 dedicato a ESOF2020, in cui era presente il mio socio Andrea Monticolo. Fino a quel punto si pensava di gestire l’evento con strutture provvisorie da smantellare dopo ESOF; Monticolo ha proposto di rendere definitive le strutture, per dare valore concreto a Trieste anche per il futuro”.

“Di conseguenza, è stata creata TCC ed è partita la raccolta delle manifestazioni di interesse che ha portato alla messa a punto (in pochi mesi) del project financing. Il progetto definitivo proposto è stato verificato dal Bureau Veritas, per poi essere approvato dal Comune di Trieste. Devo dire che tutte le istituzioni pubbliche si sono prodigate per comprimere i tempi di approvazione”.
Noleggiato da Cofiloc anche un escavatore cingolato Hitachi Zaxis 240 con benna selezionatrice
Sempre sul cantiere di Trieste di Monticolo&Foti, sta lavorando un sollevatore telescopico rotativo Cofiloc
“Come Monticolo&Foti seguiamo l’intervento con l’ottica del chiavi in mano; ci occupiamo quindi (a parte limitatissime eccezioni) dell’intero appalto, dal getto delle fondazioni del nuovo capannone fino alla realizzazione di tutti gli impianti”.

Gli impianti sono all'avanguardia e sono un aspetto fondamentale della commessa [Massimo Lazzarini]

“Per adeguare i due capannoni esistenti alle nuove esigenze espositive, infatti, il lavoro di riqualificazione termica è davvero importante; le due strutture saranno rivestite interamente da un cappotto termico e potranno contare su impianti di condizionamento all’avanguardia, anche per abbattere l’impronta ambientale degli edifici".

"Ovviamente la realizzazione del cappotto è anche l’occasione per rivedere l’immagine esterna dei capannoni esistenti, in modo da adeguarla alle nuove destinazioni d’uso e di integrarla nel più ampio progetto di riqualificazione del porto vecchio di Trieste, uno degli interventi di questo tipo con il maggiore potenziale in Italia”.


Richiesta: lavorare senza sorprese

Tempistiche strette e inderogabili, richiedono un’alta densità di mezzi in cantiere, senza sconti sull’efficienza; Lazzarini non ha dubbi: “Abbiamo scelto Cofiloc per due motivi: innanzitutto ho un rapporto di lunghissima data con Enzo Magri, responsabile della filiale di Codroipo. La fiducia è fondamentale, soprattutto quando ci sono cantieri con tempistiche molto compresse come questo”.

Cofiloc, con il servizio di noleggio, ci garantisce di poter scegliere tra un parco macchine davvero vasto, tutte in perfette condizioni operative [Massimo Lazzarini]

“In secondo luogo, Cofiloc ci garantisce di poter scegliere su una gamma davvero ampia di macchine, tutte in ottime condizioni (anche l’immagine è importante quando si lavora con committenti esigenti), perfette dal punto di vista della manutenzione e molto efficienti (anche l'ottimizzazione del consumo del carburante è da tenere presente, quando si noleggia una macchina). Una gamma che, se dovessimo acquistarla, bloccherebbe ingenti risorse finanziarie che, invece, preferiamo impiegare per operazioni a maggiore valore aggiunto”.

Da sinistra, Enzo Magri di Cofiloc, Massimo Lazzarini e Roberts Florencs, due dei quattro soci di Monticolo&Foti
“La conferma concreta di quanto dico sono le macchine che troviamo oggi al lavoro in cantiere: all’interno del capannone 28 stanno lavorando quattro piattaforme a forbice per la predisposizione degli impianti; nella zona del capannone 27bis (quello da costruire ex-novo) abbiamo in questo momento a noleggio una gru con braccio da 21 metri per la movimentazione del materiale, un sollevatore telescopico rotativo e un midiescavatore al servizio del getto delle fondamenta. Non è finita, Cofiloc ci ha anche fornito un escavatore cingolato con pinza selezionatrice, una macchina molto particolare che non tutti i noleggiatori hanno in gamma”.

A Cofiloc richiediamo la qualità dei mezzi noleggiati e un servizio di assistenza pronto e tempestivo [Massimo Lazzarini]

“Quello che per noi è fondamentale è che, qualsiasi macchina avessimo bisogno, Cofiloc è in grado di fornircela in poco tempo, garantendo per tutte un servizio di assistenza rapido, competente e veloce. Non possiamo, infatti permetterci nessun fermo di macchine in cantiere (conseguenti costi e ritardi), i tempi della commessa sono troppo stretti”.


Innnovazione, tradizione e qualità

Lazzarini vuole sottolineare il percorso che ha portato la Monticolo & Foti fino al cantiere di ESOF: “Questo cantiere è per noi un passaggio davvero importante a livello aziendale, anche se l’impresa sta conoscendo uno sviluppo continuo negli ultimi anni. L’azienda è stata fondata nel 1967 (nel settore degli impianti elettrici) da un’intuizione di Sergio Monticolo, padre di Andrea, uno degli attuali soci; circa 15 anni fa, nel 2005, Andrea e Luca Foti fondano la Ba.Vi.La. Costruzioni".
“L’azienda continua a crescere e si apre anche al segmento termoidraulico; grazie alla mia specializzazione ventennale in questo settore, entro in azienda come socio e in qualità di Amministratore della nuova divisione. Il processo di riorganizzazione si completa, con l’entrata di un nuovo socio, Roberts Florencs, quando le due società si uniscono sotto lo stesso nome, diventando Monticolo&Foti Edilizia srl e Monticolo&Foti Impianti srl”.

Legalità first!

Monticolo&Foti ha un rating di legalità (emesso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) tra i più alti in Italia
 “In tutti questi anni, la filosofia dell’azienda non è mai cambiata: garantire ai nostri clienti un prodotto di alta qualità (abbiamo numerose Certificazioni, ma anche un Rating di Legalità tra i più alti in Friuli Venzia Giulia), con tempistiche certe e con la filosofia del “chiavi in mano”; vogliamo essere dei veri propri partner per i nostri clienti e investiamo costantemente con questo obiettivo. Un esempio di questa linea aziendale sono i nostri nuovi uffici di Sgonico, una struttura all’avanguardia destinata a incarnare i nostri valori da oggi e per il futuro”.

Noleggi anche per le lavorazioni all'interno dei capannoni; per gli impianti Cofiloc ha noleggiato a Monticolo&Foti, quattro piattaforme a forbice
“Futuro che possiamo guardare con ottimismo; nel 2018 abbiamo fatturato oltre 5,5 milioni di euro, ma quello che ci conforta è il portafoglio ordini già consolidato molto importante che ci porterà a un fatturato 2019 di oltre 9 milioni di euro. Non solo, stiamo  acquisendo commesse (ed ESOF ne è un esempio) da clienti di primo piano nel settore industriale, con un’attenzione molto alta alla redditività di ogni singolo intervento, fattore che ci consentirà, anche in futuro, di continuare a investire e, di conseguenza, a crescere”.

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