Dicembre, aria di aste da Ritchie Bros.

Quella di dicembre è tradizionalmente l’ultimo appuntamento dell’anno in Italia di Ritchie Bros, la Casa d’aste canadese che è ormai il leader indiscusso nel segmento del cantiere (ma va anche molto bene in agricoltura e nel segmento dei trasporti).

Quest’anno l’appuntamento presso la sede italiana di Caorso era fissato per il 4 dicembre e, come ogni anno, la redazione di goWEM! ha seguito in diretta l’evento, impreziosito dalla tradizionale asta di beneficienza che ha raccolto fondi (in collaborazione con Placentia Half Marathon) per Associazione Armonia ONLUS per la lotta contro i tumori al seno.

Anche beneficienza

Tenuta anche la tradizionale asta di beneficenza a dicembre per Ritchie Bros

Tanti gli acquirenti registrati e presenti sia fisicamente sia connessi telematicamente al sito dell’asta che hanno fatto offerte: in totale 1.650 che hanno acquistato tutti i 2.900 lotti in vendita. Bene gli italiani che si sono aggiudicati la metà dei lotti, con un interessante trend di crescita che ha visto le piccole imprese molto più attive che in passato.

Tutti i lotti, come al solito sono stati venduti senza base d’asta, caratteristica questa che distingue tutti gli appuntamenti che Ritchie Bros. organizza nel mondo. Ma ora vediamo com’è andata, soprattutto analizzando i pezzi più interessanti battuti lo scorso 4 dicembre 2018.

Una marea di occhi a mandorla

Pezzo forte dell’asta? Senza dubbio la valanga di miniescavatori e midiescavatori Takeuchi mai usati; stiamo parlando di ben 24 macchine di vari tonnellaggi e tipologie che la squadra dei “cercatori di macchine Ritchie” hanno scovato sul mercato internazionale.

Un mix dimensionale molto interessante per la platea italiana, soprattutto nella fascia bassa dei tonnellaggi, quelli appetibili per le piccole imprese presenti; Takeuchi è indubbiamente un marchio stimato per la qualità e poter scegliere tra un ventaglio di tanti mezzi mai usati (e quindi con uno sconto sostanzioso sul nuovo) ha indubbiamente scaldato gli animi.


In asta due TB216C di Takeuchi venduti a 16.000 euro
Salendo di peso, ma sempre mai usati: 3 TB260 Takeuchi venduti a 43.000 euro
A Caorso anche tre Takeuchi TB153FR mai usati battuti a 37.000 euro
Anche questi mai usati: 5 TB285 Takeuchi battuti a 56.000 euro
Ben venduti come dicevamo i Takeuchi più compatti, come i TB216 (in asta le versioni C e K), passati di mano tra i 16.000 e i 19.000 euro o i cinque TB215R battuti a 15.500 euro. In asta anche midiescavatori della Casa giapponese, tra gli altri quattro TB240, tre TB153FR, tre TB260 e cinque TB285.

Tanti anche i miniescavatori di altre marche, tra cui Mecalac (un 8MCR con poco meno di 2.000 ore battuto a 25.000 Euro), Yanmar (un SV100-2a del 2014 passato di mano a 38.000 euro) e due Caterpillar del 2012 (un 303.5E battuto a 21.000 euro e un 305.5E venduto a 21.000 euro).

Vai di benna

Per quel che riguarda il vasto mondo della movimentazione materiali, il focus a dicembre era sulle macchine compatte; certo nell’asta sono state anche battute una Volvo L90G e una Komatsu  WA380-5H del 2002 (con 7.587 ore) che ha spuntato 34.000 euro, ma l’interesse dei compratori si è soprattutto concentrato sugli skid (in italiano pale compatte).

In asta anche una pala gommata Komatsu WA380-5H del 2002, passata di mano a 34.000 euro

Livrea svedese

Alcuni pezzi interessanti anche per le pale grandi, come questa Volvo CE L90G
Bella e varia in questo caso l’offerta, con i marchi più importanti del settore ben rappresentati; 35 complessivamente i pezzi battuti, con Bobcat e Cat a farla da padroni. Per le cingolate interessante il risultato spuntato dalla Bobcat T590 Hi-flow (con quasi 1500 ore) venduta a 20.500 euro, così come quello della più piccola T250 (sempre Hi-flow) battuta a 16.500. Ben vendute anche le minipale gommate, tra le quali tre Caterpillar 246C del 2010 (prezzo d’asta compreso fra 16.500 e 15.500).
Tantissimi le minipale sia gommate sia cingolate in asta da Ritchie il 4 dicembre 2018: ben 35 pezzi

In tutto le minipale del colosso americano vendute a Caorso sono state, tra cingolate e gommate, sono state 12, incalzate da vicinissimo dalle macchine della Casa della lince (11 le Bobcat in asta).

Tra gli altri marchi ben venduta anche una New Holland C238 del 2013 con 2.580 ore, battuta a 17.000 euro.

I telescopici, una certezza da Ritchie

Non per niente aprono questi sempre l’asta; parliamo dei sollevatori telescopici da sempre vero e proprio “cavallo di battaglia” delle aste italiane di Ritchie Bros. Anche nell’ultima asta dell’anno ne sono passati in rampa ben 52, di praticamente tutte le marche presenti sul mercato attuale.

Ben 52 i sollevatori telescopici in asta, di tutte le marche, sia fissi sia rotativi
I prezzi di vendita? Buoni, dato che questa tipologia di prodotto viene spesso acquistata da compratori internazionali specializzati. I maggiori valori si sono ovviamente riscontrati sui rotativi (macchine più costose dei fissi) con un Merlo Roto 45.21 del 2009 battuto a 64.000, un Manitou 2150 del 2006 passato di mano a 59.000 euro, così come un altro Manitou 2150 del 2008 comprato a 58.000 (entrambi i rotativi francesi avevano tra le 4.000 e le 5.000 ore di lavoro).

In asta anche il telescopico Manitou MLT940-120 HLSU venduto a 19.000 euro
Tra i tanti Merlo anche questo Panoramic 38.10 venduto a 20.000 euro
Tra i sollevatori fissi vi segnaliamo il Manitou ad alta portata MHT860L del 2014, battuto a 34.000 euro, il Merlo TF38.10-120 del 2014 passato di mano a 33.000, ma anche il Dieci Pegasus 40.18 del 2007 con 7.500 ore di lavoro alle spalle che ha spuntato 28.000 euro.

In asta la parte del leone l’hanno fatta i Merlo e i Manitou, davvero ben rappresentati in tutte le categorie di altezza di sollevamento, sia nel comparto delle costruzioni sia in quello agricolo.

E i giganti?

Non molti in quest’asta di fine anno, per essere sinceri; pochi gli escavatori cingolati battuti e sottorappresentate (rispetto alla media di Ritchie in Italia) le grandi macchine. Il 4 dicembre 2018 sono stati venduti solo 13 escavatori cingolati grandi, tra Hitachi, New Holland, Hyundai e Daewoo.

Ha sempre il suo fascino, anche se vecchiotto: parliamo del D7R Caterpillar del 1997 venduto da Ritchie a 56.000 euro
Ben venduto anche il motorgrader New Holland F156.7 del 2010 a 63.000 Euro
Pur datato, ha fatto la sua bella figura il grande dozer Caterpillar D7R del 1997 (immaginiamo con un bel po’ di ore di lavoro sulle spalle, visto il simpatico fumo che usciva dagli scarichi) venduto a 56.000 euro. Onore della platea anche per il motorgrader News Holland F156.7 del 2010 venduto a 63.000 Euro.

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