Caccia all’usato: cambia il mercato dei macchinari

Cosa sta succedendo al mercato delle costruzioni e delle infrastrutture? E’ una domanda che, in goWEM! ci poniamo sempre più con frequenza.

Per citare un capolavoro della cinematografia (se non riconoscete la citazione, leggete l’articolo fino in fondo e avrete la risposta) “Domanda è come carta igienica vetrata: a lungo andare... molto irritante”.

Quindi urge trovare una risposta:  i parametri puntano tutti verso una crescita senza precedenti del settore, sebbene ci siano alcuni importanti “ma”, principalmente legati all’incremento smisurato del costo delle materie prime e alla mancanza delle stesse che influisce sulle consegne di ogni tipo di materiale.

Macchine nuove comprese. Tutti i produttori segnalano, infatti, filiere industriali in fortissima difficoltà, con consegne che, per certe tipologie di macchine sono arrivate a superare l’anno di attesa.

Per toglierci di testa la domanda (e le relative conseguenze irritanti di cui sopra) stiamo intervistando tutti i principali attori sul mercato per formarci (e aiutare voi lettori a orientarsi) un quadro il più possibile esaustivo della situazione.

Fabio Orlandi

Fabio Orlandi, Regional Sales Manager Ritchie Bros. Italia, Romania & Turchia 
In questa nostra ricerca, abbiamo parlato con [Fabio Orlandi], Regional Sales Manager Italia, Romania & Turchia di >>Ritchie Bros.<<; siamo convinti, infatti che il mercato dell’usato sia un importante indicatore per valutare e prevedere l’andamento del mercato delle macchine più in generale.

Dall’intervista emergono numerose conferme al quadro generale che fa supporre una crescita tumultuosa per i prossimi due anni e, molto probabilmente, un ciclo positivo di un lustro (debiti scongiuri già fatti in abbondanza). Per gli appassionati di dati, qui ce ne sono un bel po', estrapolati dal vastissimo database di Ritchie Bros.

La Pandemia e la Nuova Normalità

Orlandi ne è convinto (e come vedrete i numeri gli danno ragione): “Non c’è miglior momento di oggi per vendere i macchinari usati in eccedenza, spuntando un prezzo davvero elevato rispetto al recente passato. Abbiamo registrato un cambio di marcia postpandemia già nel quarto trimestre dello scorso anno, con un aumento delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Continua Orlandi: “Abbiamo sottolineato in altre occasioni come la pandemia di Covid-19 sia stato davvero un punto di svolta per Ritchie Bros: abbiamo cambiato il modo di gestire le aste, un modello che aveva contraddistinto l’azienda a livello mondiale fino al 2020; siamo passati dal meccanismo di aste dal vivo a quelle completamente telematiche. E’ stato per noi un vero salto quantico che, però, ha avuto ripercussioni molto positive (anche oltre le nostre stesse aspettative) sulla nostra attività:  i nostri dati di vendita non ne hanno risentito, anzi abbiamo riscontrato un aumento nel numero di clienti registrati alle aste e notevoli vantaggi dal punto di vista dell’efficienza di vendita, pur garantendo la nostra consueta qualità ai nostri clienti, vecchi e nuovi”.
In asta Ritchie Bros. a dicembre 2021 a Caorso anche diversi escavatori Liebherr
“La ripresa del tardo 2020 è continuata anche durante tutto il 2021, a rimarcare un trend di medio periodo che individua una crescita robusta dei nostri mercati di riferimento e, quindi, una ritrovata propensione all’acquisto di macchinari usati”.

Prosegue Orlandi: “Ovviamente non possiamo non sottolineare anche i segnali positivi che sono arrivati dal lato vendite, dove abbiamo assistito a una forte offerta da parte dei nostri venditori abituali, come, ad esempio, i noleggiatori che hanno ripreso a rinnovare le flotte o i dealer che si affidano a noi per vendere l’usato dei clienti che acquistano da loro macchine nuove”.

“Purtroppo però, a partire dal terzo trimestre 2021, si è rafforzata una tendenza che avevamo cominciato a registrare dall’estate: la disponibilità dell’usato, in tutta Europa, non riesce a soddisfare la domanda di acquisto. Questa è una dinamica che in parte ci aspettavamo, ma che ci sorprende per l’intensità con cui si è sviluppata, continuando a crescere fino ad oggi”.

Mancano le macchine usate e quindi costano

“Se parliamo di Italia, sono tre gli aspetti che influenzano pesantemente il mercato: una spinta all’acquisto del nuovo che mi sento di definire senza precedenti in tempi recenti, la conseguente poca disponibilità sul mercato di macchine nuove con tempi di consegna che si stanno velocemente allungando e, infine, gli aumenti delle materie prime e del costo dei trasporti che hanno costretto i produttori a mettere mano ai listini”.
Il sito di Caorso dove Ritchie Bros. tiene le aste italiane e dove i macchinari sono ispezionabili prima dell'asta
“In questo contesto, l’usato non poteva restare indenne dalle dinamiche generali, con una ondata di richieste davvero imponente in arrivo sulle nostre piattaforme. Stiamo assistendo a una richiesta davvero superiore alla nostra attuale capacità di raccolta di mezzi usati”.

“Parlando in generale, pur essendo normale che in una fase di ripresa economica dopo un periodo di crisi le catene della fornitura riscontrino ritardi o resilienze, l’attuale contesto post pandemia sta estremizzando queste dinamiche, raggiungendo picchi ed estremi, per durata e intensità della domanda che, francamente, non avevamo mai registrato in passato”.

Puntualizza Orlandi: “Le nostre rilevazioni, infatti, nel terzo trimestre 2021, registrano un saldo negativo della quota di macchine compatte vendute attraverso i canali Ritchie Bros in Europa che tocca il 30%, valori ancora più estremi se si analizzano i sollevatori telescopici e le piattaforme aeree, scesi rispettivamente del 47% e del 59%”.
Il mercato dei sollevatori telescopici ha fatto registrare incrementi del prezzo medio superiori al 30%
"In modo quasi proporzionale, è aumentata la domanda di usato sui nostri canali e i relativi prezzi di vendita medi: +22% del prezzo medio delle macchine compatte sul 2020 e addirittura +31% di aumento sul prezzo medio dei sollevatori telescopici, sempre rispetto allo scorso anno”.

“Da un punto di vista generale, per quanto riguarda Ritchie Bros, i valori di vendita così alti stanno ampiamente compensando il calo dei volumi, consentendoci di chiudere il 2021 con buone soddisfazioni dal punto di vista del volume d’affari; d’altro canto non possiamo che seguire con attenzione il disallineamento tra domanda e offerta nel settore dell’usato, un disallineamento il cui orizzonte temporale non può ancora essere definito con chiarezza".

Sottolinea Orlandi: “Il prezzo dell’usato è quindi destinato a rimanere alto nei prossimi mesi, quindi, lo sottolineo ancora, non c’è migliore momento per vendere le macchine, realizzando incassi importanti”.

Questione di ciclo

Rimarca Orlandi: “Da un punto di vista generale e per i prossimi anni, i miliardi di euro in arrivo dall’Europa con il Next Generation EU, impatteranno in maniera importantissima sul mercato delle costruzioni e delle infrastrutture e potrebbero innescare, al netto di fattori esogeni imprevedibili, un ciclo economico davvero strepitoso”.

“In particolare, per quanto riguarda Ritchie Bros. intendiamo approfittare di questa congiuntura favorevole, per consolidare ulteriormente la nostra posizione di leadership sul mercato e per offrire una gamma sempre più ampia di servizi e piattaforme per i nostri clienti; in questo senso è da leggersi la recentissima acquisizione di Euroactions, il nostro principale competitor nel vecchio Continente”.

Per chi vuole la riserva

Telescopico Dieci Icarus 40.17 nuovo in vendita su Marketplace-E con prezzo di riserva
“Con quest’ultima operazione (che segue quella di IronPlanet) effettivamente possiamo vantare una posizione invidiabile nel settore delle aste dell’usato, mentre c’è ancora molto da fare se guardiamo il mercato della vendita delle macchine usate nel suo complesso. Stiamo approcciando questo mercato in un’ottica olistica, di cui l’acquisizione di Iron Planet e del relativo Marketplace con prezzo di riserva è stato il primo passo”.

Sottolinea Orlandi: “La piattaforma Marketplace-E con prezzo di riserva è un sistema efficiente e ben posizionato: ci ha consentito di raggiungere quella fascia di clienti che non voleva affidarsi alle nostre tradizionali aste senza prezzo di riserva e che preferisce aver un maggior controllo sul sull'intero processo di vendita”.

Nuovi strumenti per il nuovo mercato

Stiamo investendo per aumentare ulteriormente la nostra quota sul mercato delle macchine usate [Fabio Orlandi]
“Marketplace-E si rivolge quindi a clienti che non hanno fretta di vendere e ai quali, come Ritchie Bros., possiamo offrire davvero importanti servizi, a partire dalla valutazione indipendente della macchina e, ovviamente, da una visibilità che non potrebbero mai raggiungere con le proprie forze (soprattutto se parliamo di macchine speciali)”.

“C’è infine, organizzato sotto i brand Ritchie List appena inaugurato negli Stati Uniti e Mascus in Europa, il servizio di listing puro che non riguarda solo macchine gestite da Ritchie Bros., ma anche e soprattutto quelle di venditori terzi che possono fruire, gestendo in totale autonomia le trattative e le vendite, della visibilità garantita dalle nostre strutture informatiche e del nostro bacino di utenza”.

Conclude Orlandi: “In prospettiva, stiamo anche valutando, in particolare per i servizi di listing a cui ho accennato, la possibilità di porci come garante per acquirenti e venditori sulla correttezza e regolarità delle transazioni e dei relativi pagamenti, proprio per aiutare i clienti che sceglieranno i nostri servizi ad evitare le numerose truffe online che tutt’ora sono un importante problema anche nel nostro settore”.

Per chi ha letto fino a qui o per chi a scorso la pagina saltando la lettura (male!): il film è “Invito a Cena con Delitto” del 1976 e la frase è dell’indimenticabile Peter Sellers (Sidney Wang).

Correlati

In corso la prima asta di macchinari usate del 2020 in Italia di Ritchie Bros., completamente online

Per Iveco Orecchia, il gruppo Ritchie Bros ha organizzato per il 30 ottobre un’asta riservata di usato

News