Cat 352 UHD e 340 UHD: i giganti trasformisti

Partiamo dall’antefatto e preparatevi a un viaggio non solo nei dettagli tecnici, ma anche e sopratutto fra le considerazioni strategiche di lungo periodo (che sinceramente noi in goWEM!) preferiamo al piccolo cabotaggio delle trovate tecniche di corto respiro.

L’antefatto dunque: martedì 19, >> Caterpillar << ha effettuato in diretta streaming (come questi tristi tempi ci hanno abituato a dover fare) un evento dedicato ai suoi escavatori da demolizione Next Generation.

Indubbio l'investimento di risorse umane e finanziarie per realizzare l’evento con la presenza dei “pezzi da 90” del settore sviluppo prodotto di Caterpillar a testimonianza che a Peoria ci tengono a testimoniare che sono vicini ai clienti anche quando fisicamente non possono esserlo (una volta si sarebbe detto”in spirito”, ma oggi sarebbe un termine parecchio poco cool).

Michael Loyer

Michael Loyer, Industry Segments and Work Tools Manager di Caterpillar
Risultato? Sarà che siamo vecchiotti, ma il tutto, nonostante gli sforzi di Michael Loyer, Responsabile Sviluppo del settore industriale e attrezzature, che ha moderato l’evento, il tutto è (e non parliamo solo di Cat che nel settore è sicuramente il produttore che più è all’avanguardia) piuttosto unidirezionale…

Attenzione però: stiamo parlando dell’aspetto di relazione umana, non dei contenuti della gamma UHD Next Gen. Qui di cose da dire ce ne sono e parecchie, tanto che l’evento streaming rischia anche di sottostimare la portata dell’innovazione.

Siccome, ovviamente, non abbiamo potuto toccare con mano la macchina, ci perdonerete se non entreremo troppo nel dettaglio, ma un colpo d’occhio d’insieme è doveroso; ecco quindi le novità più interessanti degli escavatori da demolizione 340 UHD e 352 UHD Next Generation.

Il fil rouge dell’innovazione

Innanzitutto c’è piaciuta la logica di sviluppo prodotto di Caterpillar: coerente, lineare e di lungo respiro. Non è una novità: ci sono pochi produttori a livello mondiale (ci viene da dire quelli che si possono contare sulle dita di una mano) che riescono a sviluppare investimenti importanti partendo dall’analisi accurata delle esigenze di mercato e agendo di conseguenza.

E ovviamente Caterpillar è tra questi (i tifosi dei marchi si rasserenino, ci sono dati di fatto incontestabili).


Ma quali sono allora queste logiche?

Primo concetto: produttività. E non si tratta solo (e non è per niente poco) dei nuovi motori Stage V che, grazie anche all’impianto idraulico completamente rivisto, garantiscono risparmi di carburante del 15%, ma anche di tutte le soluzioni operative che mirano a minimizzare il tempo in cui la macchina non lavora.

Il mantra è più lavoro, più produco e viene declinato in un interessantissimo sistema di cambio bracci che consente in soli 15 minuti di passare da una configurazione high reach demolizione a una da scavo o viceversa (sono quattro le configurazioni di braccio disponibili). 15 minuti senza bisogno di attrezzature aggiuntive, come vedete dal video (fonte Caterpillar), facendo tutto con l’escavatore.
Chi lavora in questo settore capisce subito che l’efficienza (e la qualità della vita dell’operatore) ne guadagna molto. In Caterpillar hanno lavorato anche sulla trasportabilità, sia del carro sia dei bracci (il carro è allargabile e passa da 4000 mm a 3000 mm); un esempio? Il nuovo design del braccio monoblocco (invece che il due pezzi del modello 340F UHD) riduce l’altezza di trasporto a meno di 3000 mm.

Quindi concetto generale e cura dei dettagli; il massimo in fatto di ricerca e sviluppo applicata.

Se a questo aggiungiamo una nuova linea di attacchi rapidi (la serie HCS) che gestisce in modo semplice e sicuro (e contemporaneo) le linee idrauliche ad alta e media pressione che servono alle attrezzature (compresi i tiltrotator che sono di solito la bestia nera per questo tipo di attacchi), il quadro si fa ancora più completo.
L'attacco rapidto Caterpillar Hydraulic Connecting S Type (HCS)
Le valvole per l’alta e media pressione (due ad alta e due a media, con opzione per altre due linee) sono integrate nella struttura (robustissima) dell’attacco rapido e la corretta chiusura delle linee viene assicurata da ben quattro sistemi di controllo ridondanti (elettrici e idraulici) con la puntuale evidenziazione sul monitor in cabina del corretto accoppiaggio avvenuto.

In pratica non è possibile sbagliare neanche facendolo apposta.

Non dimentichiamo poi un’altra cosetta non da poco: il 340 UHD Next Gen ha dei bei muscoli (oltrechè una stabilità invidiabile, con il carro che è ora più largo e più lungo) dato che può portare a 22 metri un attrezzatura da 3,7 ton (avete letto bene) e che si avrà  entro l'anno la scelta per arrivare a 25 metri con 3,2 ton. Numeri importanti quando si deve demolire strutture massive e di grande altezza.

Segno dei tempi

Sia il 352 UHD Next Gen sia il 340 UHD Next Gen segnano punti importanti su tutti i trend attualmente più in voga in fatto di innovazione sulle macchine da demolizione.

Quali? ce ne vengono in mente 3: Manutenzione, Sicurezza e Comfort.

Dei consumi abbiamo già detto, ma anche la manutenzione non è da meno: una serie di aggiornamenti progettuali abbattono i costi medi fino al 15%. Caterpillar ha lavorato sul blocco di raffreddamento (migliore disposizione dei radiatori, più semplice accessibilità, ventole che si attivano quando serve comandate da un efficiente sistema elettronico di controllo e monitoraggio), sui filtri (l’intervallo di sostituzione del filtro idraulico passa da 1000 a 3000 ore, ad esempio, quello del carburante ogni 1000) e sull’impianto idraulico in generale.

Capitolo Sicurezza: molto da dire sia per la sicurezza passiva (nuovi vetri laminati del tetto ad alto spessore, 10 mm,  in classe di impatto P5A) sia per quella (fondamentale) attiva, dove un nuovo sistema di controllo di stabilità consente all’operatore di essere molto più tranquillo anche in applicazioni estreme.

Tanta sicurezza...

Nuovi vetri laminati da 10 mm, sistemi elettronici di stabilità e controllo
Il nuovo software, integrato con un nuovo pacchetto di sensori, tiene sotto controllo in tempo reale la stabilità della macchina, avvisando l’operatore in caso di criticità direttamente a video (enorme, touchscreen) e con segnali visivi e sonori. Particolare non da poco: prima di dare l’avviso di criticità, l’elettronica agisce sulla stabilità in automatico, correggendo e compensando, in modo da consentire all’operatore di lavorare in totale sicurezza anche in situazioni che prima non sarebbe stato possibile affrontare.

Operatori questo è per voi: comfort. Lavorare tranquilli di essere assistiti da sistemi elettronici che vi aiutano a gestire la sicurezza (bene anche le telecamere che consentono di vedere in ogni condizione di lavoro quello che si sta facendo) già non ha prezzo, ma lavorare anche comodi è anche meglio.

... e tanto spazio in più

La nuova cabina dell'escavatore cingolato Caterpillar 340 UHD Next Gen
La cabina (ovviamente tiltabile), già comoda sulla serie F è stata ulteriormente rivista, in meglio. Il sedile (più grande), riscaldato e raffreddato, è ora uno standard (non vi dovrete più preoccupare di convincere i vostri datori di lavoro che se si suda o si gela si lavora meno bene), mentre praticamente ogni elemento in cabina è programmabile sulle abitudini dell’operatore.

Lo sono i pulsanti sui joystick, ma anche la risposta stessa dei joystick, così come i menu del monitor. Potete configurarli come volete, salvarli e appena saliti avere la macchina già configurata con un click sulle vostre esigenze.

Per gli operatori più “robusti”, una importante novità: la console di sinistra è stata riprogettata e ora, sollevandosi facilita l’accesso. Diremmo finalmente, d’altra parte non è un crimine essere buongustai, soprattutto in Italia, non è vero?

Per chiudere USB e bluetooth sono di serie, quindi qualsiasi vostro device si connette con i nuovi Next Gen senza problemi.

In definitiva

Per concludere: il mestiere del demolitore non è per tutti, richiede passione, competenza e professionalità sia se si parli dell’imprenditore sia che ci si rivolga all’operatore. Un mestiere che ha bisogno di macchine di alto profilo e di produttori che investano nella ricerca e sviluppo per garantire a chi acquista i macchinari due fattori principali e indissolubili: la Sicurezza e la Produttività.

Ci sembra che Caterpillar con i suoi Next Gen da demolizione, abbia fatto un ulteriore passo avanti in questo senso (una strada cominciata già da qualche anno con il lancio nel 2016 delle nuove linee da demolizione), battendo anche nuovi percorsi e avendo il coraggio di proporli a un settore che, diciamoci la verità, un filino conservatore lo è sempre stato.
L'escavatore da demolizione Caterpillar 352 UHD Next Gen al lavoro
In questo senso un riferimento è doveroso ai sistemi di controllo e semiautomazione dei movimenti delle macchine che, già presenti sui mezzi Cat dedicati al movimento terra, cominciano a fare capolino anche nel segmento demolizione.

Esempio classico il sistema E-Fence che consente di settare limitazioni al movimento del braccio per evitare pericolose interazioni con strutture e elementi sensibili presenti in cantiere. Non solo: sui nuovi Next Gen da demolizione integrata anche la tecnologia Cat Grade con il sistema di controllo 2D e il sistema di pesatura dinamico Cat Payload.

Di nuovo una questione di efficienza, un serie di aiuti per gli operatori più intelligenti che, certamente, sapranno utilizzarli al meglio per raffinare ulteriormente la propria professionalità.

Evoluzione e non conservazione: la Tecnologia non fa altro che replicare la Natura in questo e noi siamo assolutamente daccordo!

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