Inutile tergiversare, il tema dei consumi è al centro dell'attenzione di tutti gli utilizzatori. In un mercato maturo e competitivo le marginalità si riescono a raggiungere solo con l'efficienza aziendale e una produttività ottimizzata.
L'obiettivo di Caterpillar è proprio quello di fornire strumenti per abbassare il costo a tonnellata di materiale movimentato, per monitorare la produttività, per mettere in condizioni le imprese di effettuare scelte a ragion veduta.
La strada intrapresa con la serie X è un salto in avanti che, ne siamo sicuri, darà seguito ad altre implementazioni tecnologiche. Con la 966M XE questo percorso è quanto mai chiaro: la differenze di consumi fra la versione con trasmissione a variazione continua e versione con Power Shift sono messe in evidenza dalla stessa casa madre. Con alcune scelte che devono far pensare gli utilizzatori su come si 'fa efficienza'.
Il motore è sempre l'Acert C9.3 da 9,3 litri e conforme allo Stage IV. La scelta di Caterpillar è stata di ottimizzare l'iniezione attraverso l'impiego di microgetti di gasolio temporizzati. L'efficienza del processo di combustione di questa tecnologia porta ad avere minori consumi e minore particolato.
Quest'ultimo viene intrappolato dal DPF che fa parte integrante del CEM (Caterpillar Emission Module) e lo elimina con il processo di rigenerazione senza intervento dell'operatore. Gli ossidi di azoto sono invece ridotti grazie all'SCR che completa il CEM e chiude un cerchio che punta alla semplicità.
Sulla base di queste scelte tecniche che favoriscono la linearità di funzionamento, Caterpillar ha effettuato una scelta doppia con il C9.3 declinato su due livelli di potenza a seconda che ci sia o meno la trasmissione a variazione continua. Sulla 966M si hanno 206 kW (280 CV) e sulla 966M XE si lavora con 222 kW (302 CV).
La cosa decisamente interessante è che nella XE il règime di potenza massima è di 1.600 giri/min contro i 1.800 giri/min della versione con Power Shift. Quindi più potenza e con 200 giri/min in meno. La coppia massima viene raggiunta in entrambi i casi a 1.200 giri/min con la differenza che il valore della XE è di 1.618 Nm contro i 1.527 Nm della versione M con trasmissione 'convenzionale'.
L'efficienza parte quindi dall'ottimizzazione delle migliori caratteristiche dei motori Diesel, sfruttando al massimo i loro punti di forza. Cosa che, a mio parere, Caterpillar aveva un po' messo da parte nel recente passato.
E i risultati si vedono. Sia nella guida, in cui la 966M XE non alza mai la voce, ma si mette in evidenza con i fatti, sia nel rifornimento alla pompa, dove la Caterpillar fa registrare dei numeri da risparmiatrice.
Ottimizzazione che continua anche in cabina con la possibile regolazione del pedale di marcia così che eroghi la quantità di propulsione senza doverlo tenere premuto, e con la modulazione del pedale di Stop che permette un uso fluido della trazione. Elementi che vanno verso una linearità di impiego che semplifica molto la vita all'operatore.