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Blocco cessione credito e sconto in fattura: la misura che danneggia le imprese

Blocco cessione credito e sconto in fattura: la misura che danneggia le imprese

L’intervento del Governo crea disagi ai soggetti convolti a vario titolo in lavori edilizi; un’azione che complica ancora di più un quadro già complesso e rischia di mettere in ginocchio l’intero settore edilizia, che incide nettamente sull’intera economia.
L’effetto espansivo determinato nel 2021 dal settore delle costruzioni ha rappresentato il 15% della crescita economica complessiva.

I primi soggetti ad essere danneggiati sono le imprese coinvolte che, dopo l’ennesima modifica normativa, si troveranno di fronte a notevoli difficoltà nel caso lavori già programmati ma non ancora avviati.
Inoltre l’intervento, seppure non incida sui cantieri già avviati, interessa l’intero sistema bancario ed inciderà indirettamente anche sulle imprese stesse.

Basti pensare alla possibilità di richiedere i cosiddetti “prestiti ponte”, misura introdotta dalla legge di conversione del decreto Aiuti quater: se le banche hanno esaurito la capienza e non si trovano soluzioni per “sbloccare il meccanismo” va da se che non potranno concedere nuovi finanziamenti. L’intervento stupisce anche per mancanza di proposte alternative per rimettere in equilibrio il sistema, dopo la chiusura anche nei confronti della proposta ABI-ANCE sull’utilizzo in compensazione con F24 di parte dei debiti delle banche con i crediti edilizi.
A livello più generale, oltre ai “problemi” dello scenario passato, l’eliminazione della cessione del credito e dello sconto i fattura favorisce automaticamente i contribuenti con redditi più alti. I cittadini con redditi bassi sono danneggiati per due motivi: senza la cessione del credito, se è permessa come unica via la detrazione, l’importo della stessa non potrà superare la capienza fiscale del soggetto; senza lo sconto in fattura le somme dovranno essere “anticipate” dal contribuente. In altre parole, con redditi bassi sarà molto difficile poter beneficiare di agevolazioni edilizie. Per non parlare dei lavori di efficientamento energetico, che per definizione richiedono interventi strutturali sugli edifici.
Lavori molto costosi, le cui agevolazioni rimarranno esclusivamente sulla carta. 

Questo pomeriggio è previsto un tavolo tecnico al Ministero dell'Economia.