Striatus, il ponte in calcestruzzo stampato 3D
Striatus, il ponte in calcestruzzo stampato 3D
Jan Jenisch, CEO di Holcim spiega come Striatus, il ponte in 3D, attualmente esposto ai Giardini della Marinaressa a Venezia, voglia essere l’esempio concreto di come si possa costruire utilizzando meno materiale ottenendo ottime performance."Striatus mette in mostra il cemento al suo meglio, stabilendo un nuovo linguaggio per il calcestruzzo che è digitale, avanzato dal punto di vista ambientale e circolare per design".
"Utilizza il cemento al meglio, con una quantità minima di materiale per la massima resistenza".
Il ponte ad arco è costruito con 53 blocchi cavi, ciascuno stampato da 500 strati di cemento, che sono tenuti in posizione esclusivamente per compressione, senza alcun rinforzo o legante.
Secondo i progettisti, questo approccio presenta numerosi vantaggi rispetto ai metodi di costruzione tradizionali.
Poiché i blocchi che compongono il ponte sono cavi, viene utilizzato molto meno materiale. "La stampa 3D del calcestruzzo può ridurre fino al 70% i ma
teriali impiegati senza compromettere l'estetica o le prestazioni", ha affermato Jenisch.
"Apre una gamma infinita di possibilità per costruire di più con meno, da progetti infrastrutturali complessi a alloggi a prezzi accessibili".
A differenza della maggior parte delle tecnologie di stampa 3D, che costruiscono un oggetto attraverso una serie di strati piatti e orizzontali, Striatus è stato stampato utilizzando un braccio robotico a sei assi con una speciale testina di stampa in grado di stampare strati non uniformi e non paralleli.
Ciò ha consentito la stampa di componenti ad arco che possono essere utilizzati strutturalmente senza alcun rinforzo.
Il ponte può essere riutilizzato e riciclato La mancanza di qualsiasi metallo o adesivo per rinforzare il ponte significa che il ponte può essere facilmente smontato e riutilizzato. Inoltre, poiché l'intera struttura del ponte è realizzata in cemento, può essere macinata e riciclata.


