Samoter 2017: Verona piena di Case!

Ci vengono in mente davvero tanti motivi alla base della presenza convinta e massiccia di Case Construction Equipment alla prossima edizione di Samoter, ormai alle porte; tra questi ne vogliamo citare quattro che, tra gli altri, meriteranno una visita in fiera sullo stand del produttore dell’Aquila.

Il nuovo iron mark di Case, l'orgoglio di essere un aquila!


Innanzitutto (e non è mica poco), quest’anno Case festeggerà il 175° anno di vita, un traguardo che pochissime delle industrie del settore macchine da costruzioni e dell’agricoltura possono vantare; Case, infatti, è nata nel 1842 nel Wisconsin, in un’epoca in cui parlare di meccanizzazione dell’agricoltura e del cantiere era un po’ come oggi pensare di portare uomini su Marte. L’Aquila è diventata, nel tempo, il marchio orgoglioso che Case esibisce in tutto il mondo e questo ci porta al secondo motivo di cui sopra: a Samoter 2017 verrà esposta non solo per la prima volta la nuova grafica Case, ma anche il nuovo Iron Mark della Casa dell’Aquila che campeggerà su tutte le macchine.

E siamo a due. Terzo motivo? Indubbiamente il lancio in anteprima assoluta della gamma dei nuovi miniescavatori, realizzati in collaborazione strettissima con Hyundai Heavy Industries (collaborazione che prevede anche la ricerca e sviluppo condivisi). A Samoter ne vedremo molti in rappresentanza di una gamma che è già oggi bella completa e si compone di sei modelli a cui se ne aggiungeranno presto altri 3.

Quarta e ultima ragione per visitare lo stand Case a Samoter 2017: ci saranno due modelli della serie D degli escavatori cingolati core, macchine davvero interessanti che hanno saputo, dal loro lancio di due anni fa, conquistare il favore dei mercati internazionali, ma anche di quello italiano, grazie a prestazioni di alto livello e consumi davvero contenuti.

Andiamo quindi con ordine e cominciamo a parlare di macchine, ovviamente partendo dai nuovi miniescavatori Case.

Che bella nidiata di Aquilotti!

Come dicevamo poco sopra, Case ha appena presentato ai dealer e alla stampa internazionale la sua nuova generazione di miniescavatori; ora arriva anche l’anteprima assoluta per il pubblico, a Samoter appunto, con quattro modelli esposti in rappresentanza di una gamma che già ora può contare su sei tipologie di macchine (quattro costruite nello stabilimento Case di San Mauro e due, le più grandi, in Corea).

Cominciando dai più piccoli, in stretto ordine di tonnellaggio, a Verona potrete trovare il CX17C che, con il CX18C (che non sarà in fiera), è, per ora, il modello più compatto della gamma di miniescavatori Case. Parliamo di due piccoletti con carro allargabile e larghezze operative, con carro chiuso, sotto il metro. Il ridotto peso operativo (1,68 ton) non impatta per nulla sulle prestazioni che vedono il CX17C ai vertici nella sua categoria di peso per quel che riguarda l’altezza di carico (2.570 mm, che arrivano a 2.670 mm nella versione con braccio lungo).

Il CX17C (disponibile solo nella versione con tettuccio), tra l’altro, è un girosagoma, per, come dicevano nella sigla di una famosa serie televisiva, “arrivare là dove nessuno è mai giunto prima”; più prosaicamente per muoversi in cantieri in cui lo spazio operativo è veramente poco.

Anche le forze di penetrazione (850 daN) e di strappo (1.550 daN) sono una gradita sorpresa, unitamente alla buona profondità massima di scavo (2.200 mm, nella versione con braccio standard).

Dai più piccoli alla gamma media dei piccoli, il passo in fiera sarà brevissimo: a Samoter saranno esposti il CX26C e il CX37C, rispettivamente con peso operativo di 2,6 e 3,7 tonnellate, miniescavatori che Case ha voluto estremamente versatili per allestimenti e accessori. Cingoli in acciaio (sul CX37C) e in gomma, diversi contrappesi, tanti bracci da scegliere tra lunghi e corti, ma anche una cabina davvero spaziosa, con antifurto ESL di serie e organizzatissimo cruscotto digitale impermeabile. Anche in questo caso le prestazioni sono molto interessanti, soprattutto per quel che riguarda la profondità massime di scavo e la distanza di scavo a terra che arrivano per il CX26C rispettivamente a  2.420 mm e a 4.340 mm, mentre per il CX37C registriamo valori di 3.135 mm in profondità e di 5.200 mm a terra.

Tra le dotazioni da registrare il comodissimo ingresso per l’ingrassaggio centralizzato e gli impianti idraulici ausiliari (sia il primo sia il secondo) comandati da joystick con conseguente ottima versatilità nell’impiego di accessori.

Infine i grandi fra i piccoli; a Samoter ci saranno il CX57C e il CX60C, macchine rispettivamente da 5,7 e 6 tonnellate, molto veloci sul ciclo e con risposte più che buone sui movimenti simultanei, motorizzate Yanmar (3,3 litri) con valori di potenza (64,7 kW per il CX60C) e coppia (235 Nm per entrambi i modelli) ai vertici della categoria. Buone le profondità di scavo, con il CX57C che va un po’ più a fondo (grazie alla coda più lunga) e raggiunge i 3.820 mm con braccio standard, mentre il CX60C si ferma poco sopra a 3.570 mm.

La cabina strizza l’occhio ai midi per dimensioni, comodità e allestimenti; sia sul CX57C (ingombro di rotazione tradizionale) sia sul CX60C (ingombro di rotazione ridotta, 1.080 mm) lo spazio per l’operatore è davvero tantissimo, con un’ottima visibilità sul cantiere, sedile regolabile e riscaldato, pochissimo rumore e ancor meno vibrazioni. Se ci salirete a Samoter apprezzerete subito il grande monitor LCD da 5,7 pollici, la disposizione ben studiata di tutti i comandi, ma anche il vivavoce che connette il cellulare con bluetooth (ci sono anche le porte USB e Aux per tutta la musica che volete).

Serie D: non più una sorpresa, ma una certezza

A Samoter 2017, Case non porterà solo i “piccoli cingoli”, ma anche alcuni modelli in rappresentanza della gamma core degli escavatori cingolati. In fiera a Verona ci saranno, infatti, il CX210D triplice (soluzione progettuale che è l’amore indiscusso di tutti gli italiani) e il grande CX370D.

I due escavatori fanno parte di una gamma che conta ormai 11 modelli (a cui si aggiungono 4 short radius) e che, dal suo lancio, sta raccogliendo notevoli successi sul campo (le quote Case nel 2017 hanno superato quelle unite di Case e New Holland prima che CNH scegliesse di dedicare quest’ultimo marchio al solo settore agricolo).



Successi che ci sembrano ben meritati, dato che la serie D ha decisamente alzato l’asticella delle prestazioni, pur lasciando intatto (anzi facendo anche meglio) uno dei cavalli di battaglia di Case, la bassa sete di diesel degli escavatori cingolati.

Il CX210D, come in genere tutta la serie D, può contare su un impianto idraulico potenziato e decisamente equilibrato che garantisce un incremento di velocità sul ciclo che arriva al 12%; merito delle nuove pompe (2x211 litri al minuto) controllate elettricamente e di un distributore idraulico maggiorato rispetto alla serie precedente. Anche il motore, ovviamente, fa la sua parte per garantire l’incremento delle prestazioni: parliamo qui di un quattro cilindri Isuzu Stage IV da 5,2 litri che eroga 124 kW con una coppia a 1.600 giri di 620 Nm.

Il sistema idraulico di Case (che a Torino chiamano CIHS) garantisce anche una controllabilità dei movimenti davvero raffinata che si traduce, non ci sarebbe bisogno di dirlo, in maggiore produttività e in minore stress per l’operatore, soprattutto quando si affrontino lunghe giornate di lavoro (in questo fa la sua parte anche la cabina, ampia e molto comoda).

Prestazioni? Giusto qualche numero: profondità di scavo con triplice, 5.800 mm (bilancere da 2.400 mm), altezza di scarico, 7.680 mm, forza di strappo, 14.200 daN, forza di penetrazione, 12.300 daN.

 


Accanto al CX210D farà bella mostra di sé il suo “fratellone" più grande, il CX370D, macchina da produzione con peso operativo di 38 tonnellate. Anche per il CX370D valgono le considerazioni svolte per il CX210D in fatto di velocità e di controllabilità, così come sarà anche una positiva sorpresa il capitolo consumi (efficienza nei consumi migliorata dell’8%).

Il CX370D è motorizzato Isuzu, un sei cilindri da 154 kW, con coppia a 1.800 giri di 849 Nm; qui l’impianto idraulico può contare su due pompe a pistoni assiali a cilindrata variabile da 243 litri l’una.

Dal punto di vista delle prestazioni, naturalmente, i valori crescono: la profondità di scavo (in questo caso con braccio mono e bilanciere da 3.200 mm ) arriva a 7.100 mm, mentre l’altezza di carico si attesta a 7.080 mm. Interessanti, per chiudere,  anche le forze di strappo (17.500 daN) e penetrazione (12.840 daN).

Aquile su gomma

Chiudiamo la presentazione delle macchine di Case che troverete a Samoter con le gommate; partiamo ovviamente dalle pale, che vedranno esposte la 721F e la 1121F in rappresentanza di una gamma che conta sei modelli, a cui si aggiungono 4 pale compatte.

La 1121F sarà la regina dello stand (insieme al suo re, il CX370D) sia per dimensioni sia per prestazioni; parliamo, infatti, della flagship delle pale gommate Case, con un peso operativo di 27,25 ton e un carico utile che arriva a 9,1 tonnellate e una robusta forza di strappo (24.269 kg nella versione Z-bar).

Spinta da un motore diesel Cursor 9 a sei cilindri turbocompresso da 8,7 litri che garantisce una potenza di 239 kW, la nuova 1121F è conforme alle normative Stage IV ed è disponibile in due versioni: Z-bar e XR. Interessante la disposizione del gruppo radiante posteriore: gli elementi hanno una configurazione “tridimensionale” che garantisce una migliore prestazione di raffreddamento (immaginatevi una sorta di cubo, con i radiatori disposti sulle facce).

La 1121F è pensata per chi fa movimento terra massivo e per le cave (ovviamente gli assali sono heavy duty e il differenziale è autobloccante) e può montare benne fino a 5 metri cubi di capacità (a raso SAE 4,4) per un carico di ribaltamento che per la versione Z-bar arriva a 20.735 kg (che diventano 17.495 kg con macchina sterzata di 40°). Anche l’altezza di scarico è davvero di tutto rispetto e arriva nella versione XR a 3.510 mm (ovviamente un po’ meno per la Z-bar, ma pur sempre 3.092 mm).

Accanto alla regina, un'altrettanto notevole damigella d’onore che non sfigura affatto, anzi; la 721F ha un peso operativo di 14,225 tonnellate e un carico utile di 5,43 tonnellate, con una forza di strappo di 14.236 kg (anche questo valore è riferito alla versione Z-bar). Anche per la 721F valgono tutte le considerazioni (ovviamente scalate in valore) svolte sulla 1121F con ancora una maggiore agilità operativa.
 

La pala gommata Case 721F esposta a Samoter 2017 ha un carico utile di 5,43 tonnellate



Accanto alle pale ci sarà un’altra anteprima assoluta; la nuova release della terna 590ST; in Case hanno infatti approfittato della necessità di aggiornare la motorizzazione (ora siamo allo Stage IV), per rivedere anche il design della macchina, con colorazione “total black” della parte inferiore, la possibilità (che prima era solo sulla 580ST) di montare il retroescavatore con geometria dei cilindri “in linea” e bilanciere telescopico interno “extendahoe” (al posto della tradizionale configurazione con cilindri sovrapposti e braccio telescopico “Extendahoe” esterno).
Sulla nuova 590ST ci sarà anche un nuovo attacco rapido e nuovi denti (sia per la benna frontale sia per il retroescavatore) che non solo garantiscono una migliore efficienza di penetrazione e una più lunga durata, ma sono anche più semplici da sostituire.
Per finire, torniamo a un “piccolino”, anche se gommato: a Verona ci sarà la minipala (se volete potete chiamarla anche skid) SR210, macchina da 55 kW e carico utile di 905 kg (esposto anche un modello cingolato, la TV380, con motore da 67 kW e carico utile di 1.270 kg).

Non poco non vi sembra? Appuntamento quindi a Samoter!

 

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