Salini, AD di Webuild, sui risultati del primo semestre 2023
Salini, AD di Webuild, sui risultati del primo semestre 2023
Dall'inizio del 2023 il Gruppo Webuild ha registrato una performance altissima anche sotto il profilo commerciale con nuovi ordini per €17,7 miliardi, superando nettamente la guidance di €10-10,5 miliardi per l’intero anno 2023.Gran parte dei nuovi ordini continua a provenire dall’estero in mercati quali l’Australia, gli Stati Uniti, l’Arabia Saudita e altri paesi dell’Europa. I
n Italia, nei primi mesi dell’anno, si è assistito ad una forte accelerazione delle gare per progetti infrastrutturali strategici con aggiudicazioni per il Gruppo per oltre €9 miliardi.
L'AD di Webuild, Pietro Salini, sui risultati del primo semestre 2023: "Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre 2023, e dell'intero anno. Ci consentono di rimanere ottimisti sull'intero anno, e di confermare le previsioni fatte per i prossimi tre.
Credo che la performance debba essere misurata non solo dalla crescita, ma soprattutto dalla solidità e dalla continuità di tale crescita nel medio-lungo periodo. Dal 2021 il Gruppo ha acquisito nuovi ordini per un valore di 45 miliardi di euro.
Oltre ad aver raggiunto un portafoglio ordini record di 61 miliardi di euro - metà dei quali provenienti da mercati esteri molto esigenti e competitivi come Australia, Stati Uniti ed Europa con bassi profili di rischio - il Gruppo continua a garantire una performance operativa unica.
In Italia continuiamo a supportare i clienti nel portare avanti un piano di sviluppo infrastrutturale che non ha precedenti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
E questo lo possiamo fare grazie alle dimensioni che abbiamo raggiunto in questi anni, che ci hanno permesso di partecipare a gare pubbliche di grandi progetti – facendo da capofila per una filiera di un intero settore – oltre a continui investimenti in innovazione per migliorare le nostre prestazioni in termini di esecuzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità.
Grazie alla competenza delle donne e degli uomini che lavorano per il nostro Gruppo, saremo sempre in grado di migliorare la nostra capacità di soddisfare le richieste di un settore che si concentra su progetti complessi. Questo periodo di espansione nel mercato globale delle infrastrutture ci spinge a puntare su investimenti che favoriscano la transizione energetica, la mobilità sostenibile nelle grandi città, la produzione e tutela dell'acqua potabile e la realizzazione di impianti per prodotti per l'agricoltura sostenibile. Il nostro track record di 270 progetti completati negli ultimi 10 anni e gli altri 290 acquisiti, insieme a una filiera - di cui più della metà italiana - è una solida testimonianza della capacità del sistema Italia di rappresentare un settore a livello internazionale, lavorando allo stesso tempo alla tanto necessaria trasformazione dell'Italia”.
Credo che la performance debba essere misurata non solo dalla crescita, ma soprattutto dalla solidità e dalla continuità di tale crescita nel medio-lungo periodo. Dal 2021 il Gruppo ha acquisito nuovi ordini per un valore di 45 miliardi di euro.
Oltre ad aver raggiunto un portafoglio ordini record di 61 miliardi di euro - metà dei quali provenienti da mercati esteri molto esigenti e competitivi come Australia, Stati Uniti ed Europa con bassi profili di rischio - il Gruppo continua a garantire una performance operativa unica.
In Italia continuiamo a supportare i clienti nel portare avanti un piano di sviluppo infrastrutturale che non ha precedenti dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
E questo lo possiamo fare grazie alle dimensioni che abbiamo raggiunto in questi anni, che ci hanno permesso di partecipare a gare pubbliche di grandi progetti – facendo da capofila per una filiera di un intero settore – oltre a continui investimenti in innovazione per migliorare le nostre prestazioni in termini di esecuzione, sicurezza, efficienza e sostenibilità.
Grazie alla competenza delle donne e degli uomini che lavorano per il nostro Gruppo, saremo sempre in grado di migliorare la nostra capacità di soddisfare le richieste di un settore che si concentra su progetti complessi. Questo periodo di espansione nel mercato globale delle infrastrutture ci spinge a puntare su investimenti che favoriscano la transizione energetica, la mobilità sostenibile nelle grandi città, la produzione e tutela dell'acqua potabile e la realizzazione di impianti per prodotti per l'agricoltura sostenibile. Il nostro track record di 270 progetti completati negli ultimi 10 anni e gli altri 290 acquisiti, insieme a una filiera - di cui più della metà italiana - è una solida testimonianza della capacità del sistema Italia di rappresentare un settore a livello internazionale, lavorando allo stesso tempo alla tanto necessaria trasformazione dell'Italia”.


