ProjecTetra Case: Cuore Bio(metano)

Un profluvio di miniescavatori (e anche qualche gommato) elettrici:  Bauma 2019 ha definitivamente sdoganato la “linea verde” anche nel cantiere; tutto molto bene, tutto molto bello. Con due grandi se; innanzitutto si parla solo di macchine compatte e poi resta sempre il dubbio (in alcuni casi fondato) della durata delle batterie sull’intero turno di lavoro.

Massimiliano Ventura

Massimiliano Ventura, responsabile di prodotto Europa per le pale di Case Construction Equipment
Dubbi leciti, soprattutto quello dei limiti superiori di peso delle macchine operatrici elettriche; ecco perché oggi non vi vogliamo parlare di elettrificazione, ma di un altro concept presentato a Bauma 2019 in anteprima assoluta da Case Construction Equipment.

Vi racconteremo, infatti, della pala gommata inserita nel ProjectTETRA e lo faremo con Massimiliano Ventura, responsabile di prodotto Europa per il marchio dell’Aquila.

Non solo elettrico

La domanda che si sono posti in Case è allo stesso innovativa e molto concreta; perché non sviluppare anche una macchina operatrice da cantiere nel segmento pesante (come una pala gommata da 19 ton), utilizzando i motori a metano già ampiamente sperimentati con notevole successo nel settore degli autocarri?

Consumi -30%

Il motore a biometano del ProjecTETRA può portare fino a un 30% di risparmio sul carburante con le STESSE prestazioni (valore stimato da Case)
La risposta si chiama ProjectTETRA, che sceglie un motore NEF, appositamente sviluppato da FPT Industrial, alimentato a metano o biometano (e vedremo poi perché) da 172 kW e 1.684 NM di coppia; motore che garantisce le identiche prestazioni in fatto di coppia e potenza del suo fratello “tradizionale”, oggi montato sul modello 821G della gamma Case (un FPT da 6,7 cilindri con sistema di trattamento con DOC e SCR).
La pala gommata ProjectTETRA di Case Construction Equipment monta un motore FPT a biometano con prestazioni paragonabili a un tradizionale diesel montato su una 821G
Dicevamo del biometano e qui sta il grande valore aggiunto del ProjectTETRA; in sostanza chiunque abbia un impianto di produzione di biometano (e sono molti gli imprenditori agricoli che lo possono produrre, ma anche i centri di trattamento rifiuti o le imprese di riciclaggio) potrà alimentare in assoluta autonomia la pala gommata al servizio l’impianto stesso. In una frase: il biometano crea un ciclo chiuso e virtuoso che converte i rifiuti in energia utile.

Inquinanti -90%

L'abbattimento delle emissioni, soprattutto quando si usa i biometano, è stupefacente: -99% di particolato, -90% di biossidi di azoto
Geniale.

Cosa succede quando invece si usa metano tradizionale? Anche in questo caso la pala del ProjectTETRA riduce drasticamente le emissioni di Co2 rispetto a un motore di pari potenza Stage IV; riduzioni che con il biometano arrivano a al 90% in meno di biossidi di azoto e addirituraa al 99% di particolato in meno rispetto a un motore diesel tradizionale.

A chi non bastasse il nostro articolo, questo è il video istituzionale completo del ProjectTETRA [fonte Case]
Non proprio aria di montagna, ma quasi; il tutto con una tecnologia già disponibile e collaudata (FPT ha 28.000 autocarri e bus Iveco e Iveco Bus che viaggiano sulle nostre strade con motori a metano), senza problemi di rifornimento e con un’autonomia senza sosta per l’intero turno di lavoro, anche quando si deve fare produzione intensa.

Che bella coda!

Il posteriore è davvero ben riuscito, con un'integrazione perfetta tra elementi stilistici (le geometrie ispirate alla molecola del metano) e funzionali
“I vantaggi per l’ambiente sono innegabili” - spiega Massimiliano Ventura, responsabile di prodotto Europa per le pale di Case Construction Equipment - “ma, in una fase di mercato in cui anche i costi devono essere tenuti sotto ferreo controllo, il vantaggio economico per l’impresa è più che evidente; rispetto a una macchina simile alimentata a diesel, il ProjectTETRA consentirà di risparmiare, secondo le nostre rilevazioni, fino al 30% sui costi di acquisto del carburante, il tutto senza compromessi al ribasso in fatto di potenze disponibili e di prestazioni più in generale”.

“In caso si utilizzasse il biometano prodotto in proprio, i costi, com’è ovvio, si comprimerebbero ancora drasticamente. Un ultimo fattore da tener presente: il motore montato sulla pala ProjectTETRA è molto silenzioso: le emissioni sonore si riducono, per le logiche costruttive della catena cinematica che abbiamo scelto, del 50%. E questo in molti cantieri può fare davvero la differenza”.

Form follows function, davvero

Mai la frase del celebre architetto Louis Sullivan (ancora negli anni ’30 del 1900) fu più profetica. In un mercato in cui i designer pensano più al disegno che alla sostanza, il centro Stile di CNH è tornato, almeno secondo la nostra visione, sulla retta via.

Il concept della pala ProjectTETRA di Case è davvero intrigante (davvero bello anche il fatto che le forme si richiamino alla molecola del metano); soprattutto perché in questo caso ogni linea è pensata per massimizzare sicurezza e operatività in cantiere, come come conferma Ventura: “L’intera macchina è stata ripensata partendo letteralmente da un foglio bianco, con tantissima attenzione a ogni dettaglio, soprattutto in ottica di sicurezza, visibilità sul cantiere e principi di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

I designer della ProjectTETRA hanno studiato attentamente l'accessibilità alla cabina, con gradini particolarmente ampi e ben posizionati
La porta della cabina della pala gommata Case ProjectTETRA è scorrevole: massima praticità e minori rischi di danni accidentali
“Abbiamo sulla pala una visibilità davvero importante, ma abbiamo voluto andare oltre e abbiamo installato un sistema (basato su sensori infrarossi, fotocellule e telemetria laser), che rileva la presenza di ostacoli nelle immediate vicinanze della macchina (come lavoratori a terra, ndr);  si attiva un avviso in cabina e, in caso di pericolo, la macchina si arresta automaticamente”.
I montanti anteriori ben disegnati e una superficie vetrata da primato garantiscono sulla Case ProjectTETRA la massima visibilità su benna, ruote e cantiere
“Sicurezza significa anche illuminazione e qui abbiamo lavorato molto; ci sono  tutta una serie di elementi di illuminazione a LED (bellissimo il fascio singolo integrato nel tettuccio della cabina, ndr) che, come sappiamo, sono molto più efficienti e garantiscono una percezione del dettaglio, in caso di lavoro notturno, nettamente migliore di ogni altro sistema di illuminazione tradizionale”.
Le luci a LED sono integrate nella scocca della cabina, in unico elemento lineare, spariscono i classici fari laterali
LED anche per le luci posteriori, integrati perfettamente con la zavorra con un design che fa invidia al segmento automotive
“L’illuminazione per noi è stato un aspetto fondamentale, infatti, ritroviamo anche luci LED integrate nei parafanghi in carbonio, così come nella zavorra posteriore. Infine, sulla spalla delle ruote, che sono un concept sviluppato con Michelin, ci sono altri tre gruppi di LED che aumentano l’illuminazione laterale del cantiere”.

Forature addio

Molto interessanti i pneumatici in gomma piena sviluppati appositamente da Michelin per il ProjectTETRA, notare i tre inserti LED per l'illuminazione laterale del cantiere
Michelin ha immaginato, per il ProjectTETRA, gomme solide, con un battistrada, completamente asimmetrico, messo a punto per aumentare la motricità e la trazione complessiva della pala gommata. Abbiamo pensato anche a dei sensori che monitorano il grado di usura del pneumatico, un elemento utilissimo in fatto di manutenzione predittiva. L’operatore può scegliere il mix di illuminazione, attivando o disattivando ogni singolo elemento illuminante, in relazione alle condizioni operative del cantiere di lavoro”.

Spazio, ultima frontiera

“La cabina è, certamente, l’aspetto in cui i designer della nuova pala gommata hanno dato il meglio di sé” - afferma con orgoglio Ventura - “le innovazioni sono tantissime, soprattutto per quello che riguarda lo spazio a disposizione, il comfort di guida e l’interazione uomo-macchina”.
Sensori infrarossi, fotocellule e telemetria laser, telecamere: Case ha messo la sicurezza del cantiere al centro del ProjectTETRA
“La posizione generale della cabina è molto più avanzata rispetto alle macchine tradizionali; questo aspetto, unito a una vetratura da primato (il 16% in più di quella della serie G di Case, già ai vertici del mercato in questo senso), consente all’operatore di vedere il cantiere molto bene, anche vicino ai pneumatici. Il vetro superiore, poi, consente di seguire senza alcun problema le operazioni di carico, anche in caso di cinematiche di braccio a scarico alto”.

Vedo tutto!

La visibilità sul cantiere è da primato, con un incremento delle superfici vetrate del 16%, ma anche grazie a cofani e montanti molto ben disegnati
“Sulla pala  ProjectTETRA c’è davvero molta tecnologia, tutta al servizio dell’operatore e della sicurezza; sul montante centrale è posizionato un sensore che effettua il riconoscimento facciale dell’operatore (come sui più moderni telefoni cellulari) e che apre in automatico la porta della cabina”.

Grandissimo il touchscreen e perfettamente integrato al bracciolo destro; il monitor principale rende obsoleti pulsanti e attivatori
“Abbiamo ripensato completamente la porta di accesso che ora è scorrevole e più ampia che in passato, in modo da semplificare l’accesso, riducendo contemporaneamente i rischi di danneggiamento involontario”.
Il joystick di sinistra, la pala ProjectTETRA è senza volante, tutto si comanda con i due joystick
Senza piantone dello sterzo, lo spazio per le gambe sulla ProjectTETRA diventa davvero tantissimo
“Una volta seduti, ci si accorge che in cabina è tutto cambiato; anche lo schermo principale ha un sistema di riconoscimento facciale ed è in grado di settare automaticamente la macchina in base alle esigenze dell’operatore che si accinge ad utilizzarla. Non basta, l’operatore potrà effettuare, anche da un dispositivo mobile (con scansione retinica) l’avviamento della macchina, il riscaldamento o il condizionamento prima di salire a bordo”.

“Il sedile, quando si sale in cabina, ruota su se stesso e avanza in automatico (supporto lombare, sospensioni compensate e sistemi attivi di riscaldamento e raffreddamento), per semplificare le operazioni di entrata e la seduta del’operatore (ritorna automaticamente in posizione, ndr)”.

Sul montante di destra trovano posto quattro monitor per le telecamere e i dati di funzionamento; nessun impedimento visuale e tutto sotto controllo
Capitolo comandi; sulla ProjectTETRA il volante non c’è più; la pala è guidabile solo con i due joystick ai quali viene abbinato un monitor principale, completamente integrato con bracciolo destro, che, come ci conferma Ventura: “il monitor è diventato il centro di controllo dell’intera macchina; completamente touch screen, ci ha consentito di far a meno di ogni altro interruttore. L’operatore, con pochissimi passaggi, ha tutto sotto controllo e può settare ogni aspetto e ogni caratteristica operativa della macchina”.

“Sul montante destro, ci sono altri tre monitor, su quello in alto vengono riportate le immagini delle telecamere (da notare che la pala non ha specchietti retrovisori e c'è un altro monitor sul montante sinistro che riporta le immagini della telecamera su quel lato); su quello centrale vengono riportati in tempo reale tutti i parametri fondamentali di funzionamento della pala, mentre quello in basso può essere personalizzato secondo le esigenze dell’operatore”.

“Abbiamo fatto tanto lavoro per quello che riguarda la produttività, anche in relazione alle più moderne tendenze di automatizzazione; la ProjectTetra ha, infatti, il sistema di pesatura automatica in continuo (senza dover fermare il movimento del braccio), una connettività completa con l’ufficio e il sito di lavoro, anche in relazione alle altre macchine che operano in cantiere”.

“Connettività che si estende anche a una nostra sala di controllo, attiva 24/24, 7/7, che è in grado di fornire in remoto supporto all’operatore in caso di malfunzionamenti, ma anche ai responsabili delle flotte per ottimizzarne la gestione”.

Che dire? Bella, ecologica, produttiva e funzionale; prima arriverà sui mercati, più noi saremo contenti!

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