Nuovo Codice degli Appalti, semplificare non basta
Nuovo Codice degli Appalti, semplificare non basta
Sono state varate dal Governo nuove regole sul Codice degli Appalti: la più discussa è l’innalzamento dell’obbligo legato al bando di una gara d’appalto, valido per importi superiori a 5,3 milioni di euro.Contestata anche la rimozione del divieto di subappaltare i lavori, finora vietato per più di un livello.
“Sono orgoglioso del Nuovo Codice degli Appalti che porterà a risparmiare da sei mesi ad un anno”, ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Secondo l'Ance, associazione che rappresenta i costruttori, si parla di “passi avanti in materia di illecito professionale e di revisione dei prezzi ma restano alcune perplessità sulla concorrenza. L'introduzione della norma che blocca tutte le gare per appalti di 5 milioni di euro può portare ad un problema di 'trasparenza', con il rischio di creare cartelli e blocchi economici a discapito della qualità"
Secondo i sindacati Cgil e Uil "il codice va sicuramente rivisto, poiché col subappalto a cascata si mette a rischio la sicurezza dei lavoratori nei cantieri e si rischiano le infiltrazioni della criminalità”.
Per il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, “ci sono dei grossi rischi visto che molti enti possono da un lato decidere di assegnare i contratti solo alle grandi imprese per non esporsi a contestazioni, finendo però per penalizzare le piccole e medie, e dall’altra parte aprire le porte alle decisioni discrezionali dei partiti e di chi premia gli amici degli amici".

