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Investire nel sud

Investire nel sud

Il borgo siciliano di Catenanuova, in provincia di Enna, è una delle località attraversate dalla prima rete ferroviaria ad alta capacità della regione, ossia tra Palermo e Catania, dove il Gruppo Webuild è impegnato nella costruzione della prima tratta dell’opera (il capolinea opposto è Bicocca, nei pressi dell’aeroporto Catania): 38 chilometri in tutto di ferrovia sui quali sono impegnate oltre 400 persone e193 imprese fornitrici.

Le attività in questo cantiere sono molteplici e insieme alimentano quel tessuto economico, fatto di imprese e lavoratori, che è al centro non solo del progetto Bicocca-Catenuova, tra le reti TEN-T dell’Unione Europea, ma di tutte le grandi opere infrastrutturali che interessano il Sud Italia e che – anche grazie alla spinta impressa dal PNRR – promettono di modernizzare la mobilità di questo territorio, puntando sulla sostenibilità, sulla sicurezza e sulla efficienza dei trasporti.

La passata estate 2022 verrà ricordata non già per il caldo record e il rischio siccità che ha toccato tutta l’Europa – e non solo – ma anche perché, proprio in questi mesi, sono stati avviati diversi nuovi cantieri con l’obiettivo di portare a termine nei prossimi anni importanti opere infrastrutturali. Il Gruppo Webuild, impegnato nella realizzazione di alcune tra le opere più strategiche in costruzione in Italia, ha avviato quattro cantieri nei mesi estivi: le tratte Hirpinia-Orsara e la Orsara-Bovino della linea veloce Napoli-Bari, e un altro paio di linee ad alta capacità proprio in Sicilia.

In totale le opere inaugurate ad agosto corrispondono a un valore complessivo di 3 miliardi di euro e alla costruzione di 83 chilometri di nuove tratte ferroviarie, che vanno ad aggiungersi alle attività già in corso del Gruppo, un vero e proprio volano economico per il Mezzogiorno italiano.

E infatti attualmente Webuild sta realizzando al Sud Italia 15 progetti, ai quali lavorano 3.700 persone e oltre 2mila imprese fornitrici, la quasi totalità con sede proprio nelle regioni interessate dalle opere.
In tutti i casi si tratta di grandi infrastrutture come il Terzo Megalotto della Statale Jonica (28 km della nuova strada che collega la Calabria con la Puglia) o la stazione Napoli-Capodichino della Metropolitana di Napoli.

Fonte Webuild