Doosan, la carica dei med

Anche dopo aver venduto il marchio Montabert agli americani di Joy Global, il gruppo Coreano Doosan Infracore resta una realtà di primo piano a livello globale nel mondo del movimento terra, così come nel comparto compatto dove obiettivamente il marchio Bobcat è punto di riferimento assoluto per alcune tipologie di macchine.


Ecco perché seguiamo con particolare interesse le novità proposte da Doosan, in occasione della fiera più importante del nostro settore; a Bauma 2016 i coreani si concentreranno sul segmento medio dei mezzi (sia escavatori sia pale), portando avanti il rinnovamento di gamma con i motori Stage IV, già implementati sugli escavatori e sulle pale di fascia alta.

Bobcat garantisce tre anni tutti i sollevatori telescopici prodotti nello stabilimento di Pontchateau (sono 14 modellI)


Le nuove release sono sicuramente interessanti anche per l’incremento delle prestazioni che propongono, unite a un equilibrio complessivo maggiore dei modelli che sostituiscono. Per Bobcat segnaliamo l’interessante garanzia di tre anni sui sollevatori telescopici (mercato agguerritissimo che il marchio della Lince vuole certamente espandere).

Infine, prima di passare a pale e escavatori, segnaliamo le novità a Bauma 2016 per il marchio Doosan Portable Power che esporrà in fiera due nuovissimi generatori, il G400-IIIA e il G500- IIIA, con rendimenti migliorati e un’autonomia di funzionamento di 10 ore (fino a 24 con il serbatoio opzionale). Le potenze? Come si capisce anche dai nomi dei generatori, 400 kVA per il G400-IIIA e 500 kVA per il G500-IIIA.

Innovazione su quattro ruote

Prima di parlare della gamma media, consentiteci però una breve divagazione su una tipologia di macchine che ci piace davvero molto in generale, gli escavatori gommati. Certo in Italia se ne vendono molto meno che di cingolati, ma la loro versatilità e polivalenza non cessano mai di affascinarci.
Si aggiunge in gamma Doosan un altro gommato, il DX57W-5, anteprima assoluta a Bauma 2016


Per questo vi parliamo del nuovo DX57W-5 che Doosan presenterà in anteprima assoluta a Bauma 2016; il nuovo gommato dei coreani ha un peso operativo di 5,79 ton (nell’allestimento base, in quello massimo arriva a 5,92) e monta un propulsore Doosan a quattro cilindri Stage IIIB in grado di erogare 42,5 KW a 2.400 giri al minuto.

La revisione della motorizzazione ha consentito a Doosan di lavorare bene anche sui consumi che,  secondo quello che comunica la Casa, evidenziano un’efficienza aumentata del 15% rispetto al modello della serie precedente. All’efficienza contribuiscono ovviamente anche le nuove dotazioni di controllo e elettronica, come ad esempio l’indicatore ECO, tre livelli di potenza (quelli ormai classici: Eco, Standard e Power)  e tre modalità di lavoro (scavo, cesoia e martello).
Da sottolineare le prestazioni al sollevamento frontale che arriva a 1,25 tonnellate a 5 metri di sbraccio


Diverse migliorie anche sulla disposizione dei condotti idraulici ora meglio protetti, così come la trasmissione; il sottocarro è a telaio rigido e gli assali sono stati studiati per impieghi heavy duty. Sul braccio e sul bilanciere segnaliamo le boccole EM (Enhanced Macrosurface), un bel passo avanti rispetto a quelle normali, mentre Doosan ha saggiamente diminuito i punti di saldatura (sempre sul braccio e sul bilanciere ovviamente).

Molto interessante la capacità di sollevamento frontale che, anche vista la migliore distribuzione dei pesi del DX57W-5, garantisce 1,25 tonnellate a 5 metri di sbraccio.
Altra macchina interessante: l'escavatore cingolato DX140LC-5 da 14,4 tonnellate\


La cabina è completamente rivista, con più spazio, il volante regolabile e un nuovo monitor LCD a colori da 7”; numerosi anche i punti di regolazione del sedile (schienale, sostegno lombare, angolazione del cuscino).

I dati operativi? Eccoli (con bilanciere da 1.900 mm ovviamente): profondità di scavo 3.795 mm, sbraccio massimo a terra 6.400 mm, altezza di scavo 6.170 mm, forza di penetrazione 2.790 daN, forza di strappo 4.185 daN.

Stage IV per le medie

Come dicevamo, la parte del leone per quel che riguarda le novità di Doosan a Buama 2016 la giocheranno le macchine medie; in fiera saranno esposti i modelli serie 5 di tre escavatori gommati  (il DX140W-5, il DX165W-5 e il DX190W-5) e di due pale gommate (la DL200-5 e la DL250-5). In arrivo per il secondo semestre 2016 (e quindi niente Bauma) gli escavatori cingolati DX180LC-5, DX225LC-5 e il gommato DX160W-5. Ci sarà, sempre quest’anno anche una nuova pala, la DL220-5.

Parlandovi di Bauma 2016, vogliamo però concentrarci sulla nuovo escavatore cingolato DX140LC-5, appena uscito e che in fiera potrete toccare con mano. Motorizzato Perkins (common rail e turbocompressore con valvola Wastegate), il DX140LC-5 ha un peso operativo base di 14,4 tonnellate (cingoli da 600 mm); la nuova motorizzazione, Stage IV ovviamente, eroga una potenza di 84,5 kW a 2.000 giri al minuto che, unita all’idraulica rivista e ottimizzata (ad esempio c’è un nuovo sistema di controllo della potenza, SPC (che trova sempre il giusto equilibrio fra pompa e motore diesel), fa davvero molto per le prestazioni del nuovo escavatore cingolato di Casa Doosan.

In fiera ci sarà anche la versione LCR del DX140-5, particolarmente utile nei cantieri urbani e dove lo spazio è poco


Lo sforzo di trazione alla barra aumenta del 18%, la capacità di sollevamento anteriore sale del 10%, mentre quella laterale fa meglio arrivando al 12,5% (qui giocano un ruolo anche il nuovo equilibrio dei pesi della macchina). Il tutto con i consumi in discesa del 3% (non tanto, ma è la produttività quella che conta).

Rivista parzialmente anche la cabina dove le modifiche più interessanti riguardano i joystick che sono stati accorciati e riposizionati (si gestisce meglio il movimento sinistra/destra) e che lavorano molto bene con il pedale a due vie che può azionare gli accessori (ad esempio martello o cesoia, lasciando al joystick la gestione  dell’escavatore). Troverete anche un nuovo pedale, a sinistra dei pedali della traslazione classici, per l’avanzamento rettilineo dell’escavatore (interessante quando si debba spostarsi per lunghi tratti in cantiere). C’è infine l’opzione per la telecamera laterale.
Bello lo sbraccio a terra del nuovo DX140LC-5: 8.665 mm


Anche qui un po’ di dati, giusto per consentirvi di orientarvi meglio: profondità di scavo 6.135 mm, sbraccio a terra 8.665 mm, raggio di rotazione posteriore 2.205 mm, forza di strappo 11.060 daN, forza di penetrazione 5.978 daN.

 

Il (quasi) gemello con la R in più

Oltre al DX140LC-5, Doosan porterà in fiera anche la versione LCR, con raggio di rotazione di 1.995 mm, profondità di scavo di 5.458 mm, sbraccio di scavo a terra che arriva a 8.285 mm, prestazioni raggiunte con la stessa motorizzazione del DX140LC-5.

Il DX140LCR-5, è anche disponibile con cingoli in gomma da 500 mm (la macchina ha così una larghezza di 2.490 mm) per applicazioni tipiche dei cantieri urbani dove si voglia danneggiare il meno possibile il manto di asfalto.

Anche in questo caso, scende il consumo di carburante che si riduce del 10% rispetto alla macchina che il DX140LCR-5 sostituisce; al contrario crescono le prestazioni, soprattutto la coppia di rotazione che fa un vero proprio salto in avanti, aumentando del 28% rispetto ai valori della stessa macchina della serie 3.

Per quel che riguarda le migliorie in cabina, poi, vi consigliamo di rileggervi quanto abbiamo scritto appena sopra per il modello DX140LC-5, mentre per il DX140LCR-5 sono interessanti le opzioni disponibili come ad esempio il gruppo di lavoro anteriore articolato o le lame apripista. Anche il peso operativo cambia: Il DX140LCR-5 pesa un po’ di più del suo “fratello di latte” arrivando, nella versione base, a 15,3 tonnellate. Stessa forza di strappo, mentre la forza di penetrazione è leggermente superiore: 6.477 daN.

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