2016, ripartono le offerte!

Per chi c’è stato non c’è bisogno di tante presentazioni, per chi non ci è ancora andato il nostro consiglio spassionato è: andateci! Ci riferiamo alle aste che Ritchie Bros. tiene alla sede italiana di Caorso (sono cinque quelle previste quest’anno) che riescono ad abbinare uno spettacolo davvero adrenalinico alla possibilità di portarsi a casa qualche pezzo interessante.

Fatto questo endorsing proprio all’inizio dell’articolo ci teniamo a motivare un po’ di più la nostra posizione; non è detto che ad ogni asta si possa trovare la macchina perfetta o, più semplicemente, quella adatta alle proprie tasche e all’impiego che se ne vuole fare (anche pezzi di ricambio), ma è importante utilizzare lo strumento a ragion veduta e per quello che è: l’occasione di vedere (e valutare prima) un migliaio di macchinari tutti in una volta, senza bisogno di girare come trottole per l’Italia (e non solo).



Altra considerazione, chi va in asta senza aver prima riflettuto su cosa gli serve e su quanto intende spendere, non fa certo una bella mossa; in Ritchie sono bravissimi a creare l’atmosfera e il ritmo di vendita (le macchine vengono battute in media in tre minuti o poco più) e, quindi per ben comprare occorre avere le idee molto chiare prima di ritirare il catalogo con il proprio numero di offerente (che serve per validare le offerte).
Detto questo entriamo nel merito della prima asta del 2016, quella tenutasi il tre marzo che abbiamo seguito, come consuetudine di goWEM!, dal vivo, anche se a Piacenza a marzo il clima era ancora fastidioso e invernale… L’asta è stata anche l’occasione per parlare con Nicola Nicelli, vicepresidente sud Europa per Ritchie di un’altro importante evento: l’acquisizione di Mascus.
 

 

2016, dopo il 2015 ottimo gli obiettivi sono gli stessi

Prima asta del 2016, stessa musica (dolce) del 2015 per Ritchie Bros. Il 3 marzo sono andati in asta oltre 1.770 lotti, con 1.450 clienti registrati (700 offrivano in remoto da internet); al termine dell’asta i compratori sono stati più di 500 e le macchine sono andate, oltreché in Italia, in tutto il mondo (erano registrati compratori da tutta Europa, ma anche dalla Cina, dal Giappone, dall’Australia, dal Cile e dalla Bolivia).

Per chi fosse particolarmente curioso e volesse conoscere qualche prezzo a cui sono state vendutealcune delle macchine più interessanti in asta, vi proponiamo una spigolatura di quelle che ci hanno colpito di più. 

 

Si parte da un bel rotativo di Merlo (ex flotta Noleggio) 30.16K, 4x4x4 del 2003, battuto a 28.000 euro, per passare, sempre restando nel sollevamento a una piattaforma semovente articolata Haulotte HA41PX del 2008, venduta a 47.000 euro. Se vi appassiona il movimento terra, un'interessante vendita è sicuramente quella che ha visto passare di mano un apripista cingolato New Holland D350 mai usato a 119.050 euro o quella di un escavatore cingolato Hitachi Z520LCH-3 (un bel bestiolino) del 2006 a 41.000 euro.

Soddisfatto dei risultati, Fabio Orlandi, regional sales manager Italia di Ritchie Bros. che abbiamo intervistato a caldo alla chiusura dell'asta: "La prima asta dell'anno è sempre una sfida interessante, sia per confermare i risultati di quelle dell'anno precedente sia per intercettare il sentiment dei nostri mercati di riferimento. Per ques'anno ci siamo dati obiettivi importanti, migliorativi dei risultati già positivi del 2015 (+15% ndr) e quindi partire bene era importante. A asta chiusa e visti i dati definitivi devo dire che siamo sulla buona strada".

Continua Orlandi: "Ci sono poi, per quel che riguarda le dinamiche di acquisto, dei dati molto interessanti; per la prima volta da tempo sono stati gli i clienti italiani a far la parte del leone: il 65% dei macchinari battuti sono restati in Italia, capovolgendo un trend che andava avanti da molte aste e che vedeva un rapporto 40%-60% a favore dei nostri compratori esteri.

 
E' un dato importante che sottolinea come effettivamente il mercato stia ricominciando a muoversi (se si comprano macchine significa che ci si aspetta dei cantieri). Gli italiano hanno comprato lotti di medio valore, segno questo che purtroppo persistono ancora nel settore problematiche di liquidità che speriamo finalmente si stiano risolvendo".

"Il sollevamento conferma la notevole propensione all'acquisto dei compratori europei, soprattutto del Nord Europa che acquistano volentieri i lotti che provengono dalle flotte dei noleggiatori italiani; da sottolineare che il 33% dei lotti in generale è stato acquistato da compratori online, con la Polonia in testa, ma con tutto il Nord Europa e la Germania a giocare un ruolo importante".

"Per i settori nuovi che abbiamo cominciato ad affrontare con forza nel 2015 - conclude Orlandi - devo sottolineare la buona prova dei macchinari agricoli, mentre il trasporto su strada (per il cava cantiere, invece, tutto bene) sta reagendo più lentamente. Su entrambi questi settori continueremo ad investire anche nel 2016, convinti che la strada migliore per un aumento dei volumi passi attraverso una attenta e qualificata diversificazione".

A chi interessassero le macchine particolari, da non mancare la trencher cingolata Vermeer del 1999 battuta a 57.000 euro. Un accenno volante ai cava cantiere con un bellissimo Astra HD8 84.44 del 2009 venduto per 58.000 euro.


Il 2015, tra l’altro, si era chiuso molto bene per Ritchie con fatturato che ha raggiunto i 515,9 milioni di dollari (+7%, addirittura +14% se calcolato a cambi costanti) e un cash flow operativo di 182,8 milioni di dollari (il 28% in più dell’anno precedente). Il cash flow mostruoso a disposizione di Ritchie spiega anche la seconda notizia di quest’asta, come potrete leggere subito.

Obiettivo: esserci quando si vende una macchina

Dicevamo che l’asta del 3 marzo 2016 è stata la prima, almeno in Italia, che Ritchie Bros. ha tenuto dopo l’acquisizione di Mascus, portale di inserzioni online per macchinari, un oggettino da 3,2 milioni di visite al mese con più di 360.000 inserzioni attive. Per l’acquisto Ritchie ha deciso di mettere sul piatto 24 milioni di euro a cui si aggiungeranno altri 3,4 milioni di euro in contanti se verranno raggiunti determinati obiettivi prestazioni nei prossimi tre anni.

Una transazione importante, in grado di scompaginare il mercato dell’usato nelle costruzioni, nel segmento dell’autotrasporto e in agricoltura e che arriva dopo un altro accordo, quello tra Ironplanet e Cat Auctions lo scorso anno; se in quest’ultimo caso si trattava di una fusione, qui parliamo di una acquisizione in piena regola, con la quale Ritchie mira a estendere il suo ombrello multicanale.

Per chi fosse allergico a questi termini markettari spieghiamo meglio: con l’acquisizione di Mascus, Ritchie si assicura di poter offrire ai propri clienti un pacchetto di offerte diversificato che va dalla semplice possibilità di effettuare la vendita con offerte tradizionali autogestite da pubblicare su una piattaforma con un’utenza sterminata (Mauscus appunto), passando per le aste “su misura” (ci vengono in mente i grandi parchi macchine da convertire in contanti quando si concludono importanti opere infrastrutturali), fino alle aste fisiche in rampa, come appunto quelle di Caorso, dove si può vendere e comprare senza prezzo di riserva (che poi è un prezzo minimo sotto il quale la macchina non può essere venduta).

Dopo l’acquisizione, Mascus (fondato nel 2001) continuerà ad operare con il proprio marchio e il management non verrà cambiato; come commenta Nicola Nicelli, vicepresidente vendite Sud Europa di Ritchie Bros: “Per noi l’acquisizione di Mauscus è fondamentale per offrire ai nostri clienti un ventaglio di possibilità sempre più ampio, sempre con il livello di qualità e affidabilità che contraddistingue Ritchie Bros., i ogni asta che organizziamo in tutto il Mondo. I clienti potranno scegliere attraverso quale forma vendere i propri macchinari, se direttamente su Mascus o affidandosi alle nostre aste nella sede a loro più vicina, per gli italiani ovviamente Caorso. Siamo convinti di poter in questo modo rafforzare la nostra posizione, con una sinergia fondamentale fra i vari servizi. Detto questo, vi aspettiamo per le prossime quattro aste italiane, la prima delle quali sarà giovedì 12 maggio”!

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